Te lo do io il bronzo

I Bronzi di Riace sono contesi tra Milano e Reggio Calabria. Cosa farne? Due opinioni contrastanti

I Bronzi di Riace sono contesi tra Milano e Reggio Calabria. Il neo ambasciatore per le Belle arti di Regione Lombardia Vittorio Sgarbi vuole le due statue per l'Expo che si terrà nel capoluogo lombardo l'anno prossimo ("Sono ostaggio della 'ndrangheta", ha detto il critico d'arte). Ma è polemica. Il mondo politico calabrese è insorto, ma il governatore della Lombardia Roberto Maroni insiste: "Oggi ne parlo con il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini".

Cosa fare? Ecco due opinioni contrastanti

- Giù le mani dai fragili Guerrieri: se ce li portano via non tornano più, di Felice Manti

- Liberiamo le due statue prigioniere dei campanilismi e dei musei vuoti, di Giannino della Frattina

Commenti

Ettore41

Mer, 30/07/2014 - 12:11

Certo che se I calabresi pensano di incentivare il turismo in Calabria tenendosi stretti stretti I Bronzi di Riace e' proprio vero che di turismo non ci capiscono nulla. Questo spiega come mai una Regione cosi' bella, che potrebbe offrire attivita' turistiche sia d'inverno che d'estate, ha praticamente il turismo=0. Detto questo vorrei sapere chi ha detto che I bronzi appartengono alla Calabria. La legge dice che tutto cio' che si rinviene in mare e/o in terra, appartiene allo Stato e quindi a tutti gli italiani e non soltanto ai calabresi. Non ravvedo, quindi, alcun ostacolo al loro trasferimento, temporaneo e con le dovute precauzioni di imballaggio, a Milano dove potranno essere ammirati da milioni di persone, magari facendo pagare un congruo prezzo.

maleo

Mer, 30/07/2014 - 12:56

Ettore41 condivido in toto.Inoltre ricordo lo stato di pietoso abbandono delle statue che sono rimaste adagiate su carrelli metallici ,senza una collocazione precisa,per anni!Ma che si facciano da parte tutti questi calabresi che non amano la Calabria,ma solo i puntigli!

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 30/07/2014 - 13:39

Tra i due un terzo potrebbe godere, e si chiude il problema.

Holmert

Mer, 30/07/2014 - 14:04

Quando i bronzi di Riace furono esposti, dopo il loro ritrovamento in mare e restauro, a Firenze, una fila interminabile di curiosi e di intenditori di arte greca si formò per giorni e giorni. Dopo furono trasferiti a Roma e fu la stessa cosa. Una fila interminabile corse a vederli ed ammirarli. Reggio Calabria ne rivendicò la proprietà essendo stati rinvenuti nel suo territorio marino. Fu la loro fine. Sistemati nel museo cittadino vantano qualche sperduto visitatore curioso che capita da quelle parti. Tanto è vero che si sono ammuffiti e pertanto inviati dagli esperti per un nuovo restauro. Sgarbi ha ragione anche se tutte le volte che viene contraddetto se lo porta il demonio e perde la trebisonda. Che male c'è se i bronzi vengono trasferiti a Milano in occasione dell'expo. Tante opere d'arte italiane vengono trasferite all'estero per eventi straordinari, persino la pietà di Michelangelo lo fu. Come mai c'è tanto ostracismo per il trasferimento a Milano dei bronzi di Riace? Io per esempio se fossero a Roma andrei ad ammirarli, ma andare a Reggio Calabria mi pesa. Oltre ai bronzi cosa potrei vedere? A Roma c'è da vedere molto, i bronzi e tutto il resto ,come pure a Firenze o Venezia o Milano. Che ne dice Franceschini il barbuto ministro dei beni culturali che sotto la sua guida sta crollando tutta Pompei? A pensare che fu il principale inquisitore di Bondi, quando questi era ministro dei beni culturali, per il crollo di un muretto di Pompei, costringendolo alle dimissioni. Roba da matti da manicomio.

Aam31

Mer, 30/07/2014 - 14:18

25 anni fa per ben due (2) volte ho cercato di vedere i bronzi. Non ricordo di aver visto un cartello con orari e spiegazioni per la chiusura. Ero a RC per lavoro. Certamente non mi recherò a RC di proposito. Fate girare per tutta Italia i capolavori, essi sono di tutti gli italiani. Cordialmente aam

Gianca59

Mer, 30/07/2014 - 15:55

Ha ragione Sgarbi. Aldila dei bronzi di Riace, vanno chiusi tutti quei musei che costituiscono spreco di denaro per farli e per il personale che vi lavora e che non viene pagato da visitatori paganti ! Si raggruppi il materiale esposto in pochi musei con l' obbiettivo di richiamare turisti, trattenere anche un giorno in più turisti, dare ulteriori contenuti per i turisti. Al limite si spartiscano gli introiti con i siti di provenienza del materiale esposto.