LA SOLUZIONE

Giovanni Segantini (1858-1899). Nacque sulle rive del Garda, a Arco di Trento, sotto il dominio asburgico. Pittore completo, è però più noto come paesaggista alpino. Usò la tecnica divisionista di cui il suo mercante, Vittore Grubicy, era massimo teorico. L’Italia non ne riconobbe il genio. Lui le voltò le spalle. Scelse l’Engadina come patria di elezione, al pari del suo affine spirituale, Friedrich Nietzsche. Segantini che, con barbone e cappellaccio pareva un brigante, fu un autodidatta di letture confuse. Penetrato, come scrisse Paolo Ojetti, dal «veleno di essere profeta», inclinò non poco verso il simbolismo.