La Rowling fa infuriare mezza Inghilterra

S nob, ipocriti e pretenziosi. Ma soprattutto suscettibili e vendicativi.
In Gran Bretagna sta scatenando un putiferio The Casual Vacancy, il primo romanzo per adulti di JK Rowling, «madre» di Harry Potter. E dire che non ha ancora raggiunto le librerie (la pubblicazione è prevista per giovedì; in Italia uscirà il 6 dicembre presso Salani). L'autrice (nella foto) fornisce un ritratto feroce degli abitanti di Tutshill, il villaggio della West Country inglese in cui ha trascorso l'adolescenza. The Casual Vacancy racconta le vicissitudini della politica locale di un'immaginaria Pagford, dove la morte di un consigliere fa venire a galla l'astio dei cittadini benestanti verso un blocco di case popolari.
A Tutshill, tutti scuotono la testa e affermano che l'autrice ha esagerato con la fantasia. E assicurano: «Noi non siamo cosi». Victoria Carter, 50 anni, ha dichiarato al quotidiano Daily Telegraph: «Credo che la Rowling abbia un po' di astio represso verso questo posto perchè non ha avuto un'adolescenza felice. Tutshill non è né snob né pretenziosa. Se lo fosse, non ci avremmo vissuto per 22 anni». Il marito William, 51 anni, ha aggiunto: «In fin dei conti, scrive libri fantasy. E questo sembra un altro prodotto della sua immaginazione». Will Hodge, un 48enne ex compagno di scuola della scrittrice il cui padre era un consigliere locale, ha commentato: «Non ricordo casi simili a quelli del libro. È un ritratto molto negativo di questo posto».
E la Rowling che dice? Ha risposto con un'intervista al Guardian. In cui non si tira indietro davanti alle polemiche: «Siamo una società snob a livelli fenomenali. La classe media, che conosco bene, è così divertente. È quella più pretenziosa, che è la cosa che la rende così divertente». The Casual Vacancy sarebbe raccontato da prospettive diverse, e inviterebbe il lettore ad entrare nella testa dei personaggi al fine di scoprire la logica abnorme che spinge a giustificare anche le cose scandalose o abominevoli. Nel romanzo non si salverebbe nessuno. La Rowling afferma: «Dovevo scriverlo, e ne sono fiera. La cosa peggiore che può succedere è che tutti dicano: “È orribile, avrebbe fatto meglio a continuare a scrivere per i bambini”. È una cosa che posso sopportare». RedCult