Il MIA di Milano punta sui giovani E va a Singapore

Rispetto all'edizione 2013 che già aveva registrato un aumento di pubblico e una crescente attenzione da parte della critica, il MIA (la fiera internazionale d'arte dedicata alla fotografia) si presenta questa volta con ulteriori novità. Fino alle 20 di domani al Superstudio Più di via Tortona 27 a Milano va in scena il meglio della fotografia moderna e contemporanea. Fabio Castelli, collezionista e ideatore della prima fiera italiana nel settore, insiste sulla proposta di stand monografici (ben 180) per dare la possibilità ai visitatori di leggere meglio il lavoro del singolo artista, riprodotto in altrettanti cataloghi monografici in formato eBook.
Banditi dunque gli accrochages affollati e i fondi di magazzino che troppo spesso sviliscono le nostre fiere. Serietà dunque da parte del nuovo comitato scientifico nel suggerire alle gallerie una scelta ristretta e rigorosa: si impongono da una parte i nomi più sicuri della fotografia italiana, dall'altra giovani meno conosciuti sui quali scommettere per l'originalità delle ricerche. Tra i consolidati spiccano Francesca Woodman, l'artista americana con una significativa presenza romana scomparsa giovanissima; Hans Op de Beeck, che ha anche tenuto una conferenza; Michele Zaza, concettuale un tempo definito da Leo Castelli il miglior fotografo italiano degli anni '70 che dopo esser finito nel dimenticatoio è stato ripescato e riconsiderato dalla critica; Luigi Ghirri, ormai una blue chip internazionale; il ticinese Edo Bertoglio, protagonista dell'underground americano negli anni '90; il paparazzo Tazio Secchiaroli e il «figlio d'arte» Francesco Jodice. Questi autori hanno raggiunto prezzi già molto significativi, mentre i «nuovi» possono essere acquistati anche a meno di mille euro.
Per orientarsi tra le giovani proposte ci sono i numerosi premi istituiti dal MIA allo scopo di segnalare i talenti emergenti. Il premio BNL Paribas è stato vinto da Luca Gili di Reggio Emilia, presentato dalla Galleria Weber & Weber di Torino con un'immagine di paesaggio astratto; il concorso Born Electric by BMW, sul tema della mobilità sostenibile, assegnato a Marco Manara. Il progetto curatoriale Caffè Artistico promosso da Lavazza vede tre curatori internazionali segnalare sei artisti come il cubano Ricardo Miguel Hernández e tanti giovani italiani tra cui Graziano Folata, Matilde Soligno e il duo The Cool Couple. Da Codice MIA 2013, un contest dove giovani sconosciuti potevano proporre il proprio portfolio a una giuria di qualità, è uscito il norvegese Bjørn Sterri: la formula viene ripetuta, mentre una novità è il Premio Malerba, ispirato da un collezionista di foto.
Numerosi gli appuntamenti, le conferenze e gli eventi, come quello, molto curioso, che va in scena oggi alle 19,30: la performance della cantante Irene Grandi insieme ai videoartisti Pastis. Ma la vera notizia è lo sbarco nel fiorente mercato del Sudest asiatico. È annunciata dal 24 al 26 ottobre una nuova «costola» di MIA al Marina Bay Stand di Singapore. Azzardo o scommessa, lo scopriremo nel prossimo autunno.