Il cuore d’oro di Crespo

Uomo dal cuore d’oro e dal cuore tenero: Hernan Crespo sa essere tutto questo e ieri lo ha ricordato al pubblico del Tardini in nome di un vecchio amore. Qui l’argentino ha cominciato l’avventura italiana, seppur tra qualche avversità: il pubblico gli credeva poco, lui sbagliava tanto, solo Ancelotti lo garantiva da fischi e rimbrotti. Il tempo ha trasformato la storia di un amore contrastato in un racconto di stima e amore vicendevole. Crespo è andato a cercar fortuna, danari e conquiste altrove, ma ha sempre tenuto nel cuore questa città e questo stadio fatti a misura d’uomo. Ieri, prima dell’inizio, ha salutato tutti mettendo una mano sul cuore: un bel gesto. Peccato, per l’Inter, che poi si sia dimenticato di togliere la mano dal cuore e il piede sia rimasto incatenato ai ricordi. Per un niente ha fallito occasioni e appuntamento con il gol. Sembrava quel Crespo prima maniera, che cercava di scambiare fischi con gol. Ieri sono stati solo applausi. A doppio senso.