Mostre, dopo 101 anni la Gioconda torna agli Uffizi ma è in bianco e nero

Il più conosciuto dei musei fiorentini espone una rarissima foto del dipinto di Leonardo scattata quando per qualche mese ospitò il quadro appena recuperato. L'esposizione a cura del gabinetto fotografico del Polo museale del capoluogo toscano

Una rara foto della Gioconda esposta agli Uffizi, risalente a 101 anni fa: patrimonio della Galleria fiorentina, lo scatto, in bianco e nero, «rispunta» in occasione della mostra fotografica «Ieri. I Musei». La più famosa e misteriosa creazione di Leonardo fu infatti ospite per alcuni mesi di Firenze, nel 1913: qui, infatti, era stata ritrovata dopo il furto messo a segno al Louvre due anni prima dal decoratore varesino Vincenzo Peruggia, che voleva «restituire» il capolavoro all'Italia.
Il recupero del dipinto avvenne l'11 dicembre del 1913 grazie al collezionista d'arte fiorentino Alfredo Geri, che intendeva organizzare una mostra nella sua galleria e aveva chiesto ai privati, tramite un annuncio sui giornali, di prestargli alcune opere. Qualche settimana prima Geri aveva ricevuto da Parigi una lettera nella quale veniva proposta la vendita della Gioconda a patto che il capolavoro tornasse in Italia e fosse lì custodito. La lettera era firmata dal fittizio Monsieur Léonard V. Consigliatosi con Giovanni Poggi, direttore della Regia galleria di Firenze, Geri fissò un incontro con Monsieur Léonard l'11 dicembre 1913 in un albergo di Firenze. Si presentò con il direttore della galleria che dopo aver visto il quadro lo prese in custodia per esaminarlo. Peruggia fu arrestato il giorno seguente dai carabinieri che lo prelevarono dalla stanza di albergo.
La mostra «Ieri. I Musei» espone immagini che testimoniano le mutazioni avvenute nella gestione degli spazi e nell'esposizione delle opere d'arte nei musei fiorentini, nell'arco di alcuni decenni tra XIX e XX secolo: in esposizione suggestivi scorci di angoli e allestimenti storici degli Uffizi, della Galleria dell'accademia, della Galleria d'arte moderna, del Museo di San Marco e del Cenacolo di San Salvi realizzati tra la fine dell'Ottocento e il 1920 circa.
Oltre al capolavoro di Leonardo che fu temporaneamente esposto agli Uffizi è possibile ammirare un'immagine di un allestimento poco noto della Tribuna del David, nella Galleria dell'Accademia, così come una curiosa soluzione espositiva di alcune colonne nel Chiostro di San Domenico del Museo di San Marco. Curata dalla direttrice del Gabinetto fotografico della Soprintendenza per il Polo museale fiorentino Marilena Tamassia, la mostra sarà aperta fino al primo febbraio dell'anno prossimo.