"Vitamina": la rivista che strega i bambini come quel quadro maledetto...

Una storia con un tocco di magia per avvicinare i piccoli alla lettura

I ritratti possono essere pericolosi. Possono vivere di vita propria, come ha insegnato una volta per tutte Oscar Wilde. Basta un tocco di magia, come, per esempio, una scatola di colori stregata, oppure un vicino di casa un po' strambo. Che magari sembra soltanto un pittore, e invece è un risucchiatore di vita, un po' come i Dissennatori di Harry Potter: ti guarda e ti porta via l'anima. O, in questo caso, ti dipinge e ti ruba le energie per sempre.
No, non per sempre, perché questa è una storia per ragazzini: Il quadro stregato, scritta da Anne Schmauch e illustrata da Grégory Elbaz, è il racconto dell'ultimo numero della rivista Vitamina, che sarà in edicola (o in libreria, al prezzo di 4,90 euro) da ottobre. Un mensile per ragazzi che dichiara il suo obiettivo nel sottotitolo: «Leggere alla grande», perché appunto Vitamina non è «solo» una rivista per bambini dai sette anni in poi, bensì una rivista-libro o, se si vuole, un piccolo libro tascabile. E il cuore è il racconto che ogni mese viene proposto ai piccoli lettori: suddiviso in capitoli, come un libro «vero», con un riassunto brevissimo all'inizio di ogni capitolo, insomma tutto è concepito per andare di pari passo con le esigenze dei piccoli che cominciano a scoprire il mondo della lettura. E ad amarlo.
Ogni storia è firmata da autori francesi e, come quella di questo mese, si muove tra fantasia e realtà: oltre all'immaginario dei ragazzi, coi riferimenti al mondo della magia e degli animali, c'è il collegamento con la vita quotidiana, ci sono le abitudini e gli affetti della famiglia, e ci sono perfino le abilità tecnologiche dei bimbi del ventunesimo secolo (non a caso il co-protagonista Antonio si salva grazie a una email spedita alla sorella, Ornella). E poi ovviamente c'è il cattivo, il vicino di casa che è una presenza conosciuta e allo stesso tempo può diventare misteriosa, insomma: c'è il mondo come in ogni fiaba che si rispetti, accompagnato da illustrazioni semplici e raffinate perché, in fondo, Vitamina è una rivista piccola (nel formato) ma ambiziosa. Del resto ha le sue radici nel successo quasi quarantennale dell'originale francese, J'aime lire, un mensile pubblicato da Bayard Presse che è, nel suo genere, il più amato di Francia, con oltre due milioni di piccoli lettori.
Vitamina, che è pubblicato da Società Europea di Edizioni, ha portato in Italia la stessa ricetta: autori di qualità, storie inedite e non ideate solo in base ai cartoni del momento, oltre al bagaglio tradizionale dei giornalini per ragazzi, quindi giochi e fumetti. Per esempio la serie-culto di Ariol della coppia Guibert-Boutavant, le avventure di Teo Tiraguai e poi L'intervallo, firmato da Nob. Oltre ai consigli per letture, film e giochi. Le ultime cifre dicono che lo scorso anno quasi la metà (il 48,4 per cento secondo Save the Children) dei ragazzi fra sei e diciassette anni non ha letto nemmeno un libro: ci sono molti modi per cominciare.