Cunego: «Posso dirlo, sono felice»

Alpe d'Huez Il Tour doveva essere un affare di famiglia e alla fine l'affare lo stanno per fare i fratelli Schleck. Andy in maglia gialla, il fratellone secondo a 53": hanno il Tour in pugno, e oggi pomeriggio servirà solo il miglior Evans per ribaltare la situazione. «Io sono felice per questa maglia gialla - dice Andy - ma lo sarò ancora di più domani sera, quando i giochi saranno fatti. Se temo la crono di Grenoble? È difficile, ma penso di potermela giocare con Cadel, che in questo Tour è stato fortissimo, ma deve recuperarmi quasi un minuto. Non sarà facile per lui. Sarà più facile per me resistergli».
Sereno, sicuro, il giovane lussemburghese, più cupo l'australiano di Stabio (Svizzera, dove vive con l'italianissima Chiara Passerini). «Questo è un Tour davvero duro, dove non c'è stato un solo giorno banale - spiega l'australiano -. Domani (oggi per chi legge, ndr), dovrò superarmi. Non è facile, ma ce la posso fare».
Grande, grandissimo anche nel dopocorsa Alberto Contador, acclamato come mai dal pubblico francese. «Io non sono venuto qui al Tour per fare decimo, io quando corro voglio sempre vincere - dice il tre volte vincitore del Tour -. Dopo la sconfitta sul Galibier, da quel momento in poi ho pensato a come fare per riaprire il Tour. Non ce l'ho fatta, ma sono felice e orgoglioso di averci almeno provato».
Ci ha provato anche Damiano Cunego, che il suo Tour il veronese l'ha già abbondantemente vinto. Giro di Svizzera da protagonista (secondo), questa mattina riparte 5° in classifica.
«Posso dirlo: sono felice. Ho corso sempre con i migliori e oggi (ieri per chi legge, ndr) mi sentivo davvero bene a dimostrazione che io nei Grandi Giri, qualcosa posso ancora dire. La crono di Grenoble? Era meglio che non ci fosse».
Uno che invece probabilmente con il Tour è davvero ai saluti finali è Ivan Basso, anche ieri lontano dai migliori.
«Ho dato tutto quello che avevo, ma fin dal mattino mi ero accorto di non essere in un giornata felice - ha spiegato -. Fare un bilancio del mio Tour? È prematuro, aspettiamo la crono di Grenoble». Aspettiamolo. L'abbiamo aspettato fin qui.