IN LIBRERIACosa leggere sull'importanza dei confini

Il tema delle frontiere è uno dei più discussi. Una posizione particolare è quella del francese Regis Debray. «Nel suo Elogio delle frontiere» (Add editore, pagg. 94, euro 12) prende con forza posizione in difesa dell'idea di confine. Ad esempio scrive: «L'Antico Testamento, l'Iliade oppure l'Eneide, evidenziano il gesto inaugurale e spiacevole della demarcazione: politicamente scorretto, moralmente antipatico, ma inevitabile per sfuggire al puro caso». Insomma secondo lui in un mondo globalizzato si propone il pensiero unico o il caos. Di parere diametralmente opposto «Accogliamoli tutti» (Il Saggiatore, pagg. 116, euro 13) di Luigi Manconi e Valentina Brinis. Che sostiene l'apertura delle frontiere. Ragionando su questo tema non si può poi prescindere da un piccolo classico sull'argomento: «Pluralismo, multiculturalismo e estranei» (Rizzoli, pagg. 182, euro 8) di Giovanni Sartori.

Commenti
Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mar, 24/12/2013 - 11:54

'Accogliamoli tutti'. Ma chi propugna questa situazione ha le sue belle frontierine a casa sua: un bel comprensorio esclusivo, con guardianìa 24 ore su 24, "dica (da dirsi con 'c' che sembri una 'g'), lei dove va, prego!", con prenotazione obbligatoria, permesso indispensabile, videocitofono, alte siepi curate e fiorite, sguatteri e camerieri (che loro, i 'radichic', chiamano colf e badanti) inquadrati e allineati (guai a chi fiata, un po' di educazione a casa mia, perbacco!). Le frontiere di noi tutti, destrorsi e popolo bue, ben aperte e deflorate; le frontiere della 'sinistra al caviale' ben chiuse ma fiorite!