La vendetta di Trevanian misterioso genio del noir

Per anni giornali e televisioni hanno inseguito lo scoop, tentando di svelare quale vero volto si nascondesse dietro la maschera del fantomatico Trevanian, il popolarissimo maestro del thriller che ha firmato, fra il 1972 e il 2005, otto capolavori della suspense fra i quali spiccano titoli come Il castigo dell'Eiger, Il castigo del cavallo di bronzo, Il ritorno delle gru, L'estate di Katya e Incidente a Twenty-Mile. Qualcuno arrivò a ipotizzare che il misterioso autore americano che amava descriversi «l'unico scrittore di paperback da aeroporto che potesse competere con Zola, Ian Fleming, Poe e Chaucer», fosse nientemeno che Robert Ludlum. Ma Trevanian in persona si permise di recapitare una dichiarazione ai giornali in cui ribadiva secco: «Non so nemmeno chi sia Robert Ludlum. Ho letto Proust ma non molte altre opere che siano state scritte nel ventesimo secolo».
L'operazione di rilancio e disvelamento dell'opera di Trevanian è iniziata quando l'agente letterario Michael Carlisle ha contatto nel 2010 un grande noirista come Don Winslow e gli ha proposto di scrivere un sequel de Il ritorno delle gru. Winslow ha accettato con entusiasmo la sfida producendo un eccellente romanzo come Satori e ha avuto così la possibilità di parlare con i familiari di Trevanian. È così emerso, poco dopo, che dietro l'identità misteriosa si celava lo statunitense Rodney William Whitaker che, su suggerimento di sua moglie, assunse lo pseudonimo di Trevanian ispirandosi per assonanza al nome dello storico inglese G.M. Trevelyan. Whitaker, docente universitario in Storia della Radio, del Cinema e della Televisione firmò in vita vari libri anche con gli pseudonimi di Nicholas Seare, Beñat Le Cagot e Edoard Moran. Ad aggiudicarsi i diritti della ripubblicazione in Italia dell'opera di Trevanian è stata la casa editrice Bompiani che in sequenza ha pubblicato prima Satori di Don Winslow e poi Shibumi, Il ritorno delle gru, L'etica dell'assassino perfetto e L'estate di Katya. A ribadire che Trevanian è un autore che non ha perso negli anni il suo mordente esce ore una nuova edizione tradotta da Alberto Cristofori del suo primo romanzo Assassinio sull'Eiger (Bompiani) che nel 1975 divenne un action thriller diretto e interpretato da Clint Eastwood. Eastwood si innamorò della storia perché gli avrebbe permesso di girare incredibili scene di arrampicata in montagna che era nelle sue intenzione filmare senza controfigura. A Trevanian però l'adattamento cinematografico apparve scialbo e privo di mordente e non rispettoso del romanzo originario.
Protagonista delle vicende è Jonathan Hemlock, un uomo che nel tempo ha scoperto due sue incredibili passioni: una per l'arte e l'altra per l'assassinio. Fin da ragazzo Hemlock ha imparato a contenere incredibili esplosioni di rabbia come quella che lo porta a sfigurare con un tubo di ferro due compagni di classe che lo prendevano in giro. Jonathan è stato educato ai piaceri del sesso ma anche a quelli dell'accademia e dell'arte dalla ricchissima signorina Ophel che lo ha adottato. L'arruolamento nella Guerra di Corea e il suo inquadramento nella fila della Sfinge ne hanno fatto nel tempo un soldato e un agente segreto ma Jonathan Hemlock è tutt'altro che un tipo remissivo e ubbidiente. Come riporta uno psicologo nel suo referto: «è un uomo privo dei normali sensi di colpa. È del tutto privo di coscienza. Non siamo riusciti a trovare alcuna traccia di reazione negativa di fronte al peccato, al delitto, al sesso o alla violenza. Ciò non significa che sia instabile. Al contrario, semmai è troppo stabile, troppo controllato. In misura anormale».
Proprio per queste motivazione Jonathan verrà reclutato dall'emofiliaco Yurasis Dragon per entrare a far parte dell'Ufficio Ricerche e Sanzioni del CSII. Scopriamo così che i servizi segreti americani amano reclutare agenti letali che hanno il nome di veleni come Belladonna ed Hemlock (cicuta) per eliminare e punire coloro che ucciso altri agenti in servizio. Jonathan Hemlock è diventato nel tempo un esperto di «sanzioni». Effettuarle gli permette di mantenere il suo status di studioso dell'arte che vive in una chiesa sconsacrata gotica a Long Island nel cui caveau tiene preziosi quadri di Monet, Cezanne, Van Gogh, Manet, Serat, Degas, Renoir. Ogni missione di cui viene incaricato gli garantisce di arricchire e allo stesso tempo preservare la sua personale collezione.
Fra le pagine di Assassinio sull'Eiger quest'eccentrico killer si trova, a causa delle sue abilità alpinistiche, a dover compiere una missione fra le cime della Monument Valley e successivamente le pareti di roccia delle alpi svizzere sulle quali spicca l'ardita parete dell'Eiger. Ma la sanzione che gli è stata commissionata nasconderà più di un trabocchetto. In questa opera di debutto che risale al 1972 Trevanian si dimostra abilissimo nel tessere scene d'azione e nel ritrarre il mondo complesso delle spie e dei killer e si diverte a fare uso di una pungente ironia sia nei dialoghi che nelle scene di sesso. Hemlock resterà una sorta di unicum nella storia della spy-stories internazionali e costituirà un modello sul quale poi riplasmare l'assassino perfetto Nicolai Hel protagonista del successivo Shibumi.