Da Sgarbi alla Fracci Così Riccione incontra la cultura

Il divertimentificio per eccellenza dedica ai suoi vacanzieri una rassegna di attualità e cultura che andrà in scena da domani alla fine di agosto, nei luoghi più caratteristici della città

Riccione, divertimentificio per eccellenza, dedica ai suoi numerosi vacanzieri una rassegna di attualità e cultura che andrà in scena da domani - ogni fine settimana - alla fine di agosto, nei luoghi più caratteristici della città.

R-Incontra. Riccione incontra i protagonisti dell'attualità è il progetto voluto dal sindaco Renata Tosi per animare l'estate. Il primo incontro, domani a Villa Mussolini, vedrà l'attore teatrale Edoardo Sylos Labini intervistare il direttore de il Giornale A lessandro Sallusti. «Oggi l'identità culturale è un valore trasversale. Quindi non saranno incontri dal taglio politico - sottolinea Sylos Labini - ma i personaggi famosi racconteranno la loro storia personale con aneddoti sconosciuti al pubblico e mai raccontati. Ci saranno anche filmati e fotografie per illustrare al meglio gli ospiti che proporranno anche una loro personale colonna sonora, a cura del dj Paul Valery».

Insomma riscoprire la nostra tradizione all'insegna della cultura. Un appuntamento molto atteso è quello del 29 luglio con Vittorio Sgarbi che, oltre a parlare di sé, racconterà il complesso rapporto tra l'arte e la follia. Numerosi i personaggi della cultura, dello spettacolo, della politica e dello sport che hanno aderito all'iniziativa. Tra questi l'istrionico Giorgio Albertazzi, l'étoile Carla Fracci, Luca Ward (che racconterà i suoi esordi da camionista) reduce da un enorme successo televisivo, Gene Gnocchi e - tra i politici - Matteo Salvini, Giovanni Toti, fresco governatore della Liguria, e l'ex sindacalista Raffaele Bonanni. Per lo sport saliranno al proscenio ciclisti del presente e del passato come il mitico Felice Gimondi e Davide Cassani. Tra i protagonisti del mondo 2.0 ci sarà il giornalista e blogger Rudy Bandiera. «Con questo festival estivo Riccione accresce sensibilmente la sua offerta culturale grazie al connubio cultura-identità», sostiene ancora Sylos Labini, promotore tra l'altro di una identica iniziativa lo scorso inverno al Teatro Manzoni di Milano.

Commenti

alfa553

Sab, 11/07/2015 - 08:41

Se questa la chiamate cultura.........state male linda a capa.

Accademico

Sab, 11/07/2015 - 09:34

Sgarbi Vittorio, cultura? Ma vogliamo scherzare?