Cuneo, speleologo ferito intrappolato in una grotta

L'uomo, un croato, era sotto terra con una spedizione nel Marguareis: è caduto a 5 ore dall'ingresso della grotta fratturandosi una caviglia. Tecnici e medici sono al lavoro per tirarlo fuori

Cuneo - Uno speleologo croato è rimasto ferito in un incidente avvenuto ieri durante l’esplorazione di una grotta nelle Alpi Marittime, in provincia di Cuneo. I tecnici e i medici del soccorso alpino del Piemonte sono entrati nella caverna e gli hanno prestato le prime cure, ma al momento non è stato ancora possibile riportarlo alla superficie. L’operazione è ancora in corso. La grotta, che ha una dozzina di ingressi e numerose ramificazioni, per uno sviluppo complessivo di quaranta chilometri, si trova nella zona di Marguareis, nell’estremo lembo meridionale del Piemonte al confine tra Francia e Liguria. La competenza amministrativa ricade nel territorio del Comune di Briga Alta (Cuneo). Sono buone le condizioni dello speleologo. Medici e tecnici sono riusciti a creare un ponte radio con l’esterno, e hanno riferito che l’uomo ha riportato una frattura esposta a una caviglia e un’infrazione a una spalla, ma che è autonomo nei movimenti.

L'incidente Il croato era con un gruppo di speleologi che stava compiendo l’esplorazione di una zona inesplorata della caverna quando, in un punto a cinque ore dall’ingresso, è scivolato, riportando la frattura di una caviglia e una contusione a una spalla.

I soccorsi Un compagno è uscito e, in serata, ha chiamato il Cnas (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico). Un medico e tre soccorritori sono riusciti a raggiungere il ferito, mentre due squadre di telefonisti hanno realizzato una linea telefonica tra il campo base e il luogo dell’incidente. Il problema, come riferiscono i soccorritori, è che la grotta è piuttosto stretta: per permettere il passaggio del ferito sarà necessario allargare alcuni passaggi. All’alba di questa mattina, nonostante la pioggia, un elicottero ha trasportato i materiali necessari. Sono al lavoro tecnici dal Piemonte, dalla Liguria e squadre di di costruttori provenienti da Emilia, Lombardia e Toscana.

Il recupero Potrebbero essere necessari dei giorni per il recupero dello speleologo. Lo si apprende da fonti del soccorso alpino. "Se il croato dovrà essere trasportato con la barella - è stato spiegato - bisognerà allargare numerosi varchi della caverna. Attualmente non possiamo essere più precisi, perché il ponte telefonico tra il campo base e il luogo dell’incidente non è stato ancora messo a punto. Due squadre di tecnici sono al lavoro". Inoltre sono stati fatti arrivare da Emilia, Lombardia e Toscana degli specialisti nella distruzione dei passaggi sotterranei. Lo speleologo si è infortunato mentre perlustrava una zona sconosciuta della grotta Piaggia Bella (che raggiunge una profondità di mille metri). Solo per raggiungere il punto in cui si trova ci vogliono cinque ore di cammino dall’ingresso.