Sono le donne a creare storie da libro

Una scrittura "al femminile" mi sembra... una grande sciocchezza

Ci sono buoni libri di buoni scrittori, e cattivi libri di cattivi scrittori. Una scrittura «al femminile» mi sembra... una grande sciocchezza. Quello che è vero è che la creatività, la sensibilità e l’introspezione sono caratteristiche tipicamente femminili, ma sono caratteristiche che ritroviamo anche nei grandi scrittori, uomini. Anzi, quegli scrittori sono grandi proprio perché, quando raccontano, si liberano della loro parte maschile e riescono a tirare fuori il lato femminile che è in loro. Penso per esempio a Tolstoj: nei suoi romanzi c’è tutto un discorso psicologico, di introspezione, il vissuto del dramma. Ecco, la capacità di tirare fuori questa sensibilità non è dell’uomo: se c’è, è dei grandi scrittori, come appunto Tolstoj, Checov, Balzac, che riescono a fare emergere la parte femminile. Però il contrario non vale. Mi viene da dire che la parte maschile non possa creare una storia... La mascolinità in una storia non esiste, che senso avrebbe?

Il nostro cervello è diviso in due. La parte sinistra presiede alla fantasia, alla creatività, alla poesia ed è prevalente nelle donne. Nella parte destra, quella che domina nell’uomo, hanno sede l’azione, la forza, la violenza, la capacità decisionale: mille cose, tranne le corde del sentimento. Non a caso Tolstoj, dopo avere scritto Anna Karenina la disconobbe: perché lui, gran maschilista, si vergognava di mostrare le sue debolezze. Perché Anna Karenina era lui, in realtà.

A volte la scrittura di una donna è riconoscibile: certo, i romanzi di Jane Austen non avrebbe potuto scriverli un uomo... Festa mobile l’ha scritto un uomo, Hemingway, però c’è dentro tanta sensibilità esclusivamente femminile. In ogni caso, per me esistono solo la scrittura buona, o la scrittura cattiva, che possono essere sia dell’uomo, sia della donna. Quando ho scritto Anna dagli occhi verdi, un autore che avevo in mente era Harold Robbins, con le sue grandiose saghe familiari. Anche se io ho letto di tutto, nella mia vita: i francesi, gli americani, i russi. Amo soprattutto i russi. E amo i bravi scrittori, che siano maschi o che siano femmine...