Dal rigattiere di parole: "Eliminare"

Propriamente, vuol dire mandar via di casa, perché deriva dal latino ex= fuori e limen, che è la soglia, la porta dell’abitazione

Propriamente, vuol dire mandar via di casa, perché deriva dal latino ex= fuori e limen, che è la soglia, la porta dell’abitazione.

Visto che abbraccia un campo descrittivo ampio e generico, il verbo possiede una grande varietà di sinonimie e gradazioni di significato: cacciare, togliere, rimuovere, cancellare, scartare, far scomparire, rendere inesistente, espellere. Parola simile è anche escludere, che deriva da ex e claudere = chiudere, e cioè chiuder fuori, non ammettere.

In questi anni si fa molto abuso della parola esclusivo, ovvero “che tende, che ha la forza di escludere, che compete a una sola persona o ente, escludendo tutti gli altri” (Treccani). Termine applicato, con semplificazione giornalistica, soprattutto a luoghi e beni di lusso, e tratto “dall’inglese exclusive, riferito ad ambiente (circolo, club, ecc.) la cui frequenza è limitata a determinate persone, di solito particolarmente agiate o raffinate”. Forse sarebbe più realistico e comprensibile, anche se più aspro, l’uso del participio presente “escludente”, che rende esplicito l’atto dell’essere respinti e dell’irraggiungibilità insito nei beni e nei luoghi citati.