Come salvarsi la vita dalle grinfie della follia

La follia ti convince. Pensi, come Alice nel Paese delle meraviglie, di essere davvero enorme. La follia di Marya Hornbacher è una corsa all’inseguimento della propria mente, montagne russe che si chiamano malattia bipolare: depressione, tentativi di suicidio, poi l’euforia dell’iperattività, il voler far tutto, subito, senza mai dormire. L’autrice di Sprecata (per il quale fu candidata al Pulitzer), 34 anni, in Una vita bipolare (Corbaccio, pagg. 343, euro 18,60, trad. L. Corradini Caspani) parla di demoni e rinascite: l’abisso e poi le cure, nel 2001. Il mondo, intanto, vede solo una donna bellissima e di successo. L’ossessione della perfezione serve. Almeno ad allontanare la paura di ritrovarti uno stereotipo della follia, la barbona che ha come unico amico un carrello della spesa.