Raccontare una vita con delicato lirismo

Un amore coniugale così forte da rinsaldarsi quando lei, Silvana, è prigioniera di una memoria che non sa più riaffiorare, imbrigliata dall’Alzheimer. E allora è lui, Turi, a ricorrere ai ricordi di un sessantennio insieme. E prima ancora riemerge l’infanzia mediterranea al seguito di un padre sottufficiale della Regia Marina. Silvana di Turi Vasile (Avagliano, pagg. 142, euro 13) è il romanzo di una vita intera. Si entra in punta di piedi negli scorci di un’esistenza ricca di gioie che attingono pienezza dalla contiguità quotidiana. Giunti a ottantacinque anni, si sono accumulati anche tanti lutti. Ma lo sguardo retrospettivo, a tratti onirico, ha la serena compostezza classica di un de senectute, impreziosito da pagine di delicato lirismo.