Non confondiamoil Buddismocon le buddanate

I tifosi della "religione" light e la leggenda nera a base di bombe e pedofilia: così l’Occidente offende un’arma contro il nichilismo

Tra pochi giorni il Dalai Lama torna in Italia e un suo nuovo libro si abbatte nelle librerie, con un titolo che rende appetibile il buddismo come una tisana di felicità: La felicità al di là della religione (Sperling&Kupfer). Il Buddismo è la «religione» più amata, o quantomeno più tollerata, dall’ateismo pratico d’occidente e dalle sue vestali laiche. Va forte nei media e nei supermarket della fede, spopola a Hollywood, a differenza del cristianesimo. Le conversioni delle star a Budda non si contano: da Richard Gere a Oliver Stone, da Sharon Stone a Sting, da Keanu Reeves che interpretò Budda nel kolossal di Bernardo Bertolucci a Tiger Woods e Steven Seagal, dai cantanti Patty Smith a Leonard Cohen, fino a Roberto Baggio a non pochi sessantottini in vena mistica, anche Sabina Guzzanti. Alla causa buddista si avvicinano in tanti, perfino Dacia Maraini, forse in ricordo di suo padre Fosco, e vanno forte gli ingegneri guru sul web coi loro corsi di meditazione buddista. Ma la consacrazione più eclatante del buddismo è la conversione di Lisa, la figlia pensante di Homer Simpson: quando arrivano pure i cartoons, è fatta, il buddismo entra nel canone occidentale. Il Dalai Lama piace in Occidente, è una specie di pop star accolto nelle istituzioni e in tv. E tuttavia in Tibet le persecuzioni cinesi continuano, i buddisti continuano a darsi fuoco, la repressione dell’antica anima religiosa prosegue come sotto il regime di Mao e poche e sfuocate sono le reazioni.
Il Buddismo ha un’aura di religione dolce, innocua e light. Esprime festosa e colorita mansuetudine e spiritualità da nirvana, leggera e nutriente. Contro «quest’aura di santità inscalfibile» del Buddismo giunge ora un libro di Roberto Del Bosco, che non ha qualifiche particolari per occuparsi del tema ma che viene pubblicato dalla casa editrice ipercattolica Fede & Cultura di Verona (Contro il buddismo. Il volto oscuro di una dottrina arcana, pagg. 151, euro 15). Ma il libro è interessante perché dà corpo a un crescente malumore del mondo cattolico più legato al tradizionalismo davanti a questa invasione pacifica di campo del buddismo in occidente. Del Bosco denuncia il buddismo come una dottrina della distruzione e del nulla infernale, ben accolta nel politicamente corretto, ma istigatrice di violenza, di perversioni sessuali nel nome del Tantra, di stupri e coprofilia rituali, pedofilia e suicidi, sacrifici umani e perfino massacri. Coglie spunti sparsi e assai eterogenei: per esempio il fatto che il primo test atomico indiano voluto da Indira Gandhi si chiamasse «Budda ha sorriso». Chiama in causa le edizioni Adelphi che veicolano in Italia libri di ispirazione buddista, e sottolinea gli intrecci del buddismo con il nazismo, l’estrema destra, fino a parlare di fasciobuddismo. E su questi temi getta o rilancia ombre nere su grandi studiosi del buddismo e dell’oriente come Giuseppe Tucci, Pio Filippani Ronconi e lo stesso Julius Evola. Ma allo stesso tempo si insinua lo zampino della solita Cia per sostenere il buddismo e si ricorda che il Dalai Lama si sia una volta definito marxista. La foga antibuddista porta Del Bosco perfino a prendere le parti dei loro persecutori cinesi e maocomunisti.
Ma le pagine più discutibili riguardano le responsabilità buddiste nei massacri e nelle guerre, Vietnam in testa, lo strascico mondiale del ’68, fino allo Sri Lanka. Fino alla tesi un po’ forzata che i bonzi buddisti cerchino il martirio per propaganda: sarebbe facile e altrettanto assurdo applicare la stessa tesi ai martiri cristiani. Ed è pericoloso per un cristiano attribuire alla religione le nefandezze e i fanatismi di alcuni suoi seguaci. Fino al responso definitivo di condanna: «C’è un potenziale apocalittico inarrestabile dietro al buddismo tantrico... il mondo che vuole Budda è molto simile all’inferno». Comunque la si valuti, la lettura di Contro il buddismo è originale e in controtendenza e soprattutto riaccende un po’ di spirito critico sui fenomeni religiosi ridotti a mode. Dopo decenni di terrore ad opera del fanatismo islamico, qui viene indicato in Budda il nuovo nemico per l’Occidente. Considerando la potenza crescente di Cina e India, e il rischio occidentale di soccombere a loro, c’è da aspettarsi che spunti un’Oriana Fallaci che suoni la sveglia per una crociata antibuddista?
Gli dà manforte il quindicinale «cattolico antimodernista» Sì sì no no che nel suo ultimo numero attacca uno dei guru del nostro tempo, Raimon Pannikar, filosofo morto due anni fa e ispiratore delle giornate interreligiose di Assisi, criticando il suo catto-buddismo (più elementi di induismo). In realtà il sincretismo di Pannikar, prima che religioso e culturale, è biografico e genealogico, perché era figlio di una cattolica spagnola e di un indiano hindu. La sua opera completa è ora in via di pubblicazione dall’editrice cattolica Jaca Book (il suo primo tomo filosofico-teologico è Il ritmo dell’essere, pagg. 538, euro 68). Perfino l’esortazione saggia del Dalai Lama rivolta agli occidentali di non abbandonare la propria religione per convertirsi al buddismo - «cambiare religione causa sofferenza», e spesso nasce da «curiosità superficiale» - viene letta dall’autore di Fede & Cultura al contrario, come «uno stratagemma di un grande piano di possessione». Non mi pare che il buddismo preveda la missione di convertire «gli infedeli». L’appello del Dalai Lama ci sembra invece sensato per reagire al supermarket delle religioni e al tentativo di usare il buddismo come una specie di dieta e di tè verde, di salutismo spirituale e benessere psico-termale.
Ma il buddismo fesso d’Occidente, venuto dal cinema, dai consumi e dal vuoto, non può oscurare e demolire la grande tradizione buddista che merita attenzione e rispetto. Né si può onestamente negare che in un Occidente in crisi, annegato nell’io e nei consumi, depresso e tossicodipendente, il buddismo sia concepito da molti disorientati come una mezza ancora di salvezza e una risposta più sana rispetto alle ideologie o alla psicanalisi. Si tratta insomma di distinguere tra chi lascia la religione cristiana per il buddismo, che ci sembrano in verità assai pochi, e chi invece si aggrappa al buddismo per risalire la china del nichilismo. Perché il buddismo non toglie fedeli alla Chiesa, ma utenti alla cinica società della tecnica e del mercato. Si tratta di distinguere tra buddismo e buddanate.
Commenti

erpigna

Lun, 18/06/2012 - 09:07

non mi sembra che tutti i nomi citati brillino di spiritualità adamantina. o forse non hanno capito l'essenza della vita che non è quella che poi con il suo parapacifismo nichilista ti vuole condurre al Nirvana che sarebbe l'annullamento del tutto. il niente. Nel buddismo il mondo è dolore e mi sembra che questi non soffrano tanto; mettono al mondi figli immergendoli nel dolore. sicuramente è una moda e guarda un pò, il buddismo italiano è seguito sempre dai ricchi. salottieri che disciattano su una auretta fumosa al di sopa dei comuni mortali. e i pesci abboccano o fanno finta.

erpigna

Lun, 18/06/2012 - 09:07

non mi sembra che tutti i nomi citati brillino di spiritualità adamantina. o forse non hanno capito l'essenza della vita che non è quella che poi con il suo parapacifismo nichilista ti vuole condurre al Nirvana che sarebbe l'annullamento del tutto. il niente. Nel buddismo il mondo è dolore e mi sembra che questi non soffrano tanto; mettono al mondi figli immergendoli nel dolore. sicuramente è una moda e guarda un pò, il buddismo italiano è seguito sempre dai ricchi. salottieri che disciattano su una auretta fumosa al di sopa dei comuni mortali. e i pesci abboccano o fanno finta.

cantastorie

Lun, 18/06/2012 - 09:54

....le religioni sono la droga dei popoli....il buddismo?...uno spinello!!!

cantastorie

Lun, 18/06/2012 - 09:54

....le religioni sono la droga dei popoli....il buddismo?...uno spinello!!!

erpigna

Lun, 18/06/2012 - 10:37

è convinto il sig. cantastorie che la relazione sia proprio l'oppio dei popoli? ci indichi allora, quale sia l'ideo, l'ideologia, il punto di arrivo dell'uomo per raggiungere qui in terra la felicità, il benessere, la pace dei sensi ecc. distrggiamo le religioni. e poi.? l'idea di un ente supremo esiste anche nella massoneria anche se impersonale. i grndi personaggi filosofi, sociologhi dlla storia che hanno tentato di distruggere Dio si sono suicidati o sono morti pazzi. da fastidio la vecchietta che va in chiesa - nel caso della nostra religione - o accende la candelina a Budda. fa del male all'umanità? quale umanità? se non c'è Dio non esiste umanità ma la legge dlla giugla. umiltà ci vuole nei ragionamenti. l'autore del superuomo è morto pazzo.

erpigna

Lun, 18/06/2012 - 10:37

è convinto il sig. cantastorie che la relazione sia proprio l'oppio dei popoli? ci indichi allora, quale sia l'ideo, l'ideologia, il punto di arrivo dell'uomo per raggiungere qui in terra la felicità, il benessere, la pace dei sensi ecc. distrggiamo le religioni. e poi.? l'idea di un ente supremo esiste anche nella massoneria anche se impersonale. i grndi personaggi filosofi, sociologhi dlla storia che hanno tentato di distruggere Dio si sono suicidati o sono morti pazzi. da fastidio la vecchietta che va in chiesa - nel caso della nostra religione - o accende la candelina a Budda. fa del male all'umanità? quale umanità? se non c'è Dio non esiste umanità ma la legge dlla giugla. umiltà ci vuole nei ragionamenti. l'autore del superuomo è morto pazzo.

fuqinlai

Lun, 18/06/2012 - 11:17

Ho 51 anni e sono buddista praticante. Non mi reputo più influenzabile da presunti guru o dalle mode passeggere. Il mio lungo cammino in cerca della fede ha portato a lasciare il cristianesimo per trovare finalmente nel Dharma il vestito giusto della mia taglia. A differenza delle tre "grandi" religioni monoteiste siamo tolleranti con chi non la pensa come noi, non passiamo gli infedeli a fil di spada e non evochiamo la dannazione eterna per chi non crede nel Buddha. Rassicuro comunque i lettori che per il momento non ho notizie di perversioni sessuali, stupri e coprofilia rituali, pedofilia, suicidi, sacrifici umani e massacri nel nostro ambito; nell'eventualità sarà mia cura informare senza indugio il sig. del Bosco per far intervenire le autorità competenti

fuqinlai

Lun, 18/06/2012 - 11:17

Ho 51 anni e sono buddista praticante. Non mi reputo più influenzabile da presunti guru o dalle mode passeggere. Il mio lungo cammino in cerca della fede ha portato a lasciare il cristianesimo per trovare finalmente nel Dharma il vestito giusto della mia taglia. A differenza delle tre "grandi" religioni monoteiste siamo tolleranti con chi non la pensa come noi, non passiamo gli infedeli a fil di spada e non evochiamo la dannazione eterna per chi non crede nel Buddha. Rassicuro comunque i lettori che per il momento non ho notizie di perversioni sessuali, stupri e coprofilia rituali, pedofilia, suicidi, sacrifici umani e massacri nel nostro ambito; nell'eventualità sarà mia cura informare senza indugio il sig. del Bosco per far intervenire le autorità competenti

ALASTOR

Lun, 18/06/2012 - 12:11

Sarà il caldo, ma un titolo un pò meno sbracato potevate cercarlo.

ALASTOR

Lun, 18/06/2012 - 12:11

Sarà il caldo, ma un titolo un pò meno sbracato potevate cercarlo.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 18/06/2012 - 12:42

Veneziani il buddismo quanto meno non è una minaccia. La minaccia, da 14 secoli, è l'Islam, che sta entrando nelle nostre città non più con la spinta degli eserciti, che abbiamo sempre puntualmente respinto, a volte a fatica, ma con la marea dei diseredati che sono più "forti" e pericolosi degli eserciti: non possiamo batterli, anche perché non vogliamo.

MatDe

Lun, 18/06/2012 - 12:38

cerco di riformularlo e vediamo se passa...e' estremamente curioso tutto questo interesse da parte di una casa editrice ipercattolica...ero convinto loro preferissero mettere a tacere tutto cio che e' legato alla pedofilia ....

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 18/06/2012 - 12:42

Veneziani il buddismo quanto meno non è una minaccia. La minaccia, da 14 secoli, è l'Islam, che sta entrando nelle nostre città non più con la spinta degli eserciti, che abbiamo sempre puntualmente respinto, a volte a fatica, ma con la marea dei diseredati che sono più "forti" e pericolosi degli eserciti: non possiamo batterli, anche perché non vogliamo.

MatDe

Lun, 18/06/2012 - 12:44

#6 02121940 (7782) ...tipico esempio di carita' Cristiana...mi fate sorridere!

MatDe

Lun, 18/06/2012 - 12:38

cerco di riformularlo e vediamo se passa...e' estremamente curioso tutto questo interesse da parte di una casa editrice ipercattolica...ero convinto loro preferissero mettere a tacere tutto cio che e' legato alla pedofilia ....

MatDe

Lun, 18/06/2012 - 12:44

#6 02121940 (7782) ...tipico esempio di carita' Cristiana...mi fate sorridere!

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 18/06/2012 - 13:37

#5 ALASTOR. Concordo, un titolo veramente poco elegante, non in linea con la personalità dell’autore. Chiaramente un errore.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 18/06/2012 - 13:37

#5 ALASTOR. Concordo, un titolo veramente poco elegante, non in linea con la personalità dell’autore. Chiaramente un errore.

Ghiringhelli Mario

Lun, 18/06/2012 - 14:05

ragazzi, ma siete filobuddisti o non avete capito un'acca del messaggio di Marcello Veneziani? Quello su cui scrive, non è un giornale qualsiasi, direte voi che sarà servo del nano puzzone, ma ha spessore il Marcello, dico io. Se pensate che il mettersi in branco per avvalorare tesi qualunquiste sia sufficiente per pensare di avere ragione, sbagliate di grosso come i no global o i no tav. Provate a rileggere con un altro spirito, così che le buddanate vi compariranno più reali.

Ghiringhelli Mario

Lun, 18/06/2012 - 14:05

ragazzi, ma siete filobuddisti o non avete capito un'acca del messaggio di Marcello Veneziani? Quello su cui scrive, non è un giornale qualsiasi, direte voi che sarà servo del nano puzzone, ma ha spessore il Marcello, dico io. Se pensate che il mettersi in branco per avvalorare tesi qualunquiste sia sufficiente per pensare di avere ragione, sbagliate di grosso come i no global o i no tav. Provate a rileggere con un altro spirito, così che le buddanate vi compariranno più reali.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Lun, 18/06/2012 - 14:40

Contrariamente da quanto espresso da alcuni amici lettori trovo calzante il titolo scelto da Veneziani che non manca mai di colpire nel punto dolente. Ho visto da vicino i veri buddisti che ho sempre rispettato, ma che non hanno niente in comune con questo fenomeno nostrano di ultimo rifugio o ricerca del paradiso perduto per altri. Viva il Dalai Lama e sostegno per il suo impegno nella ricerca di ridare la libertà al popolo più spirituale del mondo. Distinti saluti. Roby

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Lun, 18/06/2012 - 14:40

Contrariamente da quanto espresso da alcuni amici lettori trovo calzante il titolo scelto da Veneziani che non manca mai di colpire nel punto dolente. Ho visto da vicino i veri buddisti che ho sempre rispettato, ma che non hanno niente in comune con questo fenomeno nostrano di ultimo rifugio o ricerca del paradiso perduto per altri. Viva il Dalai Lama e sostegno per il suo impegno nella ricerca di ridare la libertà al popolo più spirituale del mondo. Distinti saluti. Roby

niklaus

Lun, 18/06/2012 - 14:42

Quanto e' scritto nel saggio di Del Bosco e' da sempre riportato nella letteratura specialistica riguardante il Buddismo. Tutto l'entusiasmo suscitato in Occidente e' frutto della non-conoscenza dei testi tantrici, scritti in tibetano, la cui lettura farebbe inorridire chiunque. Si tratta di un colossale imbroglio in cui il Dalai Lama gioca oggi la sua parte. Un esempio: la setta buddista di Aum e' responsabile di assassini di massa a sfondo religioso; il suo capo Shoko Asahara, condannato a morte in Giappone, e' amico personale del Dalai Lama, che si e' sempre rifiutato di condannare i crimini della setta. Che l'Occidente si butti nelle braccia del Buddismo - e proprio nella piu' buia e perversa versione lamaista - rappresenta in Occidente la nemesi storica dell'ateismo. Quanto al famoso indologo Tucci, che conosceva bene il tibetano, era affascinato dal tantrismo, ma riconosceva che si tratta del peggior mostro partorito dall'induismo.

niklaus

Lun, 18/06/2012 - 14:42

Quanto e' scritto nel saggio di Del Bosco e' da sempre riportato nella letteratura specialistica riguardante il Buddismo. Tutto l'entusiasmo suscitato in Occidente e' frutto della non-conoscenza dei testi tantrici, scritti in tibetano, la cui lettura farebbe inorridire chiunque. Si tratta di un colossale imbroglio in cui il Dalai Lama gioca oggi la sua parte. Un esempio: la setta buddista di Aum e' responsabile di assassini di massa a sfondo religioso; il suo capo Shoko Asahara, condannato a morte in Giappone, e' amico personale del Dalai Lama, che si e' sempre rifiutato di condannare i crimini della setta. Che l'Occidente si butti nelle braccia del Buddismo - e proprio nella piu' buia e perversa versione lamaista - rappresenta in Occidente la nemesi storica dell'ateismo. Quanto al famoso indologo Tucci, che conosceva bene il tibetano, era affascinato dal tantrismo, ma riconosceva che si tratta del peggior mostro partorito dall'induismo.

ntn59

Lun, 18/06/2012 - 14:51

Diciamola tutta...se le religioni sono l'oppio dei popoli aggiungiamo anche che l'uomo è... "un tubo digerente e basta", come disse l'amico di Marx. Con queste affermazioni prevedo un futuro molto...roseo per l'umanità. Siberia, gulag, fucilazioni...sono solo un assaggio. Per fortuna il comunismo è finito. I comunisti nostrani sono solo fascisti che non vogliono essere comandati da altri fascisti ma vogliono essere i soli a fare prepotenze e a sputare sentenze sugli altri.

ntn59

Lun, 18/06/2012 - 14:51

Diciamola tutta...se le religioni sono l'oppio dei popoli aggiungiamo anche che l'uomo è... "un tubo digerente e basta", come disse l'amico di Marx. Con queste affermazioni prevedo un futuro molto...roseo per l'umanità. Siberia, gulag, fucilazioni...sono solo un assaggio. Per fortuna il comunismo è finito. I comunisti nostrani sono solo fascisti che non vogliono essere comandati da altri fascisti ma vogliono essere i soli a fare prepotenze e a sputare sentenze sugli altri.

eras

Lun, 18/06/2012 - 20:23

No, é vero che ognuno può avere la sua opinione ma l' articolo non mi sembra antibuddista ma contro un certo buddismo frainteso.

eras

Lun, 18/06/2012 - 20:23

No, é vero che ognuno può avere la sua opinione ma l' articolo non mi sembra antibuddista ma contro un certo buddismo frainteso.

claudio rocchi

Mar, 19/06/2012 - 14:10

Le tesi di Del Bosco sintetizzate da Veneziani sono nella linea della più stupida tradizione di propaganda ideologica CONTRO. Le generalizzazioni di alcuni commentatori che indicano alcuni criminali come Buddhisti a presunta prova dell'iniquità del sistema di pensiero sono risibili e cieche. Avete mai pensato che le carceri del mondo sono piene di cattolici e cristiani esattamente come di islamici, induisti e buddhisti? Avrebbe senso ricordare che i più noti mafiosi sono cristiani con un certo ardore praticante di ceri e offerte alla Madonna? La malafede contro la Fede, quale che sia, è esecrabile. Dobbiamo ricordare forse quanto bene ha fatto al mondo la "Santa" Inquisizione? Quanto certi missionari hanno storicamente comprato conversioni con polli e pane? Tutto ciò ha forse qualche relazione con la vita, la predicazione e l'esempio dell'Ottimo Cristo? Veneziani è corretto nella sua analisi, come si conviene ad un intellettuale. Il Del Bosco appare invece da dimenticare. Hugs

giardinodiviola

Mar, 19/06/2012 - 17:47

Il tono salvifico che traspare dalla chiusa mi sembra limitativo. Non è "l'Occidente in crisi, annegato nell'io etc etc..." che si volge al buddismo bensì, per quello che posso constatare, sono persone che trovano risposte a domande esistenziali. Mentre in altri indirizzi di pensiero c'è la negazione e la colpa che verrà redenta da altro, una forma di abbandono, di salvazione in extremis, nel buddismo il percorso si scopre da soli, con la consapevolezza di sé e del cammino che si rivela giusto e appropriato in dati momenti della crescita spirituale individuale, in rapporto a tutto ciò che circonda l'essere. Attuale :=) Il buddismo stimola. Altri, reprimono. Detta in breve.

giardinodiviola

Mar, 19/06/2012 - 17:47

Il tono salvifico che traspare dalla chiusa mi sembra limitativo. Non è "l'Occidente in crisi, annegato nell'io etc etc..." che si volge al buddismo bensì, per quello che posso constatare, sono persone che trovano risposte a domande esistenziali. Mentre in altri indirizzi di pensiero c'è la negazione e la colpa che verrà redenta da altro, una forma di abbandono, di salvazione in extremis, nel buddismo il percorso si scopre da soli, con la consapevolezza di sé e del cammino che si rivela giusto e appropriato in dati momenti della crescita spirituale individuale, in rapporto a tutto ciò che circonda l'essere. Attuale :=) Il buddismo stimola. Altri, reprimono. Detta in breve.

doroty

Mar, 19/06/2012 - 22:11

Seguo la filosofia Buddista da 14 anni.Ero una cristiana praticante, gia 30 anni fa, prima di conoscere il Buddismo mi dichiaravo cristiana, cioè seguace di Gesù Cristo, e non cattolica, avendo notato molte storture nel cattolicesimo.Quando ho cominciato a studiare il Buddismo ho capito meglio cosa insegnava Gesù, cioè esattamente quello che insegna il Buddismo.Il Buddismo spiega molto bene il meccanismo della vita, dice che gli unici responsabili di quello che ci succede siamo noi stessi per la legge di causa ed effetto.Dice che noi abbimo avuto ed avremo ancora molte vite da vivere(reincarnazione a cui credeva anche san Agostino)non mi pare che ilDel Bosco, se dice quello scritto nell'articolo, conosca, nemmeno superficialmente la filosofia Buddista. Cordiali saluti

doroty

Mar, 19/06/2012 - 22:18

Seguo la filosofia Buddista da 14 anni.Ero una cristiana praticante, gia 30 anni fa, prima di conoscere il Buddismo mi dichiaravo cristiana, cioè seguace di Gesù Cristo, e non cattolica, avendo notato molte storture nel cattolicesimo.Quando ho cominciato a studiare il Buddismo ho capito meglio cosa insegnava Gesù, cioè esattamente quello che insegna il Buddismo.Il Buddismo spiega molto bene il meccanismo della vita, dice che gli unici responsabili di quello che ci succede siamo noi stessi per la legge di causa ed effetto.Dice che noi abbimo avuto ed avremo ancora molte vite da vivere(reincarnazione a cui credeva anche san Agostino)non mi pare che ilDel Bosco, se dice quello scritto nell'articolo, conosca, nemmeno superficialmente la filosofia Buddista. Cordiali saluti

doroty

Mar, 19/06/2012 - 22:11

Seguo la filosofia Buddista da 14 anni.Ero una cristiana praticante, gia 30 anni fa, prima di conoscere il Buddismo mi dichiaravo cristiana, cioè seguace di Gesù Cristo, e non cattolica, avendo notato molte storture nel cattolicesimo.Quando ho cominciato a studiare il Buddismo ho capito meglio cosa insegnava Gesù, cioè esattamente quello che insegna il Buddismo.Il Buddismo spiega molto bene il meccanismo della vita, dice che gli unici responsabili di quello che ci succede siamo noi stessi per la legge di causa ed effetto.Dice che noi abbimo avuto ed avremo ancora molte vite da vivere(reincarnazione a cui credeva anche san Agostino)non mi pare che ilDel Bosco, se dice quello scritto nell'articolo, conosca, nemmeno superficialmente la filosofia Buddista. Cordiali saluti

doroty

Mar, 19/06/2012 - 22:18

Seguo la filosofia Buddista da 14 anni.Ero una cristiana praticante, gia 30 anni fa, prima di conoscere il Buddismo mi dichiaravo cristiana, cioè seguace di Gesù Cristo, e non cattolica, avendo notato molte storture nel cattolicesimo.Quando ho cominciato a studiare il Buddismo ho capito meglio cosa insegnava Gesù, cioè esattamente quello che insegna il Buddismo.Il Buddismo spiega molto bene il meccanismo della vita, dice che gli unici responsabili di quello che ci succede siamo noi stessi per la legge di causa ed effetto.Dice che noi abbimo avuto ed avremo ancora molte vite da vivere(reincarnazione a cui credeva anche san Agostino)non mi pare che ilDel Bosco, se dice quello scritto nell'articolo, conosca, nemmeno superficialmente la filosofia Buddista. Cordiali saluti

cincinnatus

Mer, 20/06/2012 - 16:43

Una conoscente, sedicente buddista, mi spiegò un giorno che gli umani dopo la morte assumeranno diverse forme di vita. Superiori, se le loro azioni sono state buone. Inferiori, se sono state cattive. Nel migliore dei casi raggiungeranno il nirvana. Nel peggiore, la regressione scenderà a gradi inferiori, dapprima animali e poi, via via, sempre più in basso fino a forme vegetali. L’occasione era ghiotta. Chiesi di quale infamia debba essersi macchiato un uomo per rinascere in forma di patata, subire la sorte di essere fatta a pezzi, fritta in olio bollente, masticata a trasformata in escrementi. Chiesi quale condotta dovrebbe assumere una cipolla per sperare di diventare una lepre e se il passaggio da anguria a melone debba considerarsi un arretramento o un evoluzione verso il nirvana. Rispose che non potevo capire; che mi mancava un “livello”. Chiesi di spiegarmi in che cosa consistesse questo “livello” mancante. Dall’alto della sua filosofia mi liquidò ripetendo che non potevo capire.

cincinnatus

Mer, 20/06/2012 - 16:51

Una conoscente, sedicente buddista, mi spiegò un giorno che gli umani dopo la morte assumeranno diverse forme di vita. Superiori, se le loro azioni sono state buone. Inferiori, se sono state cattive. Nel migliore dei casi raggiungeranno il nirvana. Nel peggiore, la regressione scenderà a gradi inferiori, dapprima animali e poi, via via, sempre più in basso fino a forme vegetali. L’occasione era ghiotta. Chiesi di quale infamia debba essersi macchiato un uomo per rinascere in forma di patata, subire la sorte di essere fatta a pezzi, fritta in olio bollente, masticata a trasformata in escrementi. Chiesi quale condotta dovrebbe assumere una cipolla per sperare di diventare una lepre e se il passaggio da anguria a melone debba considerarsi un arretramento o un evoluzione verso il nirvana. Rispose che non potevo capire; che mi mancava un “livello”. Chiesi di spiegarmi in che cosa consistesse questo “livello” mancante. Dall’alto della sua filosofia mi liquidò ripetendo che non potevo capire

pagano2010

Gio, 21/06/2012 - 14:26

#20 cincinnatus.. per farsi un'idea del tutto faccia un viaggio nel sud est asiatico dove si pratica il buddhismo delle origini. L' la filosofia, indipendentmente dalla religione, concepisce l'universo come circolare, la ns filosoflia lo concepisce lineare. Non esiste un prontuario in base al quale si sa con precisione come l'anima si reincarna. Sicuramente chi commette un omicidio è % receda a forme inferiori ma chi è in grado di provarlo? Se uno uccide per legittima difesa? in teoria la vita è sacra al massimo: veda i gianseisti che sono vegani al 100%. in ogni caso il buddhismo più che una religione è una filosofia non a caso l'illuminazione la raggiunge un uomo senza nessuna intereccessione del divino, che nel buddhismo non esiste.

cincinnatus

Gio, 21/06/2012 - 15:06

#21 pagano2010 - Caro Pagano, un viaggio in Asia l'ho fatto più di qualche volta, visto che vivo a Shanghai da alcuni anni; ma giuro che non sono rfiuscito a capire che cosa intendesse la mia conoscente buddista. Nè caisco cosa tu intenda quando parli di filosofia lineare piuttosto che circolare. Qual'è il nesso fra geometria e filosofia? Che cosa vuol dire inoltre che, essendo la vita sacra,i giansenisti sono vegani? Certo, significa che non mangiano carne, e allora? Questo forse prova l'attendibilità del buddismo? Troppe cose non sono chiare; tuttavia una cosa la capisco perfettamente: che l'uso di sostanze psicotrope ti sta causando gravi danni al cervello.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Gio, 21/06/2012 - 22:38

EGREGIO E STIMATO DOTTOR VENEZIANI:non sò quando le arriverà, il mio piccolo pensiero, ma sappia che condivido il suo articolo...totalmente; il buddismo, è...una filosofia...non una religione...e da cristiana...dico...non cambiate mai la vostra religione...solo perchè va di moda!! Vorrei condividere con lei...se cortesemente me lo consente l'immensa gioia...che provo in codesto momento: il mio Adorato figlio...è...guarito dal diabete mellito!! non comprendo ancora come è...perchè....ma è...accaduto!! sono FELICE...come non mai!! GRAZIE!! ANCHE AL "MIO" GIORNALE...SONO...letteralmente EUFORICA...ALLE STELLE...SÌÌÌ DIO ESISTE!!

cincinnatus

Ven, 22/06/2012 - 09:19

A me pare che il buddismo sia effettivamente pieno di buttanate; ma che non si differenzi molto dal cristianesimo,anch'esso pieno di koGlion@tE.

cincinnatus

Ven, 22/06/2012 - 09:19

A me pare che il buddismo sia effettivamente pieno di buttanate; ma che non si differenzi molto dal cristianesimo,anch'esso pieno di koGlion@tE.

PaK8.8

Ven, 22/06/2012 - 09:58

@22 Cincinnatus: probabilmente intende dire che la nostra prospettiva è "lineare", escatologica, cioè tende a una fine con dannazione o salvezza. Il tempo è una freccia orientata dall'inizio alla fine dei tempi. Insomma la visione cristiana dell'Apocalisse, della Rivelazione. Loro sono circolari, coi cicli di perfezionamento progressivo, senza una vera salvezza o fine del mondo o venuta di Dio sulla Terra. Tutto personale e...vuoto. Saluti.

cincinnatus

Ven, 22/06/2012 - 10:41

#25 PaK8.8 - Grazie della spiegazione, che mi rende ancor più fermo nella convinzione di quanto sia pericoloso l'uso di sostanze psicotrope.

andrea24

Ven, 22/06/2012 - 12:35

Uno dei grandi problemi che non può passare inosservato è il fare di una filosofia una religione,ovvero voler rendere la religione una filosofia. Questo succede anche per chi confonde Gesù Cristo con buddismo(che è un male) e le buddanate varie(che è un male).Non si reputi cristiano,nel modo più assoluto, chi utilizza mezze misure o chi dice "ero cristiano ma adesso sono buddista ma ho capito di più il cristianesimo con il buddismo". Cose trite e ritrite,che oramai appartengono alla mentalità comune. Evidentemente gente di questo genere,in pieno errore,non ha capito nulla di cristianesimo.

cincinnatus

Ven, 22/06/2012 - 14:04

#27 andrea24 - mi spieghi per favore quello che hai capito tu del cristianesimo, evitando spiegazioni cretiniste?

cincinnatus

Ven, 22/06/2012 - 14:05

#27 andrea24 - vuoi cortesemente chiarire cosa hai capito tu del cristianesimo, evitando spiegaziono cretiniste?

Ernesto Esposito

Dom, 09/09/2012 - 23:46

Lettera aperta a Roberto Dal Bosco Gentile Signor Dal Bosco, A parte tutte le altre stupidaggini, Lei ha scritto nel suo libro “Contro il buddismo” che l’India quando fece detonare la sua bomba atomica nel 1974 ( primo test atomico in India), chiamò il progetto “Il sorriso del Buddha”. Bene, prima di tutto l’India non è un paese buddhista, è di maggioranza Hindu e i buddhisti sono una piccolissima minoranza (per rendere l’idea i buddhisti in India sono proporzionalmente come i valdesi in Italia, probabilmente di meno). Nel 1974 Indira Gandhi, di religione Hindu, era Primo Ministro in India ed era stata principalmente lei a volere questo test atomico. Secondo, il test fu eseguito in gran segreto e nessuno, a parte alcuni membri del governo indiano, ne erano a conoscenza. Il nome “Il sorriso del Buddha” fu dato all’ultimo momento da uno dei ministri del governo di Indira Gandhi, probabilmente anche lui di religione Hindu. Quindi la domanda che Le chiedo è: Cosa centrano i buddhisti in tutto questo? Sono al corrente che l’hinduismo ha incorporato il Buddha nel suo “pantheon” religioso e afferma che egli è l’incarnazione di Vishnu, ma questa è pura fantasia; un espediente per contrastare il buddhismo all’avvento dell’hinduismo in India. Non so chi o quali libri ha consultato per scrivere il suo saggio poiché Lei sembra convinto che il Buddhismo sia nato dall’hinduismo. La verità è tutt’altra. L’hinduismo si è evoluto dopo il Buddhismo. Legga sotto: “Brahmanism, religion of ancient India that evolved out of Vedism. It takes its name both from the predominant position of its priestly class, the Brahmans, and from the increasing speculation about, and importance given to, Brahman, the supreme power. Brahmanism is distinguished from the classical Hinduism that succeeded it by the enhanced significance given in classical Hinduism to individual deities, such as Śiva and Vishnu, and to devotional worship (bhakti)”. www.britannica.com/EBchecked/.../Brahmanis... Non si può affermare che al tempo del Buddha esisteva l’hinduismo, la pratica religiosa principale era il brahmanesimo che a sua volta si è sviluppato dal vedismo. Il Buddha era in netto contrasto con il brahmanesimo e si allontanò dalle sue pratiche religiose, soprattutto negò la validità del sistema delle caste, tuttora praticate in India, anche se le caste sono state abolite per legge - veda la storia recente di Ambedkar (1891-1956) e la conversione in massa al buddhismo da parte dei Dalit fuoricasta in protesta per le discriminazioni a cui erano sottoposti da parte degli hindu - e negò qualsiasi valore del sacrificio animale, anche questo tuttora praticato in India dagli hindu . Gli indiani hanno in un certo senso “falsificato” la loro storia inventandosi la favola che il Buddha fosse un hindu. Questo è in totale contrasto con la verità storica e nessun buddhista crede che il Buddha sia un incarnazione di Vishnu, solo gli hinduisti. In conclusione. Per sua informazione, il primo test nucleare in assoluto, cioè quello condotto dall’America (un paese di maggioranza cristiana) durante la seconda guerra mondiale, fu chiamato “Trinity” , tradotto in italiano sarebbe “La Trinità”, e sono sicuro che Lei conosce bene questa parola e a cosa si riferisce. Inoltre, il test indiano nel 1974 fu solo quello, un test. Mai nessuna bomba atomica indiana è stata fatta esplodere su popolazioni civili in nessun paese. Mentre, come ben sappiamo, 2 bombe atomiche americane, chiamate “La Trinità”, furono fatte esplodere sulla popolazione civile di Nagasaki e Hiroshima in Giappone. Tutte queste informazioni sono verificabili sia su internet che nei libri di storia. Aspetto una Sua gentile risposta. Ernesto Esposito