Rievocazione storica del Volo su Vienna al Vittoriale

Ricorre il centenario dell’impresa della “Serenissima” guidata da D’Annunzio che sorvolò Vienna il 9 agosto 1918

Il 9 agosto ricorre il centenario del Volo su Vienna; l’impresa più audace, ideata e condotta da Gabriele D’Annunzio, un capolavoro di tecnica e coraggio tutto italiano. In occasione dell’importante anniversario si terranno solenni celebrazioni in tutta Italia, in particolare nella provincia di Padova e a Gardone Riviera al Vittoriale degli Italiani; con la giornata che inizierà alle 12:00 con l’alzabandiera, alla presenza di militari in alta uniforme e in divise storiche, proseguendo con il sorvolo di tre aerei d’epoca che lanceranno volantini.

Il “Folle Volo”, concepito dal Vate già da prima della disfatta di Caporetto, dopo più di un anno di preparativi era finalmente pronto ad essere compiuto. Nonostante costanti difficoltà, alle 5:30 del 9 agosto 1918 dal campo base di San Pelagio (Padova) decollarono undici Ansaldo S.V.A. 5 dell'87esima Squadriglia Aeroplani nota come la “Serenissima”, dieci monoposto ed uno biposto sul quale prese posto il poeta guerriero, alle 9:20 i sette apparecchi superstiti raggiunsero la capitale asburgica sganciando a bassa quota 400 000 volantini (di cui 50 000 scritti da D’Annunzio e gli altri da Ugo Ojetti) inneggianti la resa, concludendo alle 12:40 l’eroica impresa nel luogo da dove erano partiti, senza risolcare mai due volte gli stessi cieli.

Il “Volo su Vienna” con le sue sette ore di volo e gli oltre mille chilometri percorsi, di cui più di ottocento in territorio nemico, rappresenta una pagina importante della storia dell’aviazione italiana; un’impresa intrisa di coraggio, quello dei piloti, e di tecnica. Aumentare l’autonomia senza penalizzare prestazioni e velocità fu la sfida ingegneristica più importante affrontata da Savoia e Verduzio, gli ingegneri che progettarono il velivolo prodotto in più di duemila esemplari dall’Ansaldo (S.V.A.), e grazie alle modifiche aerodinamiche di un giovane Ugo Zagato la bontà del velivolo S.V.A. 5 permise la realizzazione di innumerevoli epopee, tra cui il leggendario Raid Roma-Tokio compiuto da Ferrarin e Masiero durante il ventennio.

In un contesto storico che vedeva l’impero asburgico inferiore a quello italiano, sconfitto nella Battaglia del Solstizio e in preda a tumulti interni, l’impresa firmata da D’Annunzio fu sì importante ai fini del conflitto ma non decisiva. Il “Volo su Vienna” fu il precursore delle grandi crociere, dei raid aerei, delle trasvolate e delle prime vittorie conseguite dagli idrocorsa italiani nella Coppa Schneider. Il 9 agosto del 1918 l’aeronautica italiana divenne il punto di riferimento in tutto il mondo.