Mater@ e il Milione che manca a sud

Tifavo Matera come capitale europea, e nel mio Ritorno a sud l'ho ribattezzata Mater@, la Mater mediterranea che nella sua conchiglia alleva il futuro

Non c'è dubbio, Siena e Perugia, Lecce e Ravenna, Bergamo e Verona sono più belle di Matera ed evocano di più la cultura europea. Matera, però, è originaria, è la nostra Cappadocia, ha un paesaggio primordiale che ci riporta al ventre antico d'Europa, qualcosa di arcaico che evoca la prima Casa, l'albore della civiltà.

Tifavo Matera come capitale europea, e nel mio Ritorno a sud l'ho ribattezzata Mater@, la Mater mediterranea che nella sua conchiglia alleva il futuro. So che l'onorificenza servirà a poco, e i soldi previsti per lanciarla non basteranno, ma la scelta simbolica è forte, anche se imita le strade del cinema. Ripropone il nostro sud non partendo dalle sue metropoli né dalle aree infestate dalla criminalità organizzata, ma da un piccolo centro esonerato dalla storia, che somiglia a un presepe morente e, insieme, gravido di un Bambino che tarda a venire.

La tragedia del sud, a voler dare una cifra come s'usa nell'era economica, si riassume nel Milione. Quel milione di ragazzi che lasciano il sud e sono la sua energia migliore; quel milione d'immigrati arrivati nel giro di poco tempo a rimpiazzare i primi; il milione di bambini in meno, mai nati, nello stesso arco di tempo; il milione di over80 in più che invecchia il sud e trasforma il Mezzogiorno in Tramonto. La ripresa del sud potrebbe partire da un Milione di nordici anziani che vengono a vivere e svernare a sud, generando con la loro presenza investimenti, servizi e infrastrutture. Intanto il sud riparte dai Sassi, cioè dall'età della pietra.

Commenti
Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 19/10/2014 - 16:29

Mi si permetta di andare oltre la commozione di Veneziani: se si continuerà a tassare la casa, ben presto torneremo agl'insediamenti rupestri anche noi.

Olvida

Dom, 19/10/2014 - 16:47

Euterpe, davvero crede che non estenderebbero la tassazione alle grotte abitate? Hanno gravato di ici/imu, tarsu etc. anche una vecchia roulotte poggiata su quattro tufi quattro. Presto passeranno anche alle tende canadesi.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 19/10/2014 - 17:17

Struggente il gemellaggio con la Cappadocia. E poi, l'alba della Civiltà. Che questa foto ci consegna con tutta la maestà del fiabesco scenario. Ma io non so andare oltre. Non investo il mio spirito nel funereo calcolo dei 'desaparecidos' indigeni, come non mi viene di evocare investimenti filantropici dello sciame nordico al tramonto. Matera trascende la consumistica speculazione. E' consegnata all'Eternità così com'è. E mi ha commosso ieri il pianto di quel signore che nel TG disse - non ci sono parole - """ Mater@, la Mater Mediterranea che nella sua conchiglia 'metafisica' alleva il futuro. """. -riproduzione riservata- 17,17 - 19.10.2014

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Dom, 19/10/2014 - 17:43

Una bella soddisfazione certo, ma che sa anche di bluff visto che la Basilicata è una Regione da sempre dimenticata dallo Stato italiano, che la ricorda solo per succhiarci petrolio (l’attuale Governo Renzi vorrebbe pure aumentare le estrazioni), portarci i rifiuti tossici e nucleari, senza realizzarvi le adeguate infrastrutture (diverse reti stradali risultano ancora danneggiate dall’alluvione dello scorso anno, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Bari), non offrendo alcuna prospettiva ai giovani (l’agricoltura è ormai compromessa, le industrie sono quasi assenti e il mare è una cloaca nonostante attiri ancora turisti) e non valorizzando le sue potenzialità turistiche: a parte il mare inquinato, Matera nel Mondo la si conosce soprattutto grazie al film girato da Mel Gibson qualche anno fa, The Passion (Pasolini invece vi girò Il Vangelo secondo Matteo). Qualche italiano l’ha invece conosciuta grazie al film “Basilicata coast to coast” di e con Rocco Papaleo. Ora sul territorio arriveranno 30 milioni di euro: che fine faranno?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 19/10/2014 - 18:04

Caro Marcello, sarebbe il caso di portare il conto a scendere; temo che manchi pochissimo all' ora x, quella della svolta obbligata sul terronismo. Si accettano scommesse sul primo cretino che lo evocherà e pure sul secondo che gli risponde. L' argomento è così: così alla portata di ogni stupidità che pure lo scemo di guerra del quartiere si sente di dire la sua. Il difficile viene quando se ne vuole parlare seriamente, perché bisognerebbe aver studiato la storia, la geografia, l' economia politica e qualche altra robetta del genere che serve a trasformare l' istinto in razionalità, le certezze in dubbio, la sfacciataggine del mentire in coraggio di voglia della verità, il comodo sentito dire in verifica. Scriveranno a favore e contro; evocheranno eventi e ragioni; nomi e cognomi; scomoderanno l' antropologia e il dna; la furbizia, il poltronismo, mafie e 'ndrine persino, pizzerie e pizzo. Presto sarà Matera in technicolor o un noir in bianco e nero. Garibaldi, piemontesismo, brigantaggio, questione meridionale, Cassa del Mezzogiorno, i cafoni, Magna Grecia – sud che magna, Di Vittorio, corruzione, omertà, tutto fa brodo. Non finisce qui. Siamo appena agli inizi. O no?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 19/10/2014 - 18:05

Bando alle preoccupazioni, Olvida, potremo sempre fare i 'rifugiati politici' nelle grotte di Lascaux.

Ritratto di rosario.francalanza

Anonimo (non verificato)

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 19/10/2014 - 18:58

Vi è stato un tempo in cui i Sassi venivano definiti 'vergogna nazionale' e se ne programmava l'abbandono e la distruzione. Poi (accade sempre così) ci girano un film: in questo caso Pasolini ci gira 'Il Vangelo secondo Matteo' e allora qualcuno comincia a guardarli diversamente. Oggi anche gli americani li hanno 'scoperti' e anche certe società informatiche li hanno eletti a lucidatissima e ristrutturatissima sede 'Hi-tech'. Sarò sincero, Dr. Veneziani, forse è incondivisibile quello che dico (ma qualcuno magari già prevede quello che dirò), ma se i Sassi dovevano sopravvivere solo a condizione di diventare speciale 'location' o esclusiva sede di società o residenza per gli stranieri, allora era meglio che rimanevano uno splendido scenario abbandonato, una 'Pompei' rupestre, una specie di Poggioreale del Belice dove 'intuire' tra gli sterpi e il vento, la vita che vi si svolgeva. Nessuno dovrebbe più avere il diritto di abitare quei luoghi dopo che l'ultima generazione 'titolata', organica ad essi, li ha abbandonati. Mi aspetto l'unica obiezione possibile: che un luogo abbandonato non 'tira' l'economia. Ma chi l'ha detto?

Ritratto di balonid

balonid

Dom, 19/10/2014 - 19:58

Ero a Matera il 17 ed ho assistito alla festa che i Materani si sono regalati. Dall'alto del Duomo vedevo il "Presepe" illuminato e mi sono commosso. Sto ancora cercando di capire perché mi sono fatto coinvolgere da quella atmosfera. Su Matera puoi dire quello che vuoi, ma sono gli innumerevoli occhi delle case vuote che ti guardano e ti analizzano, non sei tu che visiti i Sassi sono essi che ti fanno la radiografia dell'anima. (Questo pensiero del c…mi viene mentre sono in attesa in un "mitico" aeroporto del sud della Francia).

PaK8.8

Dom, 19/10/2014 - 20:12

Erano meglio tutte le alternative. TUTTE.

marina.panetta

Dom, 19/10/2014 - 22:22

Pak8.8. Concordo.

il_viaggiatore

Dom, 19/10/2014 - 22:49

Egr. Sig. Veneziani, spero che Lei sia stato a Matera di recente, ma mi sorge il dubbio che l'abbia vista solo nei film. E dubito che sappia che in precedenza è stata capitale europea della cultura Marsiglia, che sembra tutto tranne che Europa (parlo per esperienza). Inoltre, mi dispiace deluderLa, ma Bergamo, Verona e Perugia sono città che, al di fuori di singoli episodi monumentali, sinceramente non mi hanno mai comunicato nulla di sconvolgente; hanno tutte il loro bravo borgo medievale/rinascimentale a traffico limitato, che ormai è il luogo comune dell'Italia. Togli una e metti un'altra, erano equivalenti. Ravenna con i suoi capolavori paleocristiani/bizantini spiccava, ma si sa che in Europa il Cristianesimo non va di moda; Siena sarebbe stata seriamente in gioco, ma ha già le sue celebrazioni e poi il MPS si sarebbe mangiato tutto, quindi meglio così. Mi spiace per Lecce (bellissima e vivace), ma Matera è stata davvero una scelta azzeccata, e oggi non assomiglia per niente al "Sud tragico". Se proprio vuol dir male di Matera, dica che è uno dei centri a più alto assistenzialismo, ma per le strade di Matera si respira tutto tranne che tragedia; l'atmosfera è piuttosto da siesta dopo un ottimo pasto e caffè al bar: un ottima occasione, quest'ultima, per parlare di cultura. Per Olvida ed Euterpe: le abitazioni nei Sassi pagano già le tasse (IMU, TARI, TASI, e via dicendo). Le "grotte" che dice Lei offrono in alcuni casi soggiorni a 4 stelle.

il_viaggiatore

Dom, 19/10/2014 - 22:57

@Luca Scialò Il mare della Basilicata sarebbe inquinato? Ma Lei sa dove si trova la Basilicata? C'è stato a mare a Metaponto? Per la miseria, vada per le strade, l'agricoltura, tutto, ma queste sono proprio eresie.

Bianchetti Andreino

Dom, 19/10/2014 - 23:05

Nell'incomunicabilità generale di sentimenti, restano per ultimi i sassi a parlare delle nostre storie; assorbono i nostri passi come la carta l'inchiostro, ogni colore trova la propria sfumatura su di essi e riescono a sopportare perfino macchie, sputi. Abbondanti piogge tolgono la puzza di orina, non manca il vento a sollevar polvere da quelle strade datate chissà quando. Sassi schiacciati, intagliati, lavorati, uniti in diverse geometrie a formare la città bianca. Parsimonia di colori forti, respiro di mura come fiato di uomini e animali. Abitare spazi stretti è sempre stato l'ideale per gli uomini delle cave, perché trasportare pietre pesanti dalle montagne, quando bastava solo forare la roccia e farsi la casa "dentro la montagna": erano gli albori, solo ai pochi primitivi era permesso ciò. Piano, piano la città è uscita dalla pancia della montagna, solo i sassi, le pietre sono rimasti uguali, gli stessi; è cambiata la luce non ci sono più il fuoco continuo e chi lo coltiva; sono arrivate nuove opportunità a renderci la vita più comoda, ma lì i sassi continuano ad essere ancora bianchi e a raccontare per chissà quanti anni ancora le nostre storie.

Aristofane etneo

Lun, 20/10/2014 - 09:41

"Struggente" (Dario Maggiulli -riproduzione riservata- 17,17 - 19.10.2014). E ringrazio di cuore, in egual misura, il nostro Marcello Veneziani, rosario.francalanza - Dom, 19/10/2014 - 18:58 e balonid- Dom, 19/10/2014 - 19:58.

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Lun, 20/10/2014 - 10:03

"Bergamo e Verona non mi hanno mai trasmesso nulla di sconvolgete", "c'è mai andato A mare a Metaponto?"... la solita trita retorica terronarda, mai che si parli del degrado, dello sfacelo socio-economico-culturale delle città del sud... La Cappadocia... lasciamo perdere, avrei visto molto meglio Scampia come capaitale europea della cultura: più rappresentativa!

Ritratto di ITALIASETTIMANALE

ITALIASETTIMANALE

Lun, 20/10/2014 - 10:24

forza matera e lo dice un leccese TUTTO PUR DI NON FAR VANTARE ANCORA QUEL PALLONE GONFIATO DI PERRONE DI CUI PRIMA ABBIAMO SOPPORTATOO IL PADRE E ORA IL FIGLIO DIRITTO D'EREDITA AL PRIMOGENITO MASCHIO IN QUESTO SUD MEDIOEVALE CHE GRAZIE ALLA SUA GENTE NON MIGLIORA E NON EVOLVE MAI SIAMO E RESTEREMO SEMPRE DEI POVERI SCHIAVI DEI POTENTI

Ritratto di cable

cable

Lun, 20/10/2014 - 11:19

Voi 'meriddionali' siete una potenza a fare le vittime. Sapete diventare quasi credibili, se non fosse che sapete sperperare come nessun altro i soldi che vi sono stati regalati: oceani di denari che avrebbero sommerso le Americhe. Non sono bastati gli investimenti, la Casa del Mezzogiorno, l'aver rubato tutto il movimento turistico, l'aver preso tutti i posti più importanti (non per capacità, ma per ruffianeria), l'aver rubato tutto. E Marcé quando si tratta di piangere allungando però la mano questuante, è una forza davvero. Bravissimo Marcé. quasi quasi ti mando 10 cents. Ma investili, non sprecarli come sapete fare voi solo voi laggiù al Sudde.

Ritratto di dlux

dlux

Lun, 20/10/2014 - 13:47

Caro Veneziani, ha detto tutto bene. Solo le conclusioni sono sbagliate. Proprio per quello che Lei dice nel Suo Cucù, cosa c'entra Matera con l'Europa? Tenga presente che io stesso sono del Sud...Perché non Alberobello, Le Castella, la Valle dei Templi,...?

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 20/10/2014 - 13:52

Sud, nord, est, ovest ! Gli umani hanno di bello che sono variegati, ma gli italiani lo sono ancora di più! Altro che nazione, Regione o provincia, siamo quelli dei Comuni, anzi dei quartieri, anzi delle vie! Ma forse la nostra forza sta proprio in questo.

Ritratto di dlux

dlux

Lun, 20/10/2014 - 13:54

Generalmente non rispondo mai ad altri commenti ma per CABLE faccio un'eccezione. Caro (si fa per dire...) CABLE se l'Eroe dei due mondi (!?) non avesse fatto la bischerata di ragalare il Sudde (come lo chiami tu) a quei poveri dei Savoia, che all'epoca avevano le pezze al c.lo, depredando i Borboni, a quest'ora tu stesso saresti al livello del SUD dell'epoca.. ed avresti ben poco da farfugliare. Studia, CAPRA!

il_viaggiatore

Lun, 20/10/2014 - 14:39

Egr. Sig. Biffi, deduco dalle Sue parole che Lei non si è mai mosso dal bacino Padano. Visti da uno che come me frequenta UK, Giappone e USA, Verona non sembra molto diversa da Scampia. Se la pletora di immigrati che sporcano e infestano le strade, i muri imbrattati, la disorganizzazione e il traffico di Verona Le piacciono si accomodi. Le posso assicurare che a Matera non vedrà il sukh all'aperto di certe strade di Verona; e se Le piace bagnarsi nell'Alto Adriatico faccia pure. Io personalmente adoro il mare di Puerto Rico, ma sicuramente tra Metaponto e la laguna veneta qualunque medico Le saprà confermare la scelta più salutare. Io parlo di fatti, Lei presume. Io parlo di posti che conosco e che visito regolarmente o in cui sono stato più volte nella vita, Lei probabilmente non è mai uscito dall'orticello. Se sta bene così, non cambi, altrimenti potrebbe scoprire che le Sue Bergamo o Verona sono molto a Sud di buona parte del mondo avanzato. E' tipicamente italiano pestarsi i piedi tra compagni di sventura piuttosto che constatare l'arretratezza del Paese tutto; tipicamente provinciale, e del resto l'Italia è un'immensa provincia (Roma e Milano comprese).

Antonio43

Lun, 20/10/2014 - 15:10

A Michele Lamacchia piace vincere facile, ha fatto centro con le sue previsioni.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 20/10/2014 - 15:38

Andrò senz'altro a vedere Matera e i Sassi. Ma guardando questi ultimi da lontano. Per immaginarli abitati dalla stessa gente che fu oggetto dell'irripetibile studio del grande De Martino.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 20/10/2014 - 16:15

@liberopensiero77 - Interessante il suo post e bello anche per quella vena di sottile malinconia che qualche volta si percepisce.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Lun, 20/10/2014 - 16:17

Se potrò...andrò anche a Matera...ma mi consenta:desidererei prima visitare:VERONA E VENEZIA...Città che mi affascinano.GRAZIE!!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 20/10/2014 - 17:06

@Euterpe, grazie per l'apprezzamento. Magari può essere l'inizio di un nuovo feeling, visto che in passato c'è stata qualche incomprensione ...

Gianni Cinarelli

Lun, 20/10/2014 - 17:26

Matera:storia, cultura,civiltà,antichità,sassi, paesaggio/presepe...giovani, lavoro,soldi e consueto messaggio/biblico. Anche qui ed anche in questa cosa scaglierà la prima pietra chi resterà senza peccato!? Inizino intanto i festeggiamenti e tra di noi/voi, amici,avanti con i fuochi d'artificio. Nella vana attesa che qualcuno scorga la stella cometa.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Mar, 21/10/2014 - 08:45

Liberopensiero77. Grazie! Marina58 mica ci sono classifiche dipende da dove abiti!

Aristofane etneo

Mar, 21/10/2014 - 14:55

Per "cable - Lun, 20/10/2014 - 11:19" non so se Lei sia un esperto in sociologia che le spara per vedere l'effetto che fa o un becero con gravi problemi di personalità. Ma Le ripropongo un mio suggerimento postato a Suo uso e consumo: @ "cable - Mer, 01/10/2014 - 12:23", ripeto per il bene della Sua salute mentale, faccia come me: un bicchiere di buon vino durante i pasti e un paio di dita (orizzontali) di ottima grappa la sera quando si sente giù di tono. P.s.: Il vino sia di norma "rosso, no bianco" come raccomandavano gli indimenticabili Papu .

Aristofane etneo

Mar, 21/10/2014 - 14:55

Per "cable - Lun, 20/10/2014 - 11:19" non so se Lei sia un esperto in sociologia che le spara per vedere l'effetto che fa o un becero con gravi problemi di personalità. Ma Le ripropongo un mio suggerimento postato a Suo uso e consumo: @ "cable - Mer, 01/10/2014 - 12:23", ripeto per il bene della Sua salute mentale, faccia come me: un bicchiere di buon vino durante i pasti e un paio di dita (orizzontali) di ottima grappa la sera quando si sente giù di tono. P.s.: Il vino sia di norma "rosso, no bianco" come raccomandavano gli indimenticabili Papu .

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 21/10/2014 - 15:30

Io invece non andrei a Matera, almeno adesso,solo perché si è messo in moto il tam tam mediatico, per seguire un itinerario turistico che sarà forse un'altra tendenza modaiola.In seguito forse la troverei trasformata,nella parte primitiva,in ciò che Rosario ha paventato. Ma se dovessi andare, vorrei visitare i Sassi con quello spirito che mirabilmente anima il commento di Andreino Bianchetti, che ha scritto un pezzo da antologia. Caro signor Andreino,ancora una volta le giungano i miei auguri e i miei saluti.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 21/10/2014 - 15:39

@MARINA58 (16:17) Quando te vien a Venessia te fasso compagnia. Andaremo a védare anca Verona e le mpntagne del belinese, che le ze belissime. Anca el lago de Garda ze belo, cossa credeli lori, che sia bela solo Matera?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 21/10/2014 - 15:42

Una Giuria di selezione internazionale composta da sei italiani e sette stranieri, con sette voti su tredici, ha scelto Matera come Capitale Europea della Cultura 2019; stesso titolo anche a Plovdiv (Filippopoli, chiamata anche la Firenze bulgara, circa 3340.000 abitanti) per la Bulgaria, antica capitale della Tracia. Le altre città concorrenti le cinque città italiane finaliste - Siena, Ravenna, Lecce, Perugia-Assisi e Cagliari (la più delusa) restano papabili, tuttavia, come Capitali Italiane della Cultura nel 2015 e nel 2016. Lieto, da meridionale, sì; ma non soddisfatto. Per via dell' inusitata votazione segreta e per la non pubblicazione delle motivazioni, essendo soltanto queste che possono portare a condividere razionalmente o non una scelta tra più concorrenti. Il pregio di una scelta siffatta è soltanto nella logica delle motivazioni, infatti; il resto è solamente una mera tifoseria campanilistica che impoverisce il verdetto. Spero di leggerle al più presto e che siano soddisfacenti. Su quelle potremo, poi, discutere serenamente.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 21/10/2014 - 15:43

Una Giuria di selezione internazionale composta da sei italiani e sette stranieri, con sette voti su tredici, ha scelto Matera come Capitale Europea della Cultura 2019; stesso titolo anche a Plovdiv (Filippopoli, chiamata anche la Firenze bulgara, circa 3340.000 abitanti) per la Bulgaria, antica capitale della Tracia. Le altre città concorrenti le cinque città italiane finaliste - Siena, Ravenna, Lecce, Perugia-Assisi e Cagliari (la più delusa) restano papabili, tuttavia, come Capitali Italiane della Cultura nel 2015 e nel 2016. Lieto, da meridionale, sì; ma non soddisfatto. Per via dell' inusitata votazione segreta e per la non pubblicazione delle motivazioni, essendo soltanto queste che possono portare a condividere razionalmente o non una scelta tra più concorrenti. Il pregio di una scelta siffatta è soltanto nella logica delle motivazioni, infatti; il resto è solamente una mera tifoseria campanilistica che impoverisce il verdetto. Spero di leggerle al più presto e che siano soddisfacenti. Su quelle potremo, poi, discutere serenamente.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mer, 22/10/2014 - 00:37

Euterpe pienamente d'accordo. GZ

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mer, 22/10/2014 - 00:59

Matera, bella e misteriosa....certo! ma non esageriamo, che in fondo 7voti su 13 non sono poi altro che un esito quasi scontato di giurati che hanno votato pro domo sua. Poi non credo che le desertiche contrade della Cappadocia siano meno pittoresche o ricche di storia di questa nostra, oppure le tante fantastiche località del Medioriente che conosciamo ora soltanto per le vicissitudini di ISIS ! Vorrei ancora dire a Veneziani che capisco il suo struggente e azzeccato logo "mater@"...ma che si dovrebbe dire al paragone con la progenitrice dea madre ISHTAR / INANNA di cui si canta nel mito grandioso di Gilgamesh, la dea protettrice di Babilonia? Forse questo celebrare Matera appare un' operazione sovradimensionata rispetto ai luoghi ben più rilevanti che ho citato e agli altri di cui solo il nome richiama un ben più grandioso passato, anche se godono di minor appeal mediatico perchè non si trovano in casa nostra.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mer, 22/10/2014 - 01:25

meravigliosi italiani! Mi venisse un colpo se una volta ci fossero due -dico due- teste che la pensano in maniera non dico uguale, ma almeno simile.....nemmeno quando si parla di nord-sud due "terroni sanno fare squadra....diceva Mussolini che "governare gli italiani non è difficile....è inutile"

Aristofane etneo

Mer, 22/10/2014 - 08:56

Ringrazio la Redazione per la doppia pubblicazione, non richiesta ma gradita. Repetita iuvant, specie per taluni beceri anti italiani. Per i "Cable": la grappa, che costi dai 35 euro in su; quelle che pasteggio io di tanto in tanto sono venete o friulane e costano dai 45 euro in su. Ed è un piacevole cordiale.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mer, 22/10/2014 - 12:44

Egregio Tempus_fugit_888.Davvero non vorrei, pensasse, ad una mia scortesia nei suoi confronti...ma le ho inviato una risposta ieri sera sul tardi, che non vedo pubblicata;ci riprovo ora 12,29...sperando in un buon esito.La sua Lingua è spassosissima, senza contare, che ho una zia a Torri di Quartesolo, dove non mi sono mai recata, per diversi motivi.Incontrarci??? e perchè no, se avrò occasione, di approdare spero presto, nel Veneto, regione di cui ho sentito parlare in termini sempre lodevoli, da tutti, anche da chi in famiglia c'è stato.Credo fermamente che tutte le città...lascino in noi, ricordi indelebili, in quanto ognuna con le sue caratteristiche...ci cattura e ci affascina.A proposito:campanilismo, per campanilismo, secondo lei Cagliari, ha qualcosa da invidiare ad altre città?? credo propio di no.E detto da una Sassarese, che ama la propria città visceralmente, con pregi e diffetti, mi creda...è il massimo.Spero di rileggerla, un saluto, vado di fretta...in quanto alle 13; 30, ho una visita oncologica...GRAZIE!! BESO A VENEZIANI.

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Mer, 22/10/2014 - 13:13

Che bello fare i bullacchiotti meridionali, bevendo grappe da 45 "euri" o viaggiando in lungo e in largo per la Cappadocia o il medioriente decristianizzato... e che ci vuole, tanto pagano sempre quei fessi di Lombardi, ai quali vengono estorti 70 mld di stramaledetti euro l'anno e, assieme a loro, quei pirlotti dei Veneti, ai quali ci si accontenta di sottrare solo 20 mld... Il resto, beh, il resto è il paese del bengodi... ma tranquilli, dùra minga! Infine, riprendendo un motto del nonno del mio paìss Calderoli: Bergamo Mazione, tutto il resto... meridione!

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 22/10/2014 - 13:26

@Marina (12:48) Grassie, Marina, son stà contento de lezare la to’ risposta. Pensavo che el me’ post te gavarìa fato inrabiare e invesse te ghe colto el aspeto schersoso, dimostrandote ‘na persona inteligente. Non conosso Caliari e non ghe son mai stà. E gnanca Sassari non conosso, però se i sardi ze simpatici come ti credo che un giorno a l’altro vojo fare na vacansa in Sardegna. P.S. La riprodussiòm ze consentida.

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Mer, 22/10/2014 - 14:02

Di Matera ho un caro ricordo .una visita nel gennaio 1981 n durante il mio viagio di nozze ( allora si faceva ancora in Italia) e i sassi erano ancora tutti abbandonati.Nevicava.Approvo questa scelta e auspico anch'io che un milione di nordici anziani vadano a Matera a svernare ecc. come dice Veneziani.Io parlo anche di Nordici stranieri. Entrando nel merito si può andare in tre modi: 1)in albergo è un pò costoso, se si parla di svernare sono mesi ;2) comprare casa lì , è costoso anche quello , però in Toscana per es. gli inglesi hanno comprato tutto il comprabile , vecchie cascine,case di campagna ecc. Adesso ho saputo che si stanno orientando verso le Marche chissà che questa nomina non serva anche a questo;3)AFFITTARE appartmenti per qualche mese anche per saggiare e conoscere il luogo per poi eventualmente comprare casa.Ebbene è proprio questa terza opzione che in Italia è difficile finche non si liberalizza il mercato degli affitti.Cioè bisogna fare una legge che permetta al proprietario senza tanti ostacoli di rientrare in possesso IMMEDIATAMENTE E SENZA BISOGNO DELLA GIUSTA CAUSA dell'appartamento affittato.E' un pò come l'articolo 18...

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 22/10/2014 - 14:24

Se mi si permette un'opinione io preferisco le Azzorre.

Aristofane etneo

Mer, 22/10/2014 - 14:43

"Alex Biffi - Mer, 22/10/2014 - 13:13" se Lei ha la doppia o tripla cittadinanza, tra quelli come Lei e me non c'è dialogo; non c’è dialogo se Lei è convinto che i papponi del Nord sono meno famelici dei papponi del Sud, isole comprese.; e se ci si trova in guerra, al fronte è da segni di becerume spero di non averla accanto. Amo visceralmente l'Italia pur essendo essa a forma di stivale la cui punta percepisco troppo vicina alla mia altrettanto bella e disastrata Sicilia (dove un presidente dell’ARS percepisce 1300 “euri” al giorno pur essendo a capo di un’accozzaglia di politici tra i peggiori della storia della Sicilia capaci – a detta degli imprenditori locali – solo di creare difficoltà alla libera impresa. Ma come facciamo noi Siculi e Meridionali in genere a far capire ai beceri del profondo Nord (e per la Legge del contrappasso ai beceri del profondo Sud) che i nemici degli Italiani sono i predoni nostrani e foresti e che beccarsi come i capponi di manzoniana memoria è da co..ioni. E lo hanno già notato i paraculi dell’Africa, delle Americhe e dell’Asia che ci stanno cannibalizzando.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 22/10/2014 - 15:07

@Aristofane etneo (14:43) Condivido TUTTO quello che ti dici. Ciò che mi differenzia da te è che io non mi sento più itaggh, scusa volevo dire italiano

REVANGEL666

Mer, 22/10/2014 - 15:54

avete votato piddi?

cgf

Mer, 22/10/2014 - 17:53

un milione di ragazzi che se ne vanno? magari volessero TUTTI trovare il lavoro poco distante da mammate! invece succede che, siccome molti sono laureati [anche giustamente] vorrebbero fare il lavoro per il quale hanno studiato, MA ci deve pensare lo Stato, vero Marcello? poi cosa succede? i lavori così detti 'umili' invece li fanno persone venute dall'EST perché li il lavoro non c'è e nemmeno mammate, trovi l'ingegnere nucleare, ma che dentro una centrale ci ha lavorato davvero, oppure l'insegnante universitario, ma uno che ha veramente insegnato in atenei, mica personaggi che con il solo ginnasio hanno vinto concorsi in sQuole del nord e poi hanno chiesto il trasferimento [già decine di anni fa]. Quei ragazzi costeranno molo milione [di euro] a Matera!!

Agev

Mer, 22/10/2014 - 18:09

- Gloria e Eternità - .. Silenzio - Di grandi cose - io vedo grande - si deve tacere o dire grande: di grande , mia incantata saggezza! Io vedo in alto- la si rivoltano mari di luce: o notte , o silenzio , o chiasso di quiete mortale!.. Io vedo un segno- dalla più lontana lontananza cala lenta su di me una costellazione scintillante .. Supremo astro dell'essere! Tavola di eterne figure! Tu vieni a me? - Ciò che nessuna a scorto , la tua muta bellezza - come? non fugge davanti ai miei sguardi ? - Stemma della necessità! Tavola di eterne figure! - ma tu già lo sai : ciò che tutti odiano , ciò che solo io amo , che tu sei eterno! che tu sei necessario! Il mio amore si accende in eterno solo della necessità . Stemma della necessità! Supremo astro dell'essere! - mai raggiunto da desiderio , mai macchiato da no , eterno si dell'essere , sono il tuo si in eterno : perché io ti amo , o Eternità .- Da quel meraviglioso essere di pura Luce .. da quel meraviglioso oltre uomo .. Friedrich Nietzsche .. In onore a Matera . Gaetano

michele lascaro

Mer, 22/10/2014 - 18:25

Ci sono in questa pagina dei commentatori che fanno dello spirito, cosiddetto di patata, sulle grotte in cui abitano uomini preistorici, anzi delle caverne e altre stupidaggini. I Sassi non sono costituiti da rioni in cui passeggiano neanderthaliani vestiti di pelle, che fanno i loro bisogni per via, che mangiano con le mani, guardando con occhio truce e, magari assatanato, chi li osserva e altre sciocchezze simili di gente ignorante. Volete parlare della città nuova? E allora vedreste gente vestita bene, allegra, senza la paura di essere scippati o violentati,non esistendo la delinquenza di altre città, che abitano case fornite di energia elettrica, gas, rete idrica, servizi igienici, possessori di BMW, Mercedes, Porsche, e anche Ferrari, vasca Jacuzzi e così via. "Gli spiritosi" non hanno compreso lo spirito di Marcello Veneziani, che ha parlato di Mater, cioè la nostra primigenia progenitrice di tutti i progressi dell'Umanità realizzati finora, né si sono chiesti se i loro lontani avi, migliaia e migliaia di anni fa, fossero materani e avessero trasmigrato, per la comune legge di trasmigrazione, e avessero generato anche degli emeriti imbecilli.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 22/10/2014 - 19:05

@cesare.quatttrini: i Sassi sotto la neve, abbandonati in un giorno di gennaio di più di trent'anni fa. Avrei voluto essere al posto suo! Gli inglesi si stanno comprando anche le Marche? E' l'ultima regione, insieme con l'Abruzzo, su cui possono ancora mettere le mani. Fra vent'anni non ci saranno più case antiche a buon mercato da rimettere a posto. E non ci saremo più neanche noi, ultimi italiani.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mer, 22/10/2014 - 19:17

Egregio Signor TEMPUS:ORE 19;02...chi la ringrazia, sono io:per i suoi post colmi di ironia sottile...non credo occorra, un'immensa intelligenza...por compriendela, ma solo attenzione e una lettura tra le righe...e la dicitura:"la riprodiziòn ze consentida"...oltre ad avermi fatto ridere di cuore, la dice lunga...e eu soggu sassaresa...(pregio quato della mia gente...ironici, sottili e cionfraioli.Spero davvero un giono non lontano di poter fare la sua conoscenza...amo ridere di cuore!! Con simpatia, Marina.E...come di consueto, un'abbraccio al Dottor Veneziani.GRAZIEEE!!PS ORA MI RILASSO UN PÒ.

nino47

Gio, 23/10/2014 - 11:11

"Intanto il sud riparte dai Sassi, cioè dall'età della pietra"..ed ho paura che ci rimanga!..per quanto struggente e poetico sia l'articolo non vedo cosa centri il "primordiale" e l'"arcaico che ci ricorda la prima casa" nonché il "piccolo paese esonerato dalla storia", con la scelta a capitale della cultura....mi spiegate cultura di che???

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 23/10/2014 - 11:34

Caro Veneziani, anch'io credo che "i soldi previsti per lanciarla non basteranno", ma vedrai che a qualcuno verranno sicuramente utili.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 23/10/2014 - 12:29

nino47, mi hai fatto venire i brividi, per il vuoto totale di percezione insito in te, dei segni sensibili che la storia dell'uomo deposita attraverso il suo lascito materiale incastonato tra cielo e terra. Comunque, in te, anche, °°°°° l'incontaminato purissimo °°°°° -riproduzione riservata- 12,28 - 23.10.2014

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Gio, 23/10/2014 - 13:32

Non capisco chi si stupisce della nomina di Matera.Come si fa a non capire che è unica.Ci sono altre città dove la gente si scavava la casa nella roccia , abitata fino a qualche decennio fa? E' come Venezia dove la gente abitava sull'acqua.C'è un'altra citta costruita sull'acqua?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 23/10/2014 - 14:07

@cgf - Il suo generalizzare in senso negativo il giudizio sui nostri giovani è inficiato da pregiudizi. Non vedo cosa ci sia di disdicevole nell'aspirazione a voler svolgere il lavoro per cui si sono acquisite le competenze necessarie,competenze da lei messe in discussione e giudicate qualitativamente inferiori a quelle che si acquisiscono forse negli atenei della Romania o dell'Albania. A lei piace essere ironico, ma trascurando il fatto che migliaia di giovani italiani sono emigrati all'estero, lontano da casa e dalla 'mammà',perché in Italia non vi è più lavoro, né umile né qualificato, e non può giustificare lo Stato, che ostacola inoltre con la sua burocrazia elefantiaca qualsiasi iniziativa si voglia prendere per darsi un lavoro,oltre alle altre forme di vessazione, colpevolizzando i giovani, ritenendoli tutti 'signorini' viziati. Forse lei s'ispira alla lacrimante Fornero che accusava i giovani, tranne la figlia, di essere 'choosy'.Non sono riuscita a capire il senso della sua affermazione riguardo al ginnasio,ai concorsi,in cui di chiaro vi è solo una polemica forse antimeridionalista,perché sembra ignorare che per partecipare ai concorsi sono richiesti determinati titoli e chi non li ha ne viene escluso.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 23/10/2014 - 14:15

@cesare.quattrini - Il centro di Amsterdam?

Aristofane etneo

Gio, 23/10/2014 - 15:22

Secondo invio. Perché?, perché"tempus_fugit_888 - Mer, 22/10/2014 - 15:07" che mi piace immaginare avere soltanto la cittadinanza italiana continua a rinnegare il Suo Essere Italiano? Capirei la Kyenge (pron: kienghe) che ha 27 fratelli, 4 madri, un padre contornato da 4 suocere ecc. ecc. e rappresenta la cultura e gli interessi di noi Italiani fra quei marpioni del Nord Europa. Nella speranza di ricondurLa all'italico ovile salto il sommo Dante, il problematico Petrarca, il grande Boccaccio (da noi studenti liceali prediletto per via delle micidiali tempeste ormonali cui eravamo sottoposti da Madre Natura) e Le ripropongo: 1- due brani diel primo rapper mondiale: "Tre cose solamente mi so' in grado, le quali posso non ben men fornire, ciò è la donna, la taverna e 'l dado; queste mi fanno 'l cuor lieto sentire." "S’i’ fosse foco, ardereï ‘l mondo; s’i’ fosse vento, lo tempestarei; s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei; s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo; 5 s’i’ fosse papa, sere’ allor giocondo, ché tutti cristïani imbrigherei s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei? A tutti mozzarei lo capo a tondo. S’i’ fosse morte, andarei da mio padre; 10 s’i’ fosse vita, non starei con lui: similemente faria da mi’ madre, S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: e vecchie e laide lasserei altrui. (Cecco Angiolieri) 2- «Rosa fresca aulentis[s]ima ch’apari inver’ la state, le donne ti disiano, pulzell’ e maritate… (Ciullo d'Alcamo) 3- Il CANTICO DELLE CREATURE. La più straordinaria lode al Dio di Abramo e di Isacco (versione cristiana) 4- e … la GONDOLA: unica imbarcazione al Mondo asimmetrica, elegante, non comprensibile per un computer, mai pensata prima, altrove, nei secoli dei secoli.. 5- e … la Pietà di Michelangelo, il Rinascimento, il Liberty, il nostro stile di vita che tutti ci invidia(va)no … Come si può non sentirsi orgogliosi di essere Italiani nonostante la classe politica, istituzionale ecc. ecc. zeppa di parassiti spudorati, vomitevoli, sgangherati, limacciosi, rapaci, manigoldi, vigliacchi prepotenti con gli elettori e servili coi predoni che ci predando? P.s.: se torna sulla Piazza Rossa, mi faccia sapere. Cordialità

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 23/10/2014 - 15:57

@Aristofane etneo (15:22) Qualche tempo fa, per avere espresso sentimenti anti-italiani sollevai un’ondata di indignazione in alcuni frequentatori di questo blog. Evidentemente non avevo chiaramente espresse le ragioni della mia anti-italianità, ma ora che il tema si ripropone rimedierò pubblicando il mio identikit, utile a capire quanto io assomigli ad un italiano. Non sono democristiano, né comunista, né fascista (conviene usare le vecchie categorie che - contrariamente alle nuove, troppo ambigue - meglio corrispondono all’autentico, italico “sentire”); in sostanza si può dire che orgogliosamente sono un qualunquista e che quando si tratta di votare mi oriento al partito che di volta in volta mi suscita meno ribrezzo. Non faccio parte dei 4,5 milioni di statali e comunque non campo con il denaro pubblico. Non traggo vantaggi dalla politica e non ho mai cercato di trarne. Non sono mai stato iscritto ad un sindacato. Non seguo le mode: me ne frego dei vestiti firmati, non uso la sciarpa, non viaggio in SUV, non infarcisco i miei discorsi con termini inglesi, non uso occhiali da sole che, come dice Battiato, conferiscono “più carisma e sintomatico mistero” e quando raramente – anzi quasi mai – sono in un ristorante orientale non uso le bacchette, benché un anno di permanenza a Shanghai mi abbia reso un quasi esperto nell’uso delle stesse. Anche in campo sessuale non subisco il “fascino” della moda e resto rigorosamente tradizionalista. Sono un anticonformista. Detesto le abbuffate natalizie e il clima di “bontà” che infuria in quel periodo. Non mi interessa il calcio, non nutro alcuna simpatia per mario bergoglio (trovo molto più rispettabile mario borghezio), non passo le domeniche al centro commerciale, non guardo la TV, non urlo al cellulare nei luoghi pubblici. Sulle questioni della politica nazionale o internazionale non ho opinioni le definitive che spesso in molti italiani sconfinano nel luogo comune. L’inno nazionale mi dà la nausea, la quale vira in autentici conati di vomito se vedo i cialtroni di Stato che con la mano sul petto cantano “siam pronti alla morte” (soprattutto quelli che ieri cantavano bandiera rossa). Orbene, se essere italiani oltre ad una casualità anagrafica è anche, come spesso si intende, “uno stile” (sic) io non posso dirmi tale. E non me ne rammarico. Conosco a menadito – e ne ho il voltastomaco - gli argomenti della retorica nazionalpopolare che, come le droghe, mostrano alle plebi una realtà che non esiste per lusingarli, gratificandone la vanità, e poterli così più agevolmente infinocchiare. Ma mi chiedo quindi quale concreta utilità offra alle plebi – ora che ce l’hanno definitivamente nel c… - continuare a pensare all’impero romano, al rinascimento, alla moda, ai bronzi di Riace, al sole, al mare, alla pizza, al golfo di Napoli, al Colosseo e a tutte le altre minchiate (un nauseabondo minestrone con il sapore del caos e della genericità ) che intasano la testolina di tanti ingenui, narcotizzati ed orgogliosi “patrioti”. Il vantaggio è solo psicologico: essere orgogliosi di presunte virtù nazionali compensa dal non poterlo essere per alcuna virtù personale. Insomma, si ama l’Italia per orrore del vuoto e di se stessi. Purtroppo quanto più le menzogne assomigliano alla realtà che le plebi bramano, tanto più esse sono inclini a crederle, ma la verità è un’altra. Non è vero che l’Italia sia la culla della cultura; ha prodotto cultura in passato ma ora produce immondizia politicamente corretta e la decadenza è tale che nessuno prova imbarazzo che la Divina Commedia sia divulgata da Roberto Benigni (sic). È altrettanto falso che l’Italia sia bella! È stata bella, ora non lo è più. Oggi l’Italia è una fogna in termini morali, civili, ambientali, culturali, politici ed economici. Siamo ormai ridotti ad un Paese di straccioni senza diritti, senza lavoro, senza soldi, senza futuro e senza dignità, oscillanti fra isterismo e rassegnazione. Ciononostante i “patrioti” gongolano per le italiche eccellenze quali Eataly, i sarti culattoni, il formaggio parmigiano, il calcio, il caffè e via delirando in una esaltazione demenziale. Si rassegnino, i “patrioti”. L’Italia che essi amano non esiste, anzi come Nazione è mai esistita. Ciò che esiste è un simulacro di Nazione, una finzione, un inganno, un ammasso indefinito di “qualcosa” in fase di avanzata putrefazione e i loro sentimenti sono sintomo di necrofilia.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 23/10/2014 - 16:03

@Aristofane etneo (15:22) Non mi reco a Mosca da quasi 20 anni e chi vi si reca mi dice che, ahimè, la piazza rossa non è più come un tempo.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 23/10/2014 - 16:03

@Aristofane etneo (15:22) Non mi reco a Mosca da quasi 20 anni e chi vi si reca mi dice che, ahimè, la piazza rossa non è più come un tempo.

eloi

Gio, 23/10/2014 - 17:44

Libero pensiero 77 Briganti? La storia ha sempre chiamato briganti coloro che si opposero a Garibaldi ed al Piemonte Se avesssero , si fa per dire, vinto, a storia li avrebbe citati cone partigiani. mSe mi consente le proporrei di leggere il libro"Noi credevamo" di Anna Banti dal quale è stato tratto un film non proiettato nelle sale, trattasi di una pellicola della durata di cinque ore. Può sempre citando l'autice trovarne tracce su internet

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 23/10/2014 - 17:48

@Aristofane etneo- Posso risponderle anch'io? ...ma 'la bellezza ci salverà?", se tutto ciò che i nostri antenati ci hanno lasciato in tutti i campi dell'arte,intorno a cui si coagula la nostra identità di popolo, che appartiene all'Italia, non ai nostri politici, viene da questi proditoriamente svenduto o regalato ad altri, dando loro,con la cittadinanza, il diritto di dirsi 'italiani' senza esserlo? E' questo il più grande furto, d'incalcolabile danno, che essi compiono,a confronto del quale anche le loro ruberie in milioni di euro sbiadiscono.E in quest'opera distruttiva sono coadiuvati,anzi sollecitati, anche da qualche altra autorità 'spirituale' che è perfettamente allineata nei nostri confronti alle direttive di coloro che perseguono il potere mondiale,allorché benedicente si è recata là dove sappiamo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 23/10/2014 - 18:00

@ Tempus_fugit- Bello il tuo autoritratto ,ma non credi che nel saper rifiutare l'attuale 'italianità' tu abbia interiorizzato,fatta tua, una cultura ereditata dal tuo essere nato in Italia,che ti porta a riconoscere e rifiutare la volgarità,la bassezza culturale e morale dilaganti?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 23/10/2014 - 18:23

@Aristofane etneo - Adesso siamo al completo. Anche berlusconi benedice lo 'ius soli'. Credo che Tempus abbia ragione su tutti i fronti.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 23/10/2014 - 19:02

Cara Euterpe, a proposito della “identità di popolo” che tu citi nel tuo post delle 17:8, mi permetto farti un piccolo omaggio: due paginette di un libro letto in questi giorni : Psicologia delle folle di Gustave Le Bon. “Se esaminiamo nelle grandi linee la genesi della grandezza e della decadenza delle civiltà che hanno preceduto la nostra, che cosa vediamo? All’aurora di queste civiltà una polvere di uomini, di varia origine, casualmente riuniti dalle emigrazioni, dalle invasioni e dalle conquiste. Di sangue diverso, di lingua e credenze pure diverse, questi uomini non hanno che un solo legame comune: la legge, più o meno riconosciuta, di un capo. In questi confusi agglomerarti sono compresi al massino grado i caratteri psicologici delle folle: la precarietà, gli eroismi, le debolezze, gli slanci irriflessivi e le violenze. Nessuna stabilità, Si tratta, insomma, dei barbari. Poi il tempo compie la sua opera. L’identità di ambiente, il ripetersi degli incroci, la necessità della vita in comune agiscono lentamente. L’agglomerato di unità diverse comincia a fondersi e a formare una razza, cioè un’aggregazione provvista di caratteri e sentimenti comuni, che l’ereditarietà stabilizzerà sempre di più. La folla è divenuta un popolo e questo popolo potrà uscire dalla barbarie. Ne uscirà tuttavia soltanto quando, dopo lunghi sforzi, dopo lotte reiterate, avrà acquisito un ideale. Poco importa la natura di questo ideale. Che si tratti del culto di Roma, della potenza di Atene o del trionfo di Allah, basterà per dotare tutti gli individui della razza in via di formazione di una perfetta identità di sentimenti e pensieri. Allora potrà nascere una civiltà nuova con le sue istituzioni, credenze ed arti. Trascinata dal suo sogno, la razza conquisterà poco a poco tutto ciò che le darà splendore, forza e grandezza. In certi momenti sarà ancora, senza dubbio, una folla, ma dietro ai caratteri mobili e mutevoli delle folle, si troverà quel substrato solido, l’anima della razza, che limita rigorosamente le oscillazioni di un popolo e le intrusioni del caso. Ma, dopo aver esercitato la sua azione creatrice, il tempo inizierà quell’opera di distruzione cui non sfuggono né gli dei né gli uomini. Arrivata ad un certo punto di potenza e di complessità, la civiltà cessa di crescere, e dal momento in cui non cresce più è destinata a declinare rapidamente. L’ora della vecchiaia suonerà presto. Quest’ora inevitabile è sempre contrassegnata dell’indebolimento dell’ideale che sosteneva l’anima della razza. Via via che questo ideale impallidisce tutti gli edifici religiosi, politici o sociali di cui esso era l’ispiratore cominciano a sgretolarsi. Col progressivo svanire del suo ideale, la razza perde ciò che stava all’origine della sua coesione, unità e forza. L’individuo può ancora sviluppare la sua personalità e la sua intelligenza, ma all’egoismo collettivo della razza subentra uno sviluppo eccessivo dell’egoismo individuale, accompagnato da un rammollimento del carattere e da un’attenuazione della volontà attiva. Il popolo, l’unità, il blocco, diventa allora un agglomerato di individui senza coesione e per qualche tempo mantiene ancora artificialmente tradizioni e istituzioni. Divisi dagli interessi e dalle aspirazioni, incapaci di governarsi, gli uomini a quel punto domandano di essere guidati fin nei più trascurabili gesti ed invocano uno Stato che eserciti un’influenza preponderante. Con la perdita definitiva dell’antico ideale, la razza finisce col perdere anche la sua anima. Non è più che una polvere di individui isolati e ridiventa quel che era all’inizio: una folla. Ne presenta tutti i caratteri transitori, senza consistenza e senza domani. La civiltà non ha più alcuna stabilità e cade alla mercé del caso. La plebe è regina e i barbari avanzano. La civiltà può sembrare ancora splendente poiché conserva la facciata esteriore, ereditata da un lungo passato, ma in realtà è un edificio roso dai tarli che non è più sostenuto da nulla e che crollerà al suolo alla prima tempesta. Passare dalla barbarie alla civiltà inseguendo un sogno, poi declinare e morire quando il sogno è finito, tale è il ciclo della vita di un popolo”. P.S. La riproduzione è consentita.

Aristofane etneo

Gio, 23/10/2014 - 19:28

Ringrazio ancora una volta il nostro Marcello Veneziani per la suggestione del "piccolo centro esonerato dalla storia, che somiglia a un presepe morente e, insieme, gravido di un Bambino che tarda a venire." Da appassionato costruttore di presepi, ringrazio anche il fotografo bravo a tradurre in immagine la suggestione del presepe di cui sopra. Mai stato a Matera, della Basilicata ho un buon ricordo perché a coronamento di un'interrogazione fortunata mi ha fatto elargire un 10+ (diecipiù) rispondendo con sicurezza che era l'unica Regione dell'Italia bagnata da due mari. Eppure guardo quella foto, leggo della soddisfazione intrisa di amarezza di Marcello Veneziani e, pur essendo nato in Sicilia, percepisco Matera come parte di me, del mio modo di sentire, del mio modo di essere che non è uguale a quello dei Cinesi, o degli Statunitensi, o dei Musulmani o degli Inuit o ... . Il 99% di ciò che scrive e di come lo esprime "tempus_fugit_888 - Gio, 23/10/2014 - 15:57" mi vede concorde, incondizionatamente, senza se e senza ma. Lui non porta la sciarpa e io nemmeno berretto e paraorecchie quando vado a sciare con qualsiasi temperatura esterna. Ma dissento dall'1% di ciò che scrive. Mi sembra un azzardo scrivere che l'Italia come Nazione non è mai esistita. Vorrà forse dire come Stato; Quel "Ahi serva Italia di dolore ostello" non Le dice nulla? E ci sarebbero tanti altri esempi in materia. In quanto al termine "patriota" per Lei tanto spregiativo da arrivare a sentenziare che "si ama l’Italia per orrore del vuoto e di se stessi", mah! mi ricorda il disprezzo ostentato dai dottorini PCIni PCIni con i quali usare il termine "Patria" significava essere come minimo catalogati come sporchi fascisti. Sono del parere che noi si è anche il nostro passato così come il nostro triste presente e il nostro angosciante ... futuro. Usando aggettivi e toni diversi lo stesso direbbe un Cinese, un Africano, uno Statunitense che sbarca in Italia e gode del nostro ancora passabile stile di vita che non è ripeto uguale a quello di un Cinese, di un Africano ecc. ecc. vissuti in Cina, in Africa ecc. ecc. Genitile "Euterpe - Gio, 23/10/2014 - 17:48", concordo pienamente con quanto da Lei scritto al punto che, visto che Lei non si cautela con un minaccioso "riproduzione riservata", faccio copia incolla del Suo contributo ed invio. Cordiali saluti a Lei e a "tempus_fugit_888" che leggo quasi sempre, se capita, in altri blog.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 23/10/2014 - 23:00

@ eloi - Ho visto' il film su youtube. Ne sono rimasta sconvolta. Terribili le parole che il suo stesso compagno dice a Geko:"Se ci sei tu, non c'è Dio".Tutti dovrebbero vederlo, soprattutto coloro che ancora cantano 'Bella ciao'. Grazie per avercelo indicato.

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Ven, 24/10/2014 - 10:03

Mazara del Vallo: per un museo di 200 metri quadri, ci sono... 25 custodi! E non sono sufficienti per tenere aperto la domenica. Questo, e altro come i 22mila forestali calabresi, ancora una volta corroborati da 140mln di euro elargiti loro dal rottamatore governante, è il sud, questo è Matera, futura capitale della cultura... e non mi si venga a dire che Matera non è Mazara. A coloro i quali, poi, sproloquiano di un sud depredato dai Savoia, rispondo che i Savoia, dinastia di montanari effettivamente poco abbienti, almeno hanno tenuto in massimo conto la bellezza e l'ordine delle proprie città, i Borboni, invece... lasciamo perdere. E comunque, a me poco importa, io sono Lombardo e allora andate a documentarvi sul PIL del Regno Lombardo-Veneto, il più alto dell'intero Impero Asburgico e su cosa scriveva il grande Carlo Cattaneo a proposito dell'unità d'Italia.

Aristofane etneo

Ven, 24/10/2014 - 11:09

Ho replicato direttamente senza farne copia e nelle mie intenzioni con garbo, a "tempus_fugit_888 - Gio, 23/10/2014 - 15:57" e a Euterpe - Gio, 23/10/2014 - 17:48. Al primo, fra altre amenità ricordavo che non ci sono i patrioti di una volta; adesso secondo il Verbo di tempus fugit "si ama l’Italia per orrore del vuoto e di se stessi", secondo il Verbo dei dottorini PCIni PCIni (sì quei saputelli iscritti al fu PCI che conoscevano il Bene e il Male) se si pronunciava il termine "Patria" come minimo si veniva additati come "sporchi fascisti" e per dettato costituzionale fuori dal consesso civile e democratico. Con Euterpe, concordo come quasi sempre. Mi preme ringraziare ancora una volta Marcello Veneziani ed il fotografo che ci fa percepire Matera come una scena di uno dei presepi che a me piace costruire di anno in anno.

Aristofane etneo

Ven, 24/10/2014 - 11:10

Ho replicato direttamente senza farne copia e nelle mie intenzioni con garbo, a "tempus_fugit_888 - Gio, 23/10/2014 - 15:57" e a Euterpe - Gio, 23/10/2014 - 17:48. Al primo, fra altre amenità ricordavo che non ci sono i patrioti di una volta; adesso secondo il Verbo di tempus fugit "si ama l’Italia per orrore del vuoto e di se stessi", secondo il Verbo dei dottorini PCIni PCIni (sì quei saputelli iscritti al fu PCI che conoscevano il Bene e il Male) se si pronunciava il termine "Patria" come minimo si veniva additati come "sporchi fascisti" e per dettato costituzionale fuori dal consesso civile e democratico. Con Euterpe, concordo come quasi sempre. Mi preme ringraziare ancora una volta Marcello Veneziani ed il fotografo che ci fa percepire Matera come una scena di uno dei presepi che a me piace costruire di anno in anno.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 24/10/2014 - 11:21

Tempus,bello il tuo autoritratto di non italiano,ma permettimi di avanzare un'ipotesi. Non credi che nel saper rifiutare l'attuale 'italianità' tu abbia interiorizzato,fatta tua, una cultura ereditata dal tuo essere nato in Italia,che ti porta a riconoscere la volgarità,la bassezza culturale e morale dilaganti?

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Ven, 24/10/2014 - 12:49

Caro Veneziani scrivi un altro cucù altrimenti si cambia discorso in continuazione!

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 24/10/2014 - 13:17

@Aristofane etneo (19:28) Caro Aristofane etneo. ti ringrazio della condivisione “al 99%” di quanto esprimo con mio post delle 15:57. Quanto al restante 1% ribadisco la mia opinione che l’Italia non sia mai esistita come Nazione, ossia come collettività etnica di individui coscienti di essere legati da una comune tradizione storica, linguistica, culturale, religiosa. I 153 anni di unità non rappresentano granché in termini storici e se consideriamo che questi sono stati costantemente caratterizzati da contrapposizioni ideologiche (e recentemente anche territoriali) capiamo che si tratta di una Nazione un po’ sui generis. Hai comunque ragione nell’affermare che non è esistita come Stato. In effetti, se di stato si può parlare, si può solo intendere il participio passato del verbo essere e niente altro. Lasciami dire inoltre che è un piacere leggerti, ma NON TI PERDONO di avermi associato ai dottorini PCIni PCIni.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 24/10/2014 - 13:50

@Patchonki - Perché, un ampliare l'orizzonte ti dà fastidio? O vuoi che si svolga il temino in classe? Allora parlaci tu di Matera e a lungo.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Ven, 24/10/2014 - 14:13

Euterpe, non è un problema di temono, anzi a volte mi fa piacere che i cucù di Veneziani siano stimolo a discussioni che vanno oltre l'argomento proposto. A Matera sono stato qualche anno addietro ed ho avuto una sensazione di presenza umana millenaria in ogni sasso, ho dormito in un albergo che mi sembra si chiamasse locanda di San Martino ed aveva le stanze in diverse"grotte" o sassi dell'antica città. Chiaramente era una sistemazione diciamo "artificiosa" ma osservare direttamente sul soffitto e sulle pareti resti fossili di conchiglie risalenti a milioni di anni mi ha fatto sentire veramente tutt'uno con la natura e con l'umanità di quei luoghi! In sostanza cara Euterpe non è tanto la bellezza architettonica che mi ha colpito, ammetto che Venezia è insuperabile, ma una sensazione che andava indietro nel tempo che ha impregnato i miei pensieri . Un luogo antropologicamente indimenticabile. Un cordiale saluto .

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 24/10/2014 - 14:30

Tempus,non ho letto Le Bon,lo farò non appena mi sarà possibile, ma non mi era sconosciuta l'interpretazione in chiave psicanalitica dei comportamenti delle masse.Sul piano storico dovremmo parlare dei famosi corsi e ricorsi.Però io mi pongo degli interrogativi.Nel passato le masse erano amorfe, inerti, senza nessuna possibilità d'influire sulle decisioni importanti,il corso degli eventi era determinato da oligarchie,non dal popolo. Quest'ultimo comincia ad avere coscienza di sé sul finire dell'800, con il diffondersi delle teorie socialiste, sino ad arrivare ai giorni nostri e all'affermarsi della democrazia.Allora dobbiamo responsabilizzare la democrazia per la presente negatività? Mi si potrebbe obiettare che la democrazia è solo un'apparenza,che il Potere è sempre stato in mano a pochi che hanno saputo strumentalizzare, ingannare le masse.Non si potrebbe allora ipotizzare che è stato il potere politico,il cattivo governo,a determinare la decadenza in tutti i campi, imprimendo un'accelerazione a quel decadimento che tu,e Le Bon, considerate come una fase di un processo inarrestabile, naturalistico,quasi di fatalismo? Perché,mi domando sempre,la durata di ciascuna di queste fasi non è uguale presso tutti i popoli? Perché alcuni popoli sono risorti, ritrovando nuovo slancio vitale, ed altri invece no? Tempus,non voglio essere polemica,per carità, ho espresso solo alcune domande che pongo a me stessa e alle quali la mia ignoranza non sa dare risposte.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 24/10/2014 - 14:41

Patchonki, ed io e quelli come me che non siamo stati a Matera cosa facciamo? Io non posso raccontare delle sensazioni provate in quella città,allora leggo con piacere quelle degli altri, ma anche altre notazioni di carattere storico, sociale,politico,antropologico, sociologico intorno a quella città e sono sempre grata a Veneziani per aver offerto lo spunto da cui partire per ampliare il discorso.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 24/10/2014 - 15:11

Cara Euterpe, non sono d’accordo con te quando affermi che “il popolo comincia ad avere coscienza di sé sul finire dell’800, con il diffondersi delle teorie socialiste sino ad arrivare ai giorni nostri ed all’affermarsi delle democrazia”. In realtà il popolo non è assolutamente consapevole della condizione di schiavitù in cui versa e resta convinto di essere libero perché gli si consente di votare. La mia opinione è che il popolo mai ha deciso niente e mai deciderà niente perché il potere resterà stretto nelle mani di ristrette élites. Le quali si guardano bene dal cederne una parte alla plebe a cui basta il panem et circenses. Oggi €80. In ogni modo le due paginette di Le Bon ponevano un’altra questione (ammesso che se ne condivida l’analisi): in quale stadio delle civiltà ci troviamo?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 24/10/2014 - 15:59

TEMPUS FUGIT. Trovo apprezzabile l' intento e la puntualità con cui Lei ha esternato i Suoi rifiuti, disconoscimenti e prese di distanza sulle quali ultime ritrovo diversi punti di condivisone. Nel complesso, ne esce un profilo non di un semplice anticonformista (che potrebbe passare anche per un particolare conformismo) come lei si autodefinisce, ma di una personalità consapevole e critica, non comune e interessante, dotata di esperienze che le hanno alimentata una forte sensibilità percettiva che la induce ad elaborare. Con gli esiti che lei ha elencato in dettaglio. Ed è per questo che varrebbe la pena offrirci anche qualche spunto su quanto, invece, lei accetta, approva e pratica. Voglia non considerarla una banale curiosità; penserei più al completamento di una idea che lei ha stimolato in qualcuno dei lettori, me compreso. Ovviamente, ignori e scusi se la ritiene indiscrezione.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 24/10/2014 - 16:28

Tempus, mi rifaccio al commento del dottor Lamacchia che ha parlato di personalità consapevole e critica.La massa è costituita da individui.Questi ultimi,attraverso un'azione di autoeducazione,non potrebbero far prevalere la consapevolezza, una psicologia cosciente sugli impulsi irrazionali, in modo da opporsi ai condizionamenti di cui la massa viene fatta oggetto? Gli strumenti culturali oggi non mancano e sono facilmente raggiungibili.Torniamo allora al discorso delle inadempienze dell'individuo nei riguardi della sua condizione di uomo e di cittadino?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 24/10/2014 - 16:59

Trasecolo, carissimo Michele! Come puoi esserti rivolto con tanta correttezza al 'signore' del tuo messaggio delle 15,59, che poche settimane fa ebbe ad esprimersi così --Michele la minchia--??? Io non posso perdonargli mai l'uso disinvolto che lo stesso fa di quest'epiteto. - A prescindere dall'ottima ragione del tuo postulato. - riproduzione riservata- 16,58 - 24.10.2014

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 24/10/2014 - 18:07

@ michele lamacchia (15:59) Certo non potrei ignorare il tuo post. Soprattutto non sarebbe corretto mancare della cortesia che tu mi usi nel chiedermi quanto io accetti, approvi e pratichi; che evidentemente - ma è superfluo precisarlo - è il contrario di quanto rifiuto e disconosco, vale a dire ciò che dal mio punto di vista è banalità, artifizio, ostentazione e ipocrisia. P.S. La riproduzione è consentita.

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Ven, 24/10/2014 - 18:22

maggiullo, certo che tu puoi proprio dare lezioni di finezza nei contenuti e nella forma dopo quel tuo post 'misteriosamente' scomparso. Impara piuttosto qualcosa da Michele Lamacchia, invece di trasecolare.

Aristofane etneo

Ven, 24/10/2014 - 19:01

E vabbè, "tempus_fugit_888 - Ven, 24/10/2014 - 13:17", passiamo al"te" ("Tu" tuoi" ecc.) Ho letto quasi tutta la tua dotta citazione dello psichiatra Gustav Le Bon che non sapevo esistesse.Non conoscendoti che dai tuoi interventi, a differenza della gentile Euterpe (che meraviglia di nomignolo!) che ti trova coerente, io penso tu sia un simpatico paraculo affatto coerente, egocentrico quasi quanto me ma più scaltro. Da mezzo secolo ho messo radici nel Profondo Nord dove ho portato capitali dalla Sicilia e voglia de far ben, spesso riuscendovi. Non prendo troppo sul serio uno che mi cade sulla minchia pur di storpiare il cognome del sig. La Macchia ma leggo con interesse le singole argomentazioni che trovo spesso stimolanti pur se calate in contesti per me inaccettabili. Quale demone ti spinge a negare l'esistenza delle italiche genti come una delle molte Nazioni della Terra? Eppure nella famosa partita di calcio Italia - Germania eravamo un solo sentir; eppure ieri da Santoro un nero di pelle e di umore, molto elegante, molto risoluto, molto contenuto nella rabbia che aveva verso noi Italiani non faceva che rimproverarci di aver inventato "unico fra i Popoli delle Nazioni occidentali" il temine "clandestino": capisci ci chiama "POPOLO", ci rimproverava aspramente in quanto "ITALIANI"; perché mi negate il diritto e e l'orgoglio di appartenere ad un Popolo: te, i molti beceri del Profondo Nord e i beceri del Profondo Sud sempre più numerosi per la legge del contrappasso? Se se ne presenterà l'occasione pubblicherò la letteraccia, garbata, molto risentita, molto contenuta nella rabbia, scritta alla Redazione della rivista "Internazionale" che riportava un'intervista che una "firma" nera di pelle e d'animo dell'Economist aveva concordato con un'altra nera di pelle che si dichiarava italiana ma che "con molta pazienza" ci avrebbe educati ad essere più buoni. Ma, tempus_fugit_888, ... in quanto Italiani e non cinesi o vattelap

Aristofane etneo

Ven, 24/10/2014 - 19:26

"Errata corrige": l'ultima riga del mio precedente contributo è risultata incompleta. Se detto contributo verrà pubblicato, essa verrebbe letta "Cinesi o vattelapesca". Grazie "Alex Biffi" non replico. L'ho già fatto in passato. "giuseppe zanandrea - Mer, 22/10/2014 - 01:25" 2 terroni + 2 polentoni = 4 co..ioni e, cosa no buona nè giusta, glielo avete fatto sapere ai fresconi della Terra. Oggi ne sono arrivati altri 1000 in fuga dall'Africa e dall'Ebola. Noi terroni e polentoni da co..ioni li prenderemo in carico vita natural durante e ... andè in mona (direbbero nel Veneto, in effetti penalizzato da un'Italia inefficiente, ladrona e da Regioni confinanti a statuto speciale e ...

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 24/10/2014 - 23:54

@aristofane etneo. Caro aristofane. Ieri alle 19:28 mi hai assimilato ai dottorini PCIini PCIini e oggi alle 19:01 mi associ al negro che rimprovera gli italiani di essere inospitali. Considero questi paragoni impropri, mentre trovo cordiale l'etichetta di "simpatico paraculo". Io sono tutto ciò che c’è di negativo nell’identikit che ho pubblicato ieri alle 15:57 perfettamente consapevole delle reazioni che avrei suscitato e dove c’è abbastanza per attaccarmi senza bisogno di creare capi d’accusa. Quanto alla storpiatura del nome di lamacchia, riconosco di avere reagito in modo eccessivo ad una sua provocazione e lo prego di accettare le mie scuse. Ti ringrazio, anzi, di avermi dato l'occasione per farlo.

CARAMBOLA

Sab, 25/10/2014 - 08:34

Tempus fugit 88, trovavo interessante la tua iniziativa, molto particolareggiata, e quindi mi sembrava pure interessante le richiesta di Lamacchia. Leggo, però, che tu – lo dico senza offesa – hai eluso la domanda limitandoti ad una risposta puramente formale: in parole povere io accetto, condivido e pratico il contrario di ciò che, dal mio punto di vista, il contrario di quanto rifiuto e disconosco, vale a dire ciò che dal mio punto di vista è banalità, artifizio, ostentazione e ipocrisia. P.e.: quale sarebbe il contrario del SUV, dell' abbuffata natalizia, del buonismo, quali i contrari di “Non mi interessa il calcio, non nutro alcuna simpatia per mario bergoglio (trovo molto più rispettabile mario borghezio), non passo le domeniche al centro commerciale, non guardo la TV, non urlo al cellulare nei luoghi pubblici. Sulle questioni della politica nazionale o internazionale non ho opinioni le definitive che spesso in molti italiani sconfinano nel luogo comune. L’inno nazionale mi dà la nausea, la quale vira in autentici conati di vomito se vedo i cialtroni di Stato che con la mano sul petto cantano “siam pronti alla morte” (soprattutto quelli che ieri cantavano bandiera rossa).”? Pensavo che alla gentile domanda di Lamacchia potesse o dovesse farsi riscontro o col silenzio o con la stessa concretezza esemplificativa da te usata prima. Perché rifiutare anche questo?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 25/10/2014 - 10:45

@CARAMBOLA (08:34) Hai ragione. Avrei potuto dare una risposta dettagliata oppure ignorare la domanda. Invece ho preferito rispondere nel modo che hai potuto rilevare che, per le persone intelligenti, dovrebbe bastare. Forse che nel mio identikit non esistono sufficienti dettagli? A cosa servirebbero quindi tante spiegazioni? A soddisfare il sottile piacere della polemica? Caro Carambola, qui non siamo in un processo. Io non sono l'imputato e tu non sei il pubblico ministero.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 25/10/2014 - 11:11

Vorrei esprimere la mia opinione,anche se non richiesta e poco significativa.Non credo che le posizioni di Tempus_fugit possano essere oggetto di valutazione completamente negativa, ma bisognerebbe saperne di più,anche sul suo passato.A prima vista sembrerebbe che egli col cinismo voglia giustificare una cattiva coscienza (ma anche il fatto che sia 'cattiva' presuppone che si abbia una coscienza) e allora il giudizio di Aristofane etneo sarebbe giustificato.Ma mi riesce difficile aderirvi,perché penso che una persona che sa cogliere gli aspetti negativi della realtà italiana e manifesta un disgusto così profondo, deve aver nutrito ideali e passione civile e che la disillusione, il dolore per aver visto calpestati quei valori lo abbia condotto al rifiuto globale, al disimpegno,consapevole forse dell'inutilità di ogni tentativo per porvi rimedio. La sua è una resa poco coraggiosa? E' il suo comportamento invece improntato a saggezza e realismo? Io ricordo l'amarezza del post di Tempus allorché si trovava della cabina elettorale e alle sue riflessioni e credo che il suo comportamento sia una specie di scudo che si è dato per proteggersi da se stesso. Non me la sento di pensare che sia solo un opportunista, indifferente, dissacratore,che le sue motivazioni siano una specie di giustificazione 'a posteriori'. Tempus, non me ne voglia se ho tentato di tracciare quello che secondo me potrebbe essere il suo molto sommario profilo, le mie sono solo piccole riflessioni, forse sbagliate, forse colgono un po' di verità,in ogni caso improntate a umana simpatia nei suoi confronti.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 25/10/2014 - 12:10

@Euterpe (11:11) E se si trattasse solo di lucida ironia figlia del desengaño e delle necessità di scardinare le illusioni e le certezze su cui l’Italia si è felicemente addormentata nella inconsapevole attesa della catastrofe?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 25/10/2014 - 12:22

SIMILIA SIMILIBUS CURENTUR --- nel post delle 11,11, la prova provata della pochezza di anamnesi, ma piuttosto della pessima qualità valutativa del comportamento umano. Guai a quanti volessero identificarsi nel concetto sopra espresso, '''una persona che sa cogliere gli aspetti negativi della realtà italiana e manifesta un disgusto così profondo, deve aver nutrito ideali e passione civile e che la disillusione, il dolore per aver visto calpestati quei valori lo abbia condotto al rifiuto globale, al disimpegno, consapevole forse dell'inutilità di ogni tentativo per porvi rimedio. ''' Come è possibile considerare NEGATIVITA' le tante cose in oggetto ? Invece, come accogliere l'avversione del 'soggetto' verso la sua gente, che pur se oltremodo difettosa, possiede una nobilissima filigrana interiore? L'unica cosa che gli può essere concesso è il 'mea culpa'. -riproduzione riservata- 12,21 - 25.10.2014

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 25/10/2014 - 14:42

Nel post delle 11,11...e ti pareva che Weininger dall'oltretomba non levasse la sua voce.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 25/10/2014 - 14:49

@Dario Maggiulli (12:22) Ma se io recito il mea culpa tu mi dai l'assoluzione? Perché, se capisco bene, oltre che professorino tu sei anche il giudice che assolve e/o condanna. Corretto?

Olvida

Sab, 25/10/2014 - 15:42

Lamacchia, visto lo sgarbato riscontro stile furbizia bertoldesca alla tua proposta, non potendovi ovviamente rimediare, tento io un completamento di un 'selfie' che sa di artificioso. Tu non hai ricevuto risposta perché non c'era nulla da rispondere da parte di uno che ci tiene ad esplicitare: 'sono un anticonformista'. Ho l' impressione di essere in presenza di un banalissimo caso di mixer gioventù bruciata, figlio dei fiori, contestatore, lasciato a piedi dalle comitive degli anni 70', magari pure punk, borghese che mette le mani avanti per non sembrare tale, indottrinato, uno che si atteggia, si autoreferenzia a suo modo per sembrare speciale, uno che in pratica non riesce a non essere tutto ciò che dice di rifiutare. E perciò lo nasconde. E nella vita non si fa mancare niente. La tua domanda gli ha scoperto le carte in mano; si trattava di un bluff inutile: perché non riuscito e perché, comunque, del suo pseudo autoritratto-outing parte 1a non ce ne fregava niente, e poteva risparmiarcelo se non aveva intenzione di completarlo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 25/10/2014 - 15:43

L'intelligenza dovrebbe condurre a recitare il 'mea culpa' senza ricercare assoluzioni.E per le condanne, bisogna saper essere giudici di se stessi.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 25/10/2014 - 15:56

@Olvida- Perché così severa?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 25/10/2014 - 16:21

Dove pecco io ? Sono il più virtuoso dei commentatori, a viso scoperto, esposto ad ogni sorta di infamia.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 25/10/2014 - 16:23

Tempus, scusa, il mio post delle 15,43 non era diretto a te, mi sono confusa.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 27/10/2014 - 18:28

INVIDIO Michele Lamacchia per la forza che ha nel 'soprassedere'. Io non ne sono capace. Io ammazzerei, se mi fosse concesso, chiunque deformasse il mio nome. E lo farei impalandolo, ricavandone un godimento particolare. In perfetta sintonia con Cicerone che riteneva legittimo l'omicidio. (il Maligno è esonerato dalla facile battuta che la sorte di M.T.C. fu quella di essere stato omicidiato). Questa, la differenza tra me e Cicerone. -riproduzione riservata- 20,14 - 25.10.2014

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 27/10/2014 - 20:27

INVIDIO Michele Lamacchia per la forza che ha nel 'soprassedere'. Io non ne sono capace. Io ammazzerei, se mi fosse concesso, chiunque deformasse il mio nome. E lo farei impalandolo, ricavandone un godimento particolare. In perfetta sintonia con Cicerone che riteneva legittimo l'omicidio. (il Maligno è esonerato dalla facile battuta che la sorte di M.T.C. fu quella di essere stato omicidiato). Questa, la differenza tra me e Cicerone. -riproduzione riservata- 20,14 - 25.10.2014

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 28/10/2014 - 10:02

E’ giunto il momento di fare il punto. Di questa rappresentazione mediatica-web. La sensazione è che un, eccessivamente enorme, animale preistorico sopravviva e si dimeni nella realtà senza controllo alcuno, scelleratamente. Ed in un certo senso è lo specchio dei costumi sociali più generalizzati, che convergono nella identità ‘politica’ delle genti, individualmente e collettivamente. Qui, nel nostro forum si possono individuare, distintamente, gli sciacalli. Quanti hanno una formazione deforme. Che, credono di poter aver diritto di ‘proposizione’, in quanto legittimati da una ‘ambiguissima conquista’ democratico-liberista che dispensa pari accesso, al razionale, come alla gratuita malvagità. Gratuita malvagità, radicata in un’inguaribile complesso d’inferiorità,(consapevole della reale ben scandita inferiorità). ‘Accesso’ regolamentato da un codice ‘laico’ orbo, ma non da un kantiano filtro etico-morale. I crimini che lo status liberistico dissemina sul lastricato sono, letteralmente devastanti. Crimini non contemplati come tali da una giurisprudenza tribunalizia. Pertanto inesistenti agli ‘occhi’ di Salomone. I peggiori dei quali, vengono perseguitati con la semplice definizione di ‘disdicevoli’. Ed al comportamento scellerato degli scalmanati oltraggiatori, dalla torbida cultura, non sono da meno quanti si propongono subdolamente con ‘allucinogeni verbali’ affannandosi quotidianamente ad accreditarsi consensi nella estesa fascia debole, bisognosa oltremodo di depositare la propria mente precaria su una sponda salvifica, di facile approccio. In questo caso ‘Il numero fa la forza’, diventa l’obiettivo strategico primario per la legge della sopravvivenza. – Una voce si leva imperiosa “” ma il diritto di sopravvivenza deve essere garantito a tutti “” Ed un’altra voce risponde °° Ma se viene concesso pari spazio anche a chi è causa di affondamento, i danneggiati sono tutti tutti °° Schettino docet. Banalissime riflessioni, queste mie, che non vengono raccolte da questa redazione web, in particolare. Redazione che lascia adombrare il sospetto che sia complice della feccia che si agita nel forum, quando basterebbe poco per adottare provvedimenti.igienici difensivi. Nel momento in cui leggono il nome deformato e commenti vistosamente offensivi privi di critica, (anche se salace, ma costruttiva), la redazione è obbligata, moralmente e deontologicamente a cestinare. Altrimenti, non può impedire al colpito dalle offese gratuite ricevute di replicare in modo consono che non ha limiti di sorta. Cestinando tali repliche legittima le aggressioni che fa transitare, e i mentecatti trovano in questo comportamento criminale complicità. Ma, questa riflessione che inerisce a quanto avviene in quest’area è analoga allo sciacallaggio mediatico televisivo che vede armate brancaleoniche politiche insediarsi in spazi che dovrebbero essere rigorosamente loro vietati. Risultato, default . –riproduzione riservata- 10,02 – 28.10.2014

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Mar, 28/10/2014 - 12:30

# ciceretto maggiullino. Sarebbe stato più congruo paragonarti al Savonarola mentre invochi la censura per chi non è fuori di testa come te, visto che ci sei, richiedi pure l'ordalia e la poena cullei , con te che siedi al posto di Dio Onnipotente e Giudicante. Mi risulta che all'Arpinate ,oltre la testa e le mani,tagliassero pure la lingua, ma tu sta' tranquillo, a te al massimo potrebbero tagliare il ditino con cui batti sulla tastiera le tue scemenze, per gli altri attributi non c'è problema,non li hai mai posseduti...uhaaaaaaaaa

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 28/10/2014 - 16:20

Vediamo se hai tu le palle di mettere la tua foto ed il tuo nome e cognome, majale

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Mar, 28/10/2014 - 16:44

Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Papam : Eminentissimum ac Reverendissimum.

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Mar, 28/10/2014 - 18:04

Ah,maggiullino, capisco che il pericolo è il tuo mestiere, ma se poi t'innamori di me? Io non vengo dall'Africa, sono di pelle bianca e la 'sponda salvifica' tua non rientra nei miei gusti. E non essere così generoso, tanto da chiamarmi con quel vocabolo che si adatta solo a te, è tutto e solo tuo, perciò te lo lascio.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 29/10/2014 - 10:09

Siamo in presenza del classico sgraziato bifolco, piuttosto sgorbio, di natura vile, che si sente escluso dalla elitaria frequentazione sociale, che va spegnendo l'arsura che tale condizione gli procura, intrufolandosi vigliaccamente nell'area del milieu, gettando fango sul Principe, sicuro di calamitare una buona fetta di frequentatori nascostamente invidiosi, e di accreditarsi un ruolo in ambito nobile, irraggiungibile altrimenti. In genere sono i miei servi a suon di frustate a scacciarli, ma ora sono in ferie e tocca a me fare il lavoro sporco. -riproduzione riservata- 10,09 - 29.10.2014

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Mer, 29/10/2014 - 17:30

O maggiulletto, visto che sei raccomandato e non pubblicano i miei post, adesso semplifico. Insomma ti vuoi decidere su chi o su cosa sei? Mentre rifletti, princeps, fa' una pausa e richiama i servi , affinché facciano il lavoro sporco a causa della tua incontinenza senile, purtroppo di entrambi i tipi,ti preparino la borsa dell'acqua calda e la pappetta di semolino, e poi a letto, nonnino...uhaaaaa.