Maya e Aztechi, civilissimi barbari

«Noi quindi li possiamo ben chiamare barbari considerando le regole della ragione, ma non rispetto a noi, che li superiamo in ogni sorta di barbarie». Michel de Montaigne, saggissimo autore dei Saggi, si riferiva ai popoli da poco entrati nell’orizzonte europeo, a quei Maya e Aztechi che Antonio Aimi (con la collaborazione di Raphael Tunesi, Electa, pagg. 384, euro 20) ci presenta in una documentatissima e illustratissima monografia divisa per argomenti: personaggi e città, rituali religiosi e politici, vita quotidiana e divinità. Le cartine, la cronologia, il glossario e i musei mesoamericani da visitare ci conducono idealmente sui posti. Anzi sui siti (questa volta non di Internet) dove gli archeologi hanno ancora molto da scoprire.