Vince Adam Johnson con un romanzo sulla Corea del Nord

Quasi un Pulitzer di guerra. Il libro che ieri sera ha vinto il più importante riconoscimento per la narrativa a stelle e strisce racconta infatti una vicenda incentrata sul nemico del momento: la Nord Corea. Ad aggiudicarsi il premio per la narrativa è stato infatti Adam Johnson con The Orphan Master's Son, libro che in Italia è edito da Marsilio con il titolo Il signore degli orfani (pagg. 554, euro 21). Il romanzo che era tra i papabili, ma non proprio in pole position, racconta le vicende di Pak Jun Do, figlio di una madre scomparsa, una cantante rapita e portata a Pyongyang per allettare i potenti della capitale, e di un padre influente, direttore di un orfanotrofio. Pak jun Do crescendo, si fa notare per lealtà e coraggio, tanto da convincere lo Stato a offrirgli una carriera rapida. E per lui comincia un percorso senza ritorno attraverso le stanze segrete della dittatura più crudele del pianeta. «Umile cittadino della più grande nazione del mondo», Jun Do diventa un rapitore professionista, costretto a destreggiarsi tra regole folli e richieste efferate da parte dei suoi superiori. Unisco scopo la sopravvivenza. L'amore per Sun Moon, attrice leggendaria, lo porterà a prendere in mano la propria vita, con un sorprendente colpo di scena. Ambientato nella Corea del Nord dei nostri giorni, il libro di Adam Johnson, secondo buona parte della critica usa, descrive la vita di un moderno Candido in un regime isolato e folle, un regime in cui realtà e propaganda si sovrappongono fino a diventare indistinguibili.
Questa storia, in un'America che Pyongyang minaccia di continuo ha fatto evidentemente molto colpo, e con la sua forte componente di denuncia ha aiutato Adam Johnson a sbaragliare gli altri due finalisti: il noto Nathan Englander e il meno noto Eowyn Ivey. In ogni caso tutti hanno tirato un sospiro di sollievo. L'anno scorso il Pulitzer per la narrativa “fiction” non era stato assegnato per mancanza di un libro di adeguato valore (con le immaginabili polemiche). Quest'anno un vincitore c'è e con un libro libertario.