RISCOPERTA Quando De Pisis era indeciso tra erbe e pennelli

È stata ricostruita la collezione di piante secche di Filippo de Pisis (1896-1956, nella foto) che fu una delle fonti ispiratrici della sua pittura. Da giovane l'artista era appassionato di botanica, e amava collezionare esemplari da lui personalmente raccolti. Nel 1917 l'erbario venne donato al Museo botanico di Padova, il più antico al mondo, dove venne poi disaggregato. Le ricercatrici Paola Roncarati e Rossella Marcucci hanno riscoperto i vecchi faldoni di de Pisis e ne espongono il contenuto in «Filippo De Pisis, botanico flâneur. Un giovane tra erbe, ville, poesia» (Olschki). La tesi di fondo del saggio è il connubio, per il futuro artista, tra reperti botanici, rilevanze paesaggistiche, atmosfera poetica. Il volume è arricchito da immagini e schede botaniche che testimoniano la serietà scientifica della collezione botanica.