La prima volta del romanzo a fumetti al Premio Strega

Non ci sono più i premi di una volta. Né cinematografici, dove ormai vincono i documentari invece che i film, come è accaduto agli ultimi festival di Venezia e di Roma. E né letterari, se adesso al Ninfeo arriverà davvero un grapich novel accanto ai “vecchi” romanzi.
È accaduto infatti che Domenico Procacci, gran patron di Fandango, abbia candidato al premio Strega un suo autore culto, Gianni Paciotti, in arte Gipi, che dopo due anni di laboriosa assenza è tornato quest'anno al disegno con il «romanzo a fumetti» dal titolo unastoria - scritto tutto attaccato - pubblicato dalla casa editrice Coconino Press (che fa parte della maison Fandango). E, fa notare qualcuno, considerando la qualità media dei romanzi finalisti dell'ultimo anno e la maggior facilità di lettura di una storia disegnata rispetto a una storia scritta, rischia pure di vincere. Una matita infilata in mezzo al Ninfeo?
Sta il fatto che domenica sera, a Roma, alla chiusura di «Più libri più liberi», eccitato dal successo di pubblico della presentazione del «fumetto» di Gipi, il produttore-editore Domenico Procacci ha lanciato ufficialmente come gruppo Fandango la candidatura di unastoria al Premio Strega 2014. «Il regolamento parla di narrativa in prosa. La storia di Gipi non è in rima, quindi va bene» ha detto scherzando. Aggiungendo seriamente: «In realtà penso che in questo lavoro ci sia molta narrativa e tanta narrazione. C'è tutto quello che credo un premio come lo Strega dovrebbe cercare nei libri». E sul fatto che un «romanzo a fumetti» possa partecipare allo Strega, Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci che gestisce il premio, ieri ha dichiarato ad Affaritaliani.it che «se due “Amici della domenica” vorranno candidare unastoria di Gipi, spetterà poi al Comitato direttivo decidere circa l'ammissibilità dell'opera...», facendo intendere, di fatto, che tutto è possibile. In passato è già accaduto a un noto premio internazionale.
Da parte sua, invece, Gipi - 50 anni, di Pisa, fumettista di culto in Italia e anche regista con L'ultimo terrestre del 2011 e Smettere di fumare fumando di quest'anno - l'ha presa sorridendo: «Non so come vengono scelti i libri allo Strega. Né se sia la prima volta che viene proposto un fumetto, ma credo che nel 2013 l'abitudine all'immagine dovrebbe esserci». Ora si tratta di abituare il “vecchio” Strega.