Cuneo, doppio omicidio per un’avance di troppo

Un uomo accoltella i suoi amici che avevano rivolto complimenti troppo spinti alla fidanzata di 20 anni

Racconigi - È finito nel sangue il Capodanno di quattro amici che si sono ritrovati per il veglione a Racconigi, piccola città sabauda in provincia di Cuneo. A trasformare la festa in tragedia un apprezzamento un po’ troppo spinto verso una ragazza che ha scatenato la gelosia del suo fidanzato. Alessandro Alessio, studente genovese di 19 anni, ha colpito ripetutamente con un coltello da cucina Michele Boeti, 29 anni di Racconigi, e Ardit Indershai, 16 anni di nazionalità albanese ma domiciliato presso una casa di accoglienza di Genova.

Sono da poco passate le 3 quando i quattro amici decidono di trasferirsi dalla cucina alla camera da letto, al piano di sopra dell’abitazione di Michele Boeti. Guardano la televisione e alcuni Dvd, ridono e scherzano fino a quando accade qualcosa che spezza l’atmosfera goliardica. Un complimento un po’ spinto verso Carola Pastorelli - 20 anni di Genova -, unica ragazza del gruppo, e un bicchiere di troppo fanno scattare la scintilla. Alessandro Alessio, accecato dalla gelosia, inizia a litigare con Michele Boeti, i due escono dalla camera fino a raggiungere la cucina. La tensione sale, il genovese afferra un coltello da cucina e minaccia l’amico che gli sta di fronte. Carola grida, Ardit Indershai si mette in mezzo ai due per sedare gli animi ma rimane coinvolto nella colluttazione e viene ferito all’addome. Cade a terra in un lago di sangue ma la furia assassina di Alessio non si ferma: il ragazzo aggredisce nuovamente il cuneese e con il coltello lo ferisce ripetutamente su tutto il corpo, fino a sferrargli il colpo mortale in mezzo al petto. La ragazza è terrorizzata, teme di fare la stessa fine dei suoi giovani amici e allora scappa da quella casa degli orrori, corre in strada e chiede aiuto. In un attimo di lucidità prende il telefonino e chiama i soccorsi. Quando il 118 arriva nella villetta tinta di giallo in via Cassiano, per Michele Boeti non c’è più nulla da fare. Il sedicenne invece respira ancora ma morirà pochi minuti dopo, all’ospedale di Savigliano. Alessandro Alessio è accasciato contro una parete, a pochi passi dalle due vittime e vicino all’uscio di casa, ha ancora il coltello in mano quando arrivano i carabinieri e, senza una parola, si lascia portare via. Agli inquirenti avrebbe confermato il movente passionale del duplice omicidio, prima di essere trasferito in carcere, anche se ci sarebbero ancora dei punti da chiarire per una ricostruzione più precisa dei fatti. Sembra comunque chiaro che il motivo del contendere sia stata Carola, una ragazza carina ma non bellissima, con il fascino di chi crede, a soli vent’anni di avere il mondo in pugno. Nota alle forze dell’ordine genovesi, dal mese di ottobre non aveva più dato notizie di sé alla famiglia. Nella sua fedina penale anche una denuncia per corruzione di minori. Pure il diciannovenne arrestato ha dei piccoli precedenti penali.

La villetta di Racconigi è stata posta sotto sequestro, mentre oggi saranno eseguite le autopsie sui corpi dei due ragazzi.
Michele Boeti, muratore, aveva conosciuto Alessandro Alessio quest’estate a Genova, dove si era trasferito per lavoro. I loro destini si erano incrociati al tavolino di un bar, un’amicizia come tante, destinata però a finire in tragedia la notte di Capodanno.