Miart, quando l'arte diventa "bene comune"

Dal 5 a 7 aprile nella location di fieramilanocity arte moderna, contemporanea e design: 186 gallerie da 19 paesi del mondo. Crescono le presenze estere. Alessandro Rabottini: "Qualità e ricerca per una manifestazione sempre più internazionale". E in città mostre e appuntamenti in musei, fondazioni e gallerie private

Abbia cara ogni cosa”, la frase tratta da Hold Everything Dear di Gareth Evans scandisce il racconto dell’arte moderna, contemporanea e del design in edizione limitata di miart 2019, la fiera internazionale che si terrà a Milano dal 5 a 7 aprile nella location cittadina di fieramilanocity con la partecipazione di 186 gallerie da 19 paesi del mondo - 45 gallerie internazionali, sulle 72 presenti, parteciperanno per la prima volta - e sarà il motore culturale dell’ArtWeek e dei suoi appuntamenti che si terranno dall’1 al 7 aprile in musei, fondazioni, gallerie private mentre sabato 6 si terrà e l’Art Night con l’apertura straordinaria di spazi no profit diffusi in città.

Edizione importante questa di Milano anche perché il 2019 è un anno dedicato all’arte di ieri e di oggi in cui vanno in scena il genio di Leonardo da Vinci con le celebrazioni per i 500 anni dalla morte e la modernità senza frontiere che miart rappresenta e interpreta con un format sempre più autorevole nei contenuti per rispondere alla domanda: “L’arte di che cosa ha bisogno?”. Interrogativo sollevato da Alessandro Rabottini, direttore di miart, alla presentazione della manifestazione a cui hanno partecipato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno e Simona Greco exhibition director di Fiera Milano.

Risposta declinata da Rabottini con la citazione di Evans e una sottolineatura importante dell’evoluzione e della crescita della manifestazione che ha fatto della sua autorevolezza e credibilità la cifra distintiva che richiama gallerie dall'Italia e dall'estero, collezionisti e pubblico. “Continuità con un format di successo e qualità delle gallerie italiane ed estere selezionate puntando sull’approfondimento con la definizione dei contenuti rispetto a un mercato dell’arte che si colloca in un periodo di grandi trasformazioni, sul dialogo fra artisti e periodi che rappresentano, sul dialogo con Milano grande palcoscenico internazionale in cui Fiera Milano, Fondazione Fiera con le iniziative alla Triennale sono attori e interpreti del rapporto con la città”. Ruolo ribadito anche dal tema dei Miartalks di quest’anno intitolati Il bene comune che suggella il ruolo della fiera non solo come piattaforma di business dell’arte ma amche di simposio per riflettere sulla "responsabilità sociale dell'arte" nel mondo di oggi.

In questo modo miart “consolida il proprio percorso di crescita coniugando la solidità degli aspetti di mercato con l’attitudine alla ricerca e alla sua vocazione di piattaforma di osservazione della società e dei suoi cambiamenti". Sette le sezioni espositive. Established, 129 gallerie di arte moderna e contemporanea, suddivise in Contemporary e Masters; Generations, con otto dialoghi tra artisti di generazioni diverse; Decades, in cui nove gallerie danno vita a un percorso attraverso i decenni del Ventesimo secolo; Emergent, con 21 gallerie emergenti impegnate nella promozione delle generazioni più recenti di artisti; On Demand, sezione trasversale dedicata a opere che vivono della relazione con il contesto, con il pubblico e con l’acquirente; Object, 12 gallerie attive nel campo del design da collezione e in edizione limitata.

PREMI E ACQUISIZIONI
Un ruolo importante è poi rappresentato dalle acquisizioni e dai premi. Il Fondo di Fondazione Fiera Milano è destinato ad acquistare opere che arricchiranno la collezione della Fondazione, per un valore di 100mila euro. "Un’inziativa che si inquadra nel ruolo svolto dalla Fondazione in diversi ambiti tra cui quello culturale quale attore importante per lo sviluppo del territorio e del sistema fieristico", sottolinea il presidente Giovanni Gorno Tempini. In quest’ottica la Fondazione sta organizzando presso le Gallerie d’Italia di Piazza Scala a Milano l’esposizione di una selezione delle opere d’arte che fanno parte della propria collezione. Resteranno esposte dalla metà di marzo alla metà di maggio. L’intera collezione è conservata nella sede storica presso la Palazzina degli Orafi di largo Domodossola ed è consultabile sul sito www.fondazionefieramilano.it in una sezione dedicata.

Il Premio Herno, giunto alla sua quinta edizione, conferma il riconoscimento di 10.000 euro che sarà assegnato allo stand con il miglior progetto espositivo. Il Premio Fidenza Village per Generations, nato dalla collaborazione tra miart e Fidenza Village, parte della collezione di Villaggi Value Retail, giunto alla terza edizione, ha un valore di 10mila euro e sarà assegnato al miglior dialogo presentato nella sezione Generations. Il Premio On Demand by Snaporazverein (associazione di produzioni sperimentali) assegnerà 10.000 euro assegnati alla migliore presentazione all’interno della sezione, sostenendo economicamente un progetto futuro dell’artista premiato. LCA Prize for Emergent di 4mila euro sarà attribuito in collaborazione con LCA Studio Legale, sarà destinato alla galleria con la migliore presentazione della sezione. Infine il Rotary Club Milano Brera Prize for Contemporary Art and Young Artists, istituito nel 2008 come primo riconoscimento nel contesto di miartconsiste nell’acquisizione di un’opera di un artista emergente o mid-career da donare a un’istituzione museale milanese.

MIARTALKS
Non solo esposizione, ma anche dibattiti e approfondimenti con i Miartalks intitolati Il Bene Comune: tre giorni con la partecipazione di oltre 40 fra artisti, curatori, designer, collezionisti e direttori di musei. Il concetto di “bene comune” sarà esplorato nelle sue declinazioni. "Nella prima giornata - ha spiegato Rabottini - si discuterà sul ruolo dell'arte di fronte ai ambienti sociali e climatici del nostro tempo; nella seconda e nella terza ci si concentrerà sul chiedersi che cos'è il bene comune, raccontando il momento che siamo vivendo con le sue urgenze e intavolando un discorso sul presente e su quello che il presente potrebbe diventare”.

INTESA SANPAOLO MAIN SPONSOR
Il Gruppo bancario è da anni impegnatao nella promozione dell’arte e della cultura nel nostro Paese. Alle Gallerie d’Italia, i tre musei di Intesa Sanpaolo a Milano, Napoli e Vicenza, è esposta una selezione delle oltre 30 mila opere appartenenti alla banca, dall’archeologia al contemporaneo. Accanto all’attività espositiva permanente, Progetto Cultura organizza alle Gallerie d’Italia mostre temporanee anche grazie a prestiti e scambi con importanti istituzioni museali nazionali e internazionali. In quest'ambito, particolare attenzione è stata riservata alla promozione dell’arte del Novecento e contemporanea con le mostre dedicate alla collezione Agrati, alle opere di Galliani, di Pinelli e di Ghitti a Milano, “London shadow” a Napoli, e i prestiti di Boccioni alla Estorick di Londra e di Fontana al MET di New York. Progetto Cultura comprende anche il programma Restituzioni, che dal 1989 cura e sostiene il restauro di opere del patrimonio italiano individuate in collaborazione con gli organismi ministeriali di tutela.
Anche la partecipazione a miart 2019 è valorizzata dalla presenza di Intesa Sanpaolo Private Banking, da sempre attenta al mondo dell’arte, che presenterà nello stand del Gruppo le proprie soluzioni innovative e complete di wealth management per la gestione del patrimonio in tutte le sue articolazioni, con particolare focalizzazione sul servizio di art advisory.