Come «liberare» l'Italia ingabbiata dall'euroUn convegno a Roma

Oggi verrà presentato alle 17 nell'aula del Palazzo dei gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati (Roma) Europa kaputt. (S)venduti all'euro, di Antonio Maria Rinaldi, docente di Finanza aziendale presso l'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti-Pescara. Il volume è presentato, tra gli altri, da Giuseppe Guarino, Paolo Savona, Giorgio La Malfa e Alberto Bagnai (anche autore della post-fazione al saggio). Ad animare il volume è la determinazione di non essere disponibili a «morire per Maastricht». Secondo Rinaldi, infatti, «è arrivato il momento di dire le cose come realmente stanno, e cioè che l'Unione europea e l'adozione della moneta unica sono la conseguenza di una progetto realizzato troppo in fretta: la sua realizzazione ha fatto emergere che gli obiettivi originariamente assunti hanno subito profonde modifiche e non tutte positive». Solo pochi oggi hanno il coraggio di sostenere pubblicamente che l'Europa attuale non è in grado di perseguire gli obiettivi prefissati. «Se prima il nostro Paese era colpevole di inadempienze nella gestione domestica, ora, inseguendo vincoli esterni e modelli economici errati, come il fiscal compact, la situazione è peggiorata». Insomma subiamo regole inadatte alle nostre caratteristiche nazionali. Il dibattito è aperto.