Lo sforzo filosofico di comunicare il vero

Il titolo non tragga in inganno. Filosofia della comunicazione di Rocco Ronchi (Bollati Boringhieri, pagg. 236, euro 18) non farà la gioia di chi è immerso nel brodo di giuggiole della «comunicazione» fatta di marketing, pubblicità e web. È piuttosto un volume petroso e affascinante che, scorrazzando da Platone a Bataille, da Scoto Eriugena a Philip K. Dick, vuole scardinare la concezione di incomunicabilità del vero. D’altra parte, dice Ronchi, la «possibilità della comunicazione è la “cosa” della filosofia» e «la filosofia è dire veritativo». E il senso è insito nella comunicazione stessa (che è «messa in gioco reale dei soggetti in essa coinvolti») e non nel «dopo». Dopo c’è solo letteratura, scialba parente della comunicazione.