Dal rigattiere di parole: Affine

Il latino affinis indicava o la vicinanza dei fondi, o la parentela: è il risultato di ad, vicino, e finis, confine. Nel linguaggio giuridico, a partire da Modestino (III secolo d.C.) diviene la parentela acquisita per via di matrimonio. In altre parole, è affine ciascuno dei parenti di un coniuge rispetto all'altro coniuge, e viceversa (Zingarelli). Più in generale, affine significa prossimo, analogo, simile, attinente, conforme, somigliante. Affinità è vicinanza, rassomiglianza, e assume anche sfumature elevate (le Affinità elettive di Goethe).

 

La parola latina finis, su cui appoggia tutto questo, in italiano è fine, la cui prima definizione è “quel punto nello spazio e nel tempo ove qualcosa ha termine”. E da qui il suo ventaglio di significati è ampio: oscillando tra il genere maschile e quello femminile, va da intenzione a conclusione, da morte a esito. Da fine abbiamo anche infinito, voce che in origine indicava, semplicemente, indeterminatezza, e che  poi è passata a  esprimere una grandiosità quasi trascendente, oltre ogni vincolo di spazio.

 

Commenti
Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Gio, 06/03/2014 - 16:24

..a giudicare dai numerosi commenti sto articolo ha fatto il botto..ee..la cultura..!!