Meglio dormire ai piedi degli alberi che avere a che fare con «L’indiziata»

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
La rivincita di Capablanca, di Fabio Stassi (Minimum fax, pagg. 199, euro 11,50). Capablanca, quello vero, è stato uno dei più grandi scacchisti di tutti i tempi. Fabio Stassi lo trasforma in un personaggio sfuggentemente bello. Tutto intento a meditare sul destino del pedone. Perché come diceva Gesualdo Bufalino gli scacchi non sono un gioco, sono la vita. E ogni pedone si sogna regina.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Dello stesso autore, di Nam Aurousseau (Edizioni e/o, pagg. 129, euro 14). Un noir francese veramente ruvido e crudo. Del resto Aurousseau è uno che i suoi anni di galera se li è fatti. Al di là della trama la scrittura ha un fascino tutto suo, ovviamente perverso. Astenersi se dotati di stomaco delicato.
DA COMODINO
Ai piedi degli alberi, di Rudy Palla (Ponte alle Grazie, pagg. 235, euro 16). Un viaggio a zonzo per il pianeta per riscoprire gli alberi e la loro importanza per la cultura umana. Per chi ha sempre voluto dormire ai piedi di querce frondose, con un comodino di felci.
DA TASCA
Gli uomini dimenticati da Dio, di Albert Cossery (Rizzoli, pagg. 121, euro 8,60). Cinque racconti che, come un mosaico, effigiano la storia dei quartieri poveri del Cairo che fu. Cossery nato in Egitto nel ’13, fu amico di Albert Camus e di Henry Miller ed è considerato fra i più grandi scrittori viventi. Questo è il suo geniale esordio, datato 1941. Per tasche di velluto nero, un po’ pigre e parigine.
DA CESTINO
L’indiziata, di Richard North Patterson (Longanesi, pagg. 604, euro 19). North Patterson è una colonna del legal thriller. E si lascia leggere volentieri. È, però, sempre più l’epigono di se stesso. Si rifà con bravura, ma si rifà. Non è questione di trama, ma di ordito, filato con fare uniforme. Da leggere solo se siete maniaci del genere o se il genere non lo avete mai frequentato.