Cuocolo: «Può finire tutto in Cassazione»

Diego Pistacchi

Tra gli autorevoli incarichi che è stato chiamato a ricoprire c’è anche quello di giudice della Corte federale, il supremo organo della Figc. Per dirla in parole poco giuridiche, quello che sta sopra anche alla Commissione di appello federale, alla Caf. Ma il professor Fausto Cuocolo è anche uno dei massimi costituzionalisti italiani. La persona ideale per fare chiarezza sul pasticcio dell’estate calcistica e sulle speranze del Genoa di battere, nella sfida a braccio di ferro legale, Carraro e la Federazione. Il professore fa subito una premessa essenziale.
«In effetti il problema è intricato, perché è indubbio che sia riconosciuta l’autonomia dell’ordinamento giurisdizionale calcistico della Figc. È un principio da sempre affermato, ho visto che è stato tirato in ballo anche Santi Romano... L’adesione alla Figc comporta l’adesione a questo ordinamento».
Ma quando si parla di diritti costituzionali, anche la Figc...
«Naturalmente anche questo ordinamento opera nell’ambito dello Stato italiano. Sui vincoli non costituzionali è indiscutibile (...)
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