Il porno? È sempre nell'occhio di chi guarda

Che cos'è il porno? Rifletteteci bene prima di rispondere. Non certamente il porno, non più.

Che cos'è il porno? Rifletteteci bene prima di rispondere. Non certamente il porno, non più.

È porno l'estate, con i piedi smaltati sgusciati fuori dalle scarpe chiuse invernali: un alluce è porno per un feticista dei piedi mentre è solo un alluce per un feticista delle tette. Oppure al mare, dove si vedono le chiappe chiare, e annessa cellulite, e la cellulite, che vorrebbe essere non vista, è porno in quanto oscena, fuori dalla scena. Lo sanno le centinaia di milioni di fruitori quotidiani del porno su internet, dove uno dei generi più ricercati su internet è lo «Spy», i filmati amatoriali. È come il sadomaso: se mi picchi perché sei pagata, lo schiavo è un cliente e la vittima è la padrona, una cameriera vestita di pelle e frustino.

Sono più porno le intercettazioni, in quanto reali, e nel genere Il Fatto Quotidiano è Il Porno Quotidiano, e Travaglio lo Schicchi del giornalismo. Per cui Ilda Boccassini, a pensarci, sarebbe una grandissima regista porno. Era molto porno il video di Belèn che faceva sesso con il fidanzato, perché non avremmo dovuto vederlo, e idem, anni fa, per il famoso video di Pamela Anderson, mentre viceversa non sono porno i porno di Sasha Grey, ma sarebbe molto porno vederla a letto con un fidanzato, a sua insaputa.

Come sarà Sasha Grey nell'intimità? Era quasi porno il Grande Fratello, dove negli altri Paesi il picco di ascolti si raggiungeva quando i concorrenti si accoppiavano. Sono quasi porno le riviste scandalistiche: le mogli sbirciano maligne le smagliature di Elisabetta Canalis, i mariti immaginano l'osceno più ambito, e la smagliatura è un inizio di fantasia reale, non smagliata dalla finzione. Non è porno Sara Tommasi, perché con i suoi porno lascia immaginare un'intimità perfino peggiore. Sarebbe molto porno vedere l'intimità di Barbara D'Urso, di Simona Ventura o di Emma o di Justine Mattera, immaginando un fidanzato pazzo che metta in rete il loro privato, ma sarebbero porno perfino quelli di Rosi Bindi (ammesso scopi) per gli amanti del genere, e un genere oggi c'è sempre per tutto.

Insomma, come lo faranno i vip? E le scalmanate fallofobiche femministe, tipo Concita De Gregorio, Serena Dandini? Immagino partner inibiti dal tirare fuori a letto un simbolo fallico penetrante, moriranno dicendo: «Se non ora quando?». Non risolvete il problema fallico con l'alibi dell'erotismo, una cosa da lesbiche. È ovvio che i cosìddetti film erotici sono porno, e i porno veri e propri sono erotici: nel film erotico lo spettatore non può che pensare il porno, il prima e il dopo (da cui il successo dei backstage), nel film erotico la mente si riempie del porno non visto. Ne consegue che lo spettatore erotico è porno, quello porno è erotico.

Idem per i registi: Tinto Brass era porno, Pierre Woodman è erotico. Quest'ultimo ha inventato il genere «Casting», in cui le interviste sono più porno della successiva prova a letto. Infine ecco perché è più porno il mio amore Selvaggia Lucarelli di Sasha Grey: mentre della seconda dobbiamo immaginare l'erotismo proibito, gli autoscatti ammiccanti della Lucarelli postati regolarmente su Twitter sono porno. Infatti Selvaggia scrisse un libro da pornostar che si intitola Mantienimi, Sasha The Juliette Society, un romanzo raffinato, da scrittrice. Per questo Selvaggia ha 169.357 follower e Youporn solo 95000, gli ultimi romantici.

Commenti

no b.

Ven, 12/07/2013 - 11:34

tutto questo per fare un markettone alla Lucarelli... complimenti per la professionalità