«Vattene da qui» E la realtà lasciò Facebook

Q ual è il segreto del successo planetario di Facebook, all'inizio tra giovani e giovanissimi e ora soprattutto tra la popolazione adulta? Qualcuno dice che è una grande piazza dove ci si incontra, si fanno amicizie, s'intrecciano relazioni utili. Ma forse sarebbe più azzeccato paragonarlo a una folle squadra di calcio che schierasse contemporaneamente Pelè, Maradona, Messi e Ronaldo con giocatori dell'oratorio, dei campionati di promozione e perfino con gente raccattata per strada e che non ha mai visto un pallone: il risultato è un tragicomico caos, un'infernale babele. A volte è come trovarsi in mezzo al carnevale di Rio, tramortiti dal ritmo del samba, sbigottiti davanti a tutta quell'esibizione di carne, sudore ed estasi.

Venite, dunque, su Facebook, il pianeta dove i sogni si avverano. Leoni che vanno a braccetto con gazzelle. Naturalmente finché non gli piglia la fame. Rospi che baciano principesse trasformandole in Tremotino di Shrek. Una bizzarra fauna fatta di creature che si annusano, si azzuffano, fanno atto di sottomissione, si contano le pulci, si puntano con occhi bramosi, fanno la ruota come pavoni, vagano in cerca di affetto. Concorsi di bellezza, rituali di accoppiamento, esibizioni di intelligenza, richieste di raccomandazione, suppliche, invettive ferocissime. E mea culpa dolcissimi. E come fine principale quello di farsi belli, più che si può. E farsi amare. Qui possiamo essere chi vogliamo. Ma questo è meglio dirlo sottovoce. E poi oggi le più grandi amicizie nascono su Fb. Basta premere un tasto e ottieni l'amicizia di un personaggio famoso. Così magari ti monti la testa e già pensi di fargli un'improvvisata per capodanno o d'invitarlo al tuo matrimonio. Ma ci sono anche persone che proprio per questo se ne tengono alla larga: qualcuno che gli aveva dato l'amicizia su Fb, poi gliel'ha tolta nella vita reale. Se andate su Fb c'è pure il caso che facciate crescere il Pil: c'è chi vende i suoi «mi piace» a peso d'oro, chi cerca lavoro, chi è a caccia di un editore per il suo romanzo. Ebbene, sì. Su Fb troverete di tutto. Fuorché la vita reale. Il cartello parla chiaro: Io qui non posso entrare. Ed è bene che sia così. Di vita vera ce n'è già una: basta e avanza. Se Dio aprisse una pagina Fb, pure a lui qualche stoccatina non gliela leverebbe nessuno. Ma questo, ti risponderebbe qualcuno dal suo profilo, è segno che sui social network il vecchio sogno dell'eguaglianza universale si è finalmente compiuto.

* autore del romanzo

«Finis Mundi» (Gallucci)

Commenti

francesca4482

Ven, 05/12/2014 - 16:00

Manca il nome dell'autore dell'articolo... finalmente un ritratto "reale" di Fb!