LA VERITÀ SUL DICLORODIFENILTRICLOROETANO Storia di un prodotto chimico che ha salvato milioni di uomini

Il DDT è un pesticida sintetizzato per la prima volta nel 1874: usato in agricoltura negli anni '40 del XX secolo se ne scoprirono i suoi effetti sulla zanzara e su altri insetti portatori di infezioni. Nel 1955 l'Organizzazione Mondiale della Sanità, grazie al DDT, lanciò una Campagna mondiale di eradicazione della malaria, che portò in 12 anni a sconfiggere questa malattia in tutti i Paesi sviluppati e in molte aree tropicali dell'Asia e dell'America Latina. La sua messa al bando nel 1972 è stata una tragedia soprattutto per l'Africa, dove si contano circa l'80% dei casi. Oggi la malaria colpisce tra le 300 e le 500mila persone l'anno, mentre i casi documentati sono oltre 200 milioni, con almeno un milione di morti l'anno, la maggior parte bambini. Nel 2006, l'OMS ha dichiarato che il DDT, se usato correttamente, non comporta rischi per la salute umana.

Commenti

Raoul Pontalti

Sab, 22/09/2012 - 16:57

Che strano modo di raccontare la storia del DDT! E perché mai sarebbe stato messo al bando il DDT in tutti i paesi civili se era così utile? Per compiacere le ditte concorrenti di quella che lo produceva? Sulla dichiarazione dell'OMS del 2006: questa è imputabile al solo Arata Kochi, allora responsabile del programma OMS sulla malaria, il quale settorialmente considerava l'effetto immediato e diretto sull'Uomo sottoposto ad es. a trattamento antipidocchi con il DDT, scoprendo così l'acqua calda. Sono i danni globali prodotti dal DDT che ne hanno determinato il bando. Usare poi il DDT in ospedali e abitazioni come preconizzato da talune ONG che si occupano della malaria è una scemenza perché si risolve il problema delle zanzare solo in quei luoghi ristretti (dove potrebbero usarsi le zanzariere!) e non nell'ambiente e si rischia per di più di indurre il fenomeno della farmacoresistenza. per salvare localmente gente e soprattutto bambini dalla malaria non si può compromettere la salute di popolazioni più estese e distruggere l'ambiente. I bambini salvati in quel modo sono comunque per lo più condannati perché presto o tardi verranno a contatto con il plasmodio e i soggetti più deboli che non hanno sviluppato una forma di resistenza al parassita non avendolo incontrato precocemente andranno incontro a malattia e anche alla morte in assenza di cure adeguate. La malaria è un grave problema ma non lo si risolve con il DDT bensì con sistemi di prevenzione, di lotta e di cura integrati. Il DDT è una scorciatoia altamente dannosa.

MARCO 34

Mar, 25/09/2012 - 18:31

Io non sono all'altezza di disquisire su quanto dice Pontalti, ch e sembra sapere tutto di tutto, ma sono certo che nel paese in cui nel 1943 sfollai a causa dei bombardamenti,c'era la malaria e se la beccarono sia mia nonna che mia sorella. Dopo la campagna fatta dall'ERLAAS (Ente regionale Lotta Anti Anofelica per la Sardegna) la malaria è scomparsa completamente in tutta l'isola. Non mi risulta che la popolazione abbia mai risentito di conseguenze relative a quella campagna, anzi, conosco un ex operatore che è tutt'ora vivente alla rispettabile età di quasi novant'anni. Credo quindi che l'uso del DDT in Africa sia opportuno e necessario.