Il silenzio degli Alleati sui campi di sterminio

È ormai documentato che durante la Seconda guerra mondiale gli Alleati fossero a conoscenza fin dal 1942 dei campi di sterminio nazisti. Tuttavia nulla fu fatto nei successivi tre anni per arrestare il genocidio degli ebrei europei. È quanto dibatte lo storico israelita Theodore S. Hamerow, docente all’Università del Wisconsin, nell’autorevole e provocatorio Why We Watched: Europe, America, and the Holocaust (Norton & Company, pagg. 576, euro 30,25), esaminando la responsabilità dell’inazione alleata, a suo parere non giustificata dalla strategia bellica, bensì piegatasi alle forme di antisemitismo in Francia, Gran Betagna, America e Canada che negli anni ’30 costituirono un ostacolo a dare asilo degli ebrei perseguitati.