Cuocolo, il costituzionalista che si fece banchiere

(...) Analoghe, in ogni caso, le considerazioni di altri amici e colleghi dello scomparso che hanno sottolineato i meriti di Cuocolo nei diversi campi in cui si volle impegnare (e in certi casi anche accettò, per spirito di servizio, di impegnarsi). In politica, ad esempio, nella Democrazia cristiana, che lo ebbe fra i più attivi esponenti, tanto da proiettarlo prima in Provincia, come vicepresidente e assessore al Personale e alla Pubblica Istruzione, fra il 1970 e il ’75, poi in Regione come consigliere (dal 1975 al 1990), infine come vicepresidente e presidente del Consiglio, nel corso degli anni ’80. All’epoca, Cuocolo aveva già maturato significativi riconoscimenti come studioso di diritto costituzionale, materia di cui divenne docente universitario, subito dopo le lauree in Giurisprudenza e Scienze politiche. Ma tutto il curriculum di Cuocolo è contraddistinto da importanti incarichi e benemerenze: professore ordinario di Diritto costituzionale a Scienze Politiche e, successivamente, a Giurisprudenza a Genova, ha anche insegnato come professore ordinario Istituzioni di Diritto pubblico e come professore incaricato Diritto costituzionale comparato e Diritto amministrativo. Ha ricoperto poi gli incarichi di preside della Facoltà di Scienze politiche e componente del Senato accademico dell'Università dal 1972 al 1981.
Avvocato e patrocinante in Cassazione, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, venne «scoperto» anche come capace e rigoroso banchiere, al vertice di Banca Carige, erede della Cassa di risparmio di Genova e Imperia, nel momento delicato del passaggio dall’era-Dagnino, prematuramente scomparso, allo sviluppo dell’istituto con la trasformazione in Società per Azioni. Cuocolo divenne presidente di Banca Carige e, in seguito, presidente della Fondazione, maggiore azionista della banca. Divenne anche consigliere dell'Associazione bancaria italiana, e presidente del Comitato delle Società Bancarie dell'Acri, l’associazione di categoria della Casse di risparmio. Intensa anche la produzione di pubblicazioni destinate a fare testo in campo culturale e accademico: fu autore di quindici volumi di Diritto costituzionale e pubblico e di oltre 150 saggi vari nelle stesse materie.
Profondo cordoglio per la morte di Cuocolo, che aveva 76 anni, è stato espresso, fra gli altri, dal sindaco Giuseppe Pericu a nome della città: «Con lui scompare - scrive fra l’altro Pericu - un illustre costituzionalista, una personalità che ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi, oltre che responsabilità manageriali significative, dando sempre dimostrazione di impegno e professionalità».