Milella e Cogoli verso la guida del Salone di Torino

Un ticket tutto in rosa, e molto fassinian-chiampariniano, alla guida del Salone del libro di Torino. E un ticket scelto giocando in casa, tra i membri dell'attuale consiglio di amministrazione. Acquista sempre più peso la candidatura di Giovanna Milella come presidente e Giulia Cogoli come direttore. È questa la proposta che sarà portata nella prossima riunione dell'assemblea dei soci della Fondazione del Libro e probabilmente la spunterà. È la decisione scaturita dall'incontro di ieri a cui hanno partecipato il governatore Chiamparino, il sindaco Fassino, gli assessori alla cultura Antonella Parigi e Maurizio Braccialarghe. «L'obiettivo a cui dovrà tendere la nuova guida del Salone è l'ulteriore crescita di un evento che si è affermato come una delle principali manifestazioni internazionali del Libro» si legge nella nota di Regione e Comune. Tra parentesi, Giovanna Milella, che parla come fosse già insediata (!), ha detto che «la presenza dell'Arabia Saudita come Paese ospite della prossima edizione del Salone del Libro va ridiscussa»...

Intanto, resta aperto il caso Picchioni. Il presidente uscente, indagato per peculato, sarà ascoltato in settimana. A confermarlo è l'avvocato Giampaolo Zancan, che difende Picchioni a seguito dell'indagine in cui si contestano fatture per operazioni inesistenti pagate dalla fondazione. Non è ancora stata fissata la data dell'audizione, ma Picchioni dovrebbe essere sentito entro giovedì. Ha dichiarato che non darà comunque le dimissioni dal cda del Salone: «Continuerò, nell'ambito del consiglio, ad assicurare tutto il mio impegno». E si è schierato a favore del ticket: «Attesta l'esigenza di garantire il cambiamento nella continuità».

Per quanto riguarda l'identikit delle candidate: Giovanna Milella ha iniziato la carriera giornalistica all' Unità , nel 1985 giunge in Rai. Dal giugno 1997 è a Raiuno come vicedirettrice, incarico che ha ricoperto anche su Raitre e Raidue. Ha diretto fino a due anni fa il Prix Italia. Giulia Cogoli invece si occupa di editoria e comunicazione da oltre 20 anni. In Mondadori è stata capo ufficio stampa libri e periodici. È stata anche ideatrice e direttrice per le prime dieci edizioni del Festival della Mente di Sarzana. Ha ideato e dirige il festival di antropologia culturale di Pistoia. Dal 2014 fa parte del cda della Fondazione per il Libro di Torino.

E il fatto che nessuna delle due sia torinese qualche mugugno l'ha provocato ma, difficilmente, la loro corsa verrà stoppata. Insomma il gruppo degli «esterni» - si sono fatti anche i nomi di Gianni Oliva, Vittorio Bo, Luca Beatrice e anche di Alessandro Baricco come direttore - sembra ormai tagliato fuori.