Valsesia, un libro per celebrare la strada degli Alpini del Colle del Turlo

Sabato 2 settembre ad Alagna Valsesia verrà presentato il volume "Quota 2738", pubblicato per celebrare la strada militare del Colle del Turlo, costruita nei primi anni Trenta dagli Alpini

Un'antica strada militare costruita dagli Alpini che ritorna a vivere grazie al lavoro appassionato di pochi uomini, un sentiero dimenticato che da fortificazione si fa confine che unisce.

È questo il singolare destino della strada militare del colle del Turlo, a cavallo fra la Val Quarazza e l'alta Val Sesia, in Piemonte. Un'infrastruttura costruita grazie al sudore delle penne nere del battaglione Intra fra il 1929 e il 1931 per unire Macugnaga ad Alagna (guarda la gallery, nell'ambito di un più ampio progetto di fortificazione delle zone di confine in montagna e che ora viene celebrata nel libro "Quota 2738", ad essa dedicata, che verrà presentato il prossimo 2 settembre alle 21 ad Alagna Valsesia (guarda la gallery).

Il volume, che porta la firma di Edoardo Frittoli e nasce da un'idea di Emilio Stainer, Sergio Degasparis e Pietro Ferraris, ripercorre la nascita e le vicende di un itinerario d'alta montagna che risale a ben prima del 1929. Le pendici del colle su cui gli alpini tracciarono la mulattiera militare vennero infatti già percorse dai primi montanari Walser che sin dal XIII secolo sconfinarono dalla Svizzera per stabilirsi sui pascoli del versante meridionale dell'arco alpino. Da sempre itinerario di scambi commerciali e via per i traffici minerari (nella zona, infatti, erano presenti anche giacimenti auriferi), la strada fu costruita poco dopo le escursioni che in queste zone fece il cardinale Achille Ratti prima di essere eletto Pontefice con il nome di Pio XI.

Una via che dunque si snoda attraverso alture ricchissime di storia e che ora viene celebrata in un'opera dal contenuto assolutamente inedito. La presentazione del libro, nel primo weekend di settembre, sarà preceduta da una marcia alpina da Macugnaga ad Alagna, con cerimonia dell'alzabandiera all'alpe Pile sabato alle 15. Il giorno successivo le celebrazioni proseguiranno con la sfilata degli Alpini per le vie di Alagna, la Santa Messa nella chiesa parrocchiale e la presenza della fanfara alpina di Foresto.

Commenti

AlexPta

Mar, 29/08/2017 - 08:46

Quanto forti, coerenti e patriottici eravamo. Ma per quale maleficio oggi siamo finiti così??

fer 44

Mar, 29/08/2017 - 09:44

a @AlexPta 8:46 Perchè non c'è più la "naja" obbligatoria, non ci sono più le giovani Penne Nere e manca completamente l' Amor di Patria! Io, che a 20 anni, essendo stato esonerato dal servizio militare causa la grave invalidità di mio padre,(pur essendo abile e arruolato negli Alpini) mi sono fatto 20 mesi come "emigrante REGOLARE nella Svizzera tedesca! (nel periodo in cui gli italiani, con la valigia di cartone legata con lo spago, venivano tirati giù dai treni a Chiasso e rispediti a casa!) Stavo così bene(a parte il lavoro e l'ordine,che mi piacevano) che in 20 mesi sono tornato in Patria x ben 52 volte!!!!

karpa

Mar, 29/08/2017 - 13:47

A questa strada, da me già percorsa in gioventù, aggiungerei anche i lavori per la sterrata che conduce da Campo all'Alpe Veglia. Circa a metà percorso mi pare ci sia ancora una targa che ricorda l'opera degli Alpini che mi pare degli anni '40.