Quel popolo che cammina con la fede

Si è svolta lo scorso fine settimana la trentesima edizione del pellegrinaggio Macerata-Loreto, ed è da pochi giorni in tutte le librerie Un popolo nella notte (San Paolo), scritto dal giornalista Giorgio Paolucci, caporedattore di Avvenire, uno dei tanti che si è innamorato del gesto partecipandovi personalmente. Da questo volume è stata tratta la testimonianza di Giuliano Ferrara, che il Giornale ha pubblicato nei giorni scorsi annunciando il pellegrinaggio più partecipato d’Italia.
Il libro contiene numerose testimonianze di gente comune e gli interventi di alcune personalità che in questi anni hanno partecipato all’evento: oltre a Ferrara ci sono Giancarlo Cesana, Magdi Allam, Savino Pezzotta, lo scomparso don Oreste Benzi, Fausto Biloslavo, la vedova di Carlo Urbani (il medico che ha scoperto il virus della Sars), Gelindo Bordin e moltissimi altri. Nel volume, lo storico della Santa Casa di Loreto, padre Giuseppe Santarelli, ripercorre le origini della devozione popolare e le vicende che l’hanno accompagnata. Insieme alla storia di questi trent’anni si incrociano le esperienze umane di tanta gente semplice che ha partecipato al cammino di preghiera; contemporaneamente viene testimoniato il fascino di un gesto che ripropone con efficacia le domande sul senso della vita e le risposte che il cristianesimo offre a ogni uomo - credente o no - in un dialogo tra fede e ragione.
La prefazione è di Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, che ha presieduto la celebrazione iniziale del pellegrinaggio del 2007. Il cardinale scrive che «il libro documenta la rinascita religiosa in atto in Italia a livello popolare, una realtà spesso ignorata, snobbata o ridotta a fenomeno folcloristico dai grandi mezzi di informazione».