La morte

È morto ieri mattina a Bologna Claudio Abbado, grande direttore d'orchestra. Il maestro era malato da molti anni. La camera ardente sarà aperta a Bologna, nella Basilica di Santo Stefano, dalle 14 di oggi alle 24 di domani. I funerali si terranno in forma riservata sempre a Bologna. Il sindaco di Milano Pisapia ha detto che valuterà con i familiari il lutto cittadino. Nato a Milano il 26 giugno 1933, Abbado è stato nominato senatore a vita da Giorgio Napolitano nell'agosto scorso. Direttore artistico della Scala dal 1986 al 1968, dopo l'addio a Milano ha avuto un rapporto difficile con la città, giudicata da lui troppo inquinata, affarista e troppo poco dedita all'arte. Non vi è più tornato fino all'ottobre 2012 quando tenne un memorabile concerto alla Scala accompagnato da Daniel Barenboim al pianoforte, nonostante avesse promesso di esibirsi solo a condizione che venissero piantati 90mila alberi. La famiglia del maestro ha chiesto «nel rispetto del pensiero di Claudio, di non inviare fiori e necrologi, ma di esprimere il proprio ricordo con donazioni» al Centro di ematologia oncologia pedriatica di Bologna e alla Casa circondariale Dozza-Giovanni Nicolini. «Claudio è con tutti noi. È partito per il viaggio misterioso. Stringiamoci alla sua vita fortunata»: è questo il messaggio che la famiglia del maestro ha pubblicato sul sito del Club degli abbadiani itineranti. Il maestro ha quattro figli: Daniele, come lui direttore d'orchestra, Alessandra, Sebastian e Misha.