Il testamento in prosa di un grande del NovecentoSu «Vita e Pensiero» il testo completo della conferenza

Presentiamo in questa pagina ampi stralci dell'ultima lezione di Seamus Heaney, tenuta al Trinity College di Dublino il 10 luglio 2013. La versione integrale sarà pubblicata sul prossimo numero di Vita e Pensiero (in libreria dal 12 marzo), bimestrale culturale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, di cui quest'anno si celebra il centenario. Seamus Heaney, nato a Castledawson nel 1939 e morto nell'estate del 2013, è stato uno dei più grandi poeti del Novecento. Ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1995. In Italia le sue opere sono state pubblicate in varie edizioni, in particolare da Mondadori. L'ultima lezione di Heaney è un omaggio a Ezra Pound (1885-1972), l'autore dei Cantos, e ai suoi rapporti con Eliot, Joyce, Yeats e Beckett. Ne esce una rete di rapporti sempre fruttuosi dal punto di vista letterario, talvolta più complessi da quello personale. L'intervento aprì il 25º convegno su Ezra Pound noto col nome di EPIC: «Ezra Pound International Conference». In questo incontro ebbero un ruolo rilevante gli studiosi italiani. E furono proprio Mary de Rachelwitz, figlia di Pound, e Massimo Bacigalupo, insigne studioso del poeta, a invitare Heaney a pronunciare il discorso inaugurale. Che si rivelò quasi un testamento.