Il narratore gaudente che alla neoavanguardia rispose con eros e poesie

Dopo una lunga malattia è morto ieri a Roma, all'età di 79 anni, lo scrittore Alberto Bevilacqua. Dall'11 ottobre 2012 era ricoverato nella casa di cura «Villa Mafalda», dove ora il cadavere è «sequestrato» in attesa dell'autopsia. Autore di romanzi famosissimi come «La Califfa», «L'amore stregone» o «Le rose di Danzica», ma anche regista e poeta. Bevilacqua ha vinto tutti i più prestigiosi premi letterari italiani: il Campiello nel 1966 per «Questa specie di amore», lo Strega nel 1968 per «L'occhio del gatto» e due volte il Bancarella, nel 1972 e nel 1991, con «Un viaggio misterioso» e «I sensi incantati».