Culture alleate per combattere il terrorismo

Promuovere il dialogo tra le culture in una società multiculturale e multirazziale, è la sfida che l’Unione Europea deve affrontare verso se stessa e il resto del mondo: sia per sconfiggere il terrorismo che per creare e garantire migliori condizioni di vita, più libertà e democrazia. Il riconoscimento parte dal presupposto che ogni cultura, ogni religione, ogni indirizzo politico riconosca la dignità dell’essere umano e l’impegno al confronto. Ciò è quanto afferma Cristiana Muscardini a margine del convegno «Cinquant’anni d’Europa per un’alleanza fra culture contro il terrorismo», moderato da Mario Cervi, che si è tenuto ieri a Milano. «Guidare i processi economici - prosegue Muscardini - non è sufficiente in un contesto nel quale milioni di donne e uomini ancora aspirano al reciproco riconoscimento: da un lato integralismi di vario tipo uccidono indiscriminatamente nei modi più barbari, dall’altro tecnologie senza regole propongono nuove schiavitù com’è dimostrato dai vari sistemi che portano gli individui a scegliere una vita virtuale e a fuggire dalla realtà. Questo incontro mette a confronto realtà diverse che insieme vogliono costruire un percorso comune affinché i giovani di qualunque cultura o religione possano aspirare a scegliere la vita e non a subire le scelte di morte fisica o psichica che poteri teocratici o laicismi esasperati impongono».