La polemica «Forti» contro «deboli»

Galeotto fu il convegno: una giornata di studi a Roma incentrata sulla liaison (a volte pericolosa) tra filosofia e mezzi d'informazione, poche settimane fa. A farla da padrone è stato il Nuovo Realismo, scuola di pensiero con epicentro Torino, leggi il professor Maurizio Ferraris. Ne ha dato conto su queste pagine Laura Cervellione il 19 dicembre, sottolineando la buona stampa di cui gode tale orientamento che se la prende con il più debole, vale a dire il «pensiero debole» di Gianni Vattimo. Dove per «buona stampa» è da intendersi in particolare La Repubblica. Tre giorni dopo, il 22 dicembre, lo stesso Ferraris veniva intervistato proprio da Cervellione sempre su queste pagine, confermando sostanzialmente di avere nel mirino il relativismo del post-moderno inteso in senso lato. Terzo atto: il 31 dicembre Marcello Veneziani, nel consueto appuntamento del lunedì sulla nostra prima pagina di Album, ha compiuto una disamina storica del Nuovo Realismo. Insomma, la filosofia che fa parlare di sé è già una buona notizia. Quando poi le voci sono dissonanti, meglio ancora. Oggi in questa pagina interviene nella discussione Corrado Ocone.