Semplicità o complessità? Il dibattito letterario diventa spettacolo

Piperno, De Luca, Nicholls, Oz e la Mazzucco protagonisti dell'undicesima edizione di <em>Letterature</em> in programma a Roma dal 16 maggio al 21 giugno

Complessa non complicata. Una differenza che fa la sostanza di una sfida. Una sfida tutta letteraria cui si sottopongono scrittori di vaglia provenienti da tutto il mondo. Ed è da questa sfida che parte la nuova edizione del festival «Letterature» che si terrà a Roma nella tradizionale (e augusta) cornice della Basilica di Massenzio dal prossimo 16 maggio. Il tema di quest'anno della rassegna, giunta ormai all'undicesima edizione e divenuta in breve uno degli appuntamenti più attesi degli amanti della scrittura, si articola più propriamente nel confronto tra complessità e semplicità. Due poli attorno ai quali da sempre ruotano gli sforzi più coraggiosi di chi fa della scrittura letteraria il proprio mezzo di comunicazione.
All'appello, lanciato come di consueto da Maria Ida Gaeta, hanno risposto in tanti. A cominciare da un nutrito drappello di nostri autori capeggiato da Alessandro Piperno, autore del dittico «Il fuoco amico dei ricordi» («Persecuzione» e «Inseparabili») edito da Mondadori. Il giovane autore romano avrà il compito di aprire la kermesse, il prossimo 16 maggio, insieme con un'altra promessa della nostra narrativa: Silvia Avallone («Acciaio», Rizzoli). Del gruppo di italiani fa parte anche Marco Malvaldi chiamato a duettare a distanza con uno dei massimi esponenti del thriller americano, Michael Connelly, il 19 giugno. E poi ancora Erri De Luca (in calendario il 7 giugno insieme con l'autore israeliano Amos Oz), Melania Mazzuco (5 giugno), Ascanio Celestini e Massimo Gramellini (entrambi protagonisti della serata finale il prossimo 21 giugno).
Tra gli stranieri segnaliamo David Nicholls e Peter Cameron (29 maggio), Sophie Kinsella (reginetta della chick-lit chiamata a duettare con la storica del femminismo Luisa Muraro il prossimo 12 giugno), Jeanette Winterson e Julie Otsuka.
Ognuno degli ospiti di «Letterature» legge al pubblico un racconto inedito ispirato proprio alla dicotomia «Semplice/complesso». Gli scrittori stranieri leggeranno nella propria lingua mentre su un grande schermo alle loro spalle scorrerà la traduzione italiana. Alla loro lettura farà seguito quella di un brano tratto da una loro opera proposta da un attore italiano.