Miartalks 2016, festival delle commistioni fra arti e linguaggi

Miart, il salone internazionale d’arte moderna e contemporanea che si svolgerà dall’8 al 10 aprile 2016 a fieramilanocity arricchisce il ciclo dei talks grazie alla collaborazione con In Between Art Film, casa di produzione per film d’artista e video sperimentali fondata da Beatrice Bulgari, che accompagnerà le tre giornate di apertura al pubblico

Miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Fiera Milano, sviluppa e arricchisce il ciclo di miartalks che saranno organizzati nell’edizione che si svolgerà dall’8 al 10 aprile 2016 nei padiglioni di fieramilanocity. E’ stata infatti annunciata la collaborazione fra miart e In Between Art Film, casa di produzione per film d’artista e video sperimentali fondata da Beatrice Bulgari che accompagnerà le tre giornate di apertura al pubblico della fiera.

Iniziativa nel segno della continuità con le tre precedenti edizioni dirette da Vincenzo de Bellis che mette in primo piano una piattaforma di conferenze, conversazioni e interviste che coinvolgeranno, come in passato, più di 50 personalità internazionali di primo piano tra curatori, artisti, direttori di musei e di festival di cinema, collezionisti, film-maker, coreografi e produttori. La regia dei miartalks 2016 è affidata a Ben Borthwick, direttore artistico del Plymouth Arts Centre di Plymouth, nel Regno Unito, che ha ideato un calendario di conversazioni nelle quali sarà esplorato il dialogo continuo fra musica, video, teatro e danza. Un festival della commistione tra le arti e dell’attraversamento dei linguaggi in tutte le loro declinazioni.

miart e In Between Art Film collaborano in qualità di produttori di contenuti e di cultura, mettendo reciprocamente a disposizione know how e relazioni per realizzare per la prima volta all’interno di una fiera d’arte una piattaforma di conoscenza e analisi delle compenetrazioni tra le diverse discipline, per esplorare le possibilità e il potenziale dei time-based media all’interno dell’attuale modello museale, curatoriale e collezionistico.

“La collaborazione tra miart e In Between Art Film – dice Vincenzo de Bellis, direttore di miart 2016 – arricchisce con nuovi contenuti di altissima qualità il programma dei miartalks, che nelle passate tre edizioni ha richiamato più di 150 personalità internazionali in occasione della fiera contribuendo a farne un evento di primo piano”. “Quest’anno, l’idea di trasformare i miartalks in una piattaforma tematica che affronti l’interdisciplinarietà tra i diversi linguaggi delle arti performative - aggiunge - è nata dall’intenso dialogo fra Beatrice Bulgari e Alessandro Rabottini, vice direttore della fiera, a dimostrazione del fatto che la ricchezza e l’importanza di un appuntamento come miart si fondi sulla capacità di lavorare con interlocutori leader a progetti inediti e ambiziosi, dall’alto potenziale di innovatività culturale".

"Una parte fondamentale della nostra ricerca – sottolinea Beatrice Bulgari – è quella di esplorare i confini sempre più osmotici tra arte contemporanea, video, installazione, fotografia, teatro e cinema. Questa collaborazione si situa in un momento storico nel quale diventa urgente e necessario dare spazio a una serie di confronti – che potrei definire un seminario – su questa nuova realtà, tra ibridazioni espressive, culturali e influenze reciproche, cercando di capire cosa può succedere cancellando le barriere che dividono i campi espressivi”.

In Between Art Film è una casa di produzione cinematografica fondata nel 2012 da Beatrice Bulgari e specializzata nella produzione di film indipendenti e documentari basate sull’interdisciplinarietà e lo scambio fra i diversi linguaggi artistici del nostro tempo. Tra le sue principali produzioni, The Lack, il primo lungometraggio dei videoartisti italiani Masbedo; Innocence of Memories, un film su Istanbul, l'amore, la memoria e la perdita, basato sul romanzo del premio Nobel Orhan Pamuk, presentato all’ultimo Festival del Cinema di Venezia; Where is Rocky II? un film di Pierre Bismuth sull'artista Ed Ruscha. Ben Borthwick è direttore artistico del Plymouth Arts Centre. In passato è stato direttore del premio internazionale d’arte Artes Mundi 5. In qualità di assistente curatore alla Tate Modern di Londra ha curato importanti mostre tra cui Defining Constructivism e Gilbert & George oltre a mostre personali come quelle di Rosa Barba e Latifa Echakhch. È stato membro della commissione selezionatrice del British Council per il Padiglione della Gran Bretagna alla Biennale di Venezia del 2013.