Il sogno incompiuto dello Stato d’Israele

Quando era ragazzo andava come volontario in un kibbutz, ora che è una firma di prestigio del Sole 24Ore, Ugo Tramballi continua ad amare Israele. Non da tifoso, ma da osservatore che cerca di mantenere una visione equilibrata della realtà e, soprattutto, di considerare, con pari dignità, i diritti dei palestinesi. Il suo ultimo saggio, Il sogno incompiuto. Uomini e storie di Israele (Tropea, pagg. 256, euro 16) è un affresco di vicende umane e politiche vissute dall’autore. La tesi di Tramballi è che a 60 anni dalla fondazione, lo Stato ebraico non abbia ancora pienamente realizzato l’obiettivo dei padri fondatori, i quali volevano uno Stato in pace e non eternamente minacciato. Solo quando Israele saprà convivere con i palestinesi, potrà finalmente vivere in pace con se stesso.