Pentiti, inganni e piani segreti Ritorna il mafia-thriller

La stagione del pentitismo che ebbe inizio negli anni 80 in Italia ha sostanzialmente cambiato le regole della lotta alla mafia. E se dietro certe confessioni si fosse nascosto un piano diabolico? Se certe dichiarazioni fossero state fatte per cambiare definitivamente l'assetto di un certo tipo di criminalità e dare spazio a un nuovo più insidioso sistema? E se le istituzioni nel loro intento di fare giustizia fossero state usate dai criminali stessi? Sono ipotesi inquietanti quelle che mette in scena il thriller Nessuno escluso di Enzo Russo, uscito originariamente nel 1995 e ora riedito da Barion. Un romanzo che ci suggerisce che il pentitismo sia stato talora in grado di attaccare in maniera virale lo Stato Italiano dando spazio a un nuovo ordine mafioso. Al centro delle vicende di questa storia fatta di silenzi, confessioni e inganni è il commercialista Ettore Milazzo, braccio destro di un latitante che temendo per la propria vita chiede protezione alle autorità e decide di vuotare il sacco facendo i nomi di una cosca mafiosa. Ma perché Milazzo sta facendo questo? E chi è davvero questo apparente anonimo individuo che si consegna alla polizia con una valigetta piena di denaro? Quanto gli inquirenti devono fare davvero affidamento sulle sue confessioni e quanto invece queste li costringono invece ad agire seguendo uno schema studiato al tavolino?
Enzo Russo è abile nel costruire una storia densa di domande e di misteri che parte dall'ipotesi del cosa sarebbe successo se la mafia avesse deciso di infiltrare il tessuto giudiziario e investigativo dello Stato. Scopriamo così quanto il sistema dell'Anti Mafia possa risultare fragile. Come spiega lo stesso Russo in una lunga intervista che è posta in appendice a Nessuno escluso: «senza il pentitismo saremmo ancora al punto di partenza. Un fenomeno che tuttavia portava in sé delle insidie non facili da identificare. Che affidamento si poteva fare su gente del genere? Eppure bisogna chiedersi: quale giustizia senza i pentiti? Quale giustizia con i pentiti?». Prima che un romanzo di tesi sociali e giudiziarie «Nessuno escluso» è però un grande thriller dove nessuno è ciò che sembra, e dove la distinguere fra bene e male è impossibile. E il pentito Ettore Milazzo è un personaggio che per molti versi ricorda la spia George Smiley de La Talpa di John Le Carrè, un criminale da tempo abituato a fingere e a trattare gli altri come burattini del suo personale teatrino.