Cuneo fiscale, taglio esteso anche a banche e assicurazioni

Il
governo ha varato un decreto legge per l’estensione del taglio del
cuneo fiscale a banche e
assicurazioni. Il viceministro all'Economia, Vincenzo Visco: "Rimosso l’ostacolo posto da Bruxelles. 5 miliardi per le imprese". Ma restano i dubbi sul come reperire le risorse necessarie

Roma - Il governo ha varato un decreto legge per l’estensione del taglio del cuneo fiscale a banche e assicurazioni. Il viceministro all'Economia, Vincenzo Visco, ha detto che in questo modo viene "rimosso l’ostacolo" posto a suo tempo al provvedimento da Bruxelles, mettendo a disposizione delle imprese 5 miliardi", una volta a regime. "Un sacco di soldi per sostenere la competitività del paese - ha aggiunto Visco -. Ci auguriamo se ne faccia buon uso. Una spinta in più in una fase positiva per la nostra economia".

Ma da dove arriveranno i soldi per coprire questo taglio? Le risorse necessarie dovrebbe arrivare dagli stessi settori. Per quanto riguarda le modalità di reperimento delle risorse, "stiamo ragionando. Si potrebbe intervenire anche nell’inter del provvedimento, altrimenti si farà una norma ad hoc", ha spiegato Visco.

Letta: "Per reperire i fondi varie ipotesi sul tavolo" Reperire risorse per il taglio al cuneo fiscale destinato a banche e assicurazioni da una rimodulazione dell’Irap o dalla cassa integrazione è "solo un’ipotesi". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Enrico Letta. "Si tratta di ipotesi sul tavolo - ha aggiunto - nessuna di queste è stata ancora decisa. Si vedrà nelle prossime settimane. Qualunque decisione - ha sottolineato - sarà comunque presa dopo consultazioni e concertazione con le parti interessate".