Il cuore dei liguri batte 233 volte per il verde dei Parchi di Nervi

Nel censimento del Fai anche il porto di S. Margherita, la scogliera di Zoagli, la spiaggia di San Fruttuoso e la Piana di Latte a Ventimiglia

Anche gli italiani, i liguri e i genovesi hanno un’anima, anzi un cuore. E attraverso gli occhi del cuore si guardano intorno, scelgono e amano i luoghi più belli, i loro luoghi. E così era inevitabile il successo della terza edizione dell’iniziativa «I luoghi del cuore» promossa dal Fai, Fondo per l’ambiente italiano, in collaborazione con Intesa San Paolo. Una sorta di censimento per scegliere le più belle tra le tantissime bellezze naturali che sono anche la rappresentazione fisica e reale di tutti i sentimenti, i ricordi, le emozioni che affollano la geografia interiore di ciascuno di noi, quella che ciascuno porta dentro di sé.
E allora, se qualcuno compilando la sua scheda ha scelto il cielo, i liguri hanno optato per luoghi più terreni, ma non per questo meno belli. Del resto la scelta in Liguria non manca se si calcola che la nostra regione è seconda solo a Umbria, Toscana e Lazio per numero di beni culturali per Comune. Sempre in tema di cifre, calcolando il valore medio dei beni per Comune, si rileva che la Liguria ha una concentrazione pari al 12.8% a fronte di una media nazionale pari al 7,1%. Ancora un piccolo record: il Comune di Genova conta ben 850 beni censiti.
Secondo Diana Spulber, segretario generale Eurispes Liguria, questi dati certi (regolamentazione del bene culturale e distinzione fra ciò che rientra in questa definizione poiché ne possiede le caratteristiche) confermano la propensione turistico-culturale della Liguria e in particolare di Genova, il cui patrimonio artistico è secondo solo a Roma, Milano, Venezia e Firenze, città da sempre considerate dall’opinione pubblica nazionale e internazionale «città d’arte».
Per la cronaca ricordiamo, come anche il Giornale ha riferito, che a vincere questa sorta di concorso nazionale è stato il Brolo del Monastero di San Giacomo di Veglia, a Vittorio Veneto, al secondo posto il Parco della Rocca Borromea di Arona, al terzo posto il Lago Azzurro a Campodolcino in provincia di Sondrio.
Ed eccoli i genovesi ed i liguri a operare le loro scelte, scelte che vanno dai Parchi di Nervi (48ª posizione con 233 voti) alla scogliera fra Zoagli e Rapallo (77ª con 111 voti), passando per il porto di Santa Margherita Ligure, la Piana di Latte a Ventimiglia, la zona della Bairda a Genova, il bosco e la spiaggia La Francesca di Bonassola e la spiaggia di San Fruttuoso di Camogli.
Ma vediamo nel dettaglio le schede del Fai.
48. Parchi di Nervi. In 48ª posizione i Parchi di Nervi con 233 segnalazioni. Costituiti da un insieme di più parchi, Serra, Gropallo e Grimaldi, appartenenti in passato a ville private e oggi di proprietà del comune di Genova, che le ha adibite a strutture museali, i Parchi di Nervi hanno un'estensione di 92000 mq e ospitano numerose specie botaniche, fra cui cinque alberi di interesse monumentale. In origine l'area dei parchi era occupata da orti e coltivazioni varie, fino a quando nell'Ottocento vennero trasformati secondo i principi di giardino all'inglese, con ampie superfici aperte, quinte fitte di verde che isolano il giardino dall'ambiente esterno, sentieri sinuosi e boschetti di piante sempreverdi per piacevoli passeggiate all'ombra. Negli ultimi anni la situazione di degrado dei parchi è divenuta evidente e preoccupante e la necessità di recupero, invocata da più parti, si è concretizzata nella costituzione dell'associazione «Amici dei Parchi di Nervi», che ha sollecitato il Comune ad avviare concreti interventi.
49. Porto di Santa Margherita Ligure. Al 49° posto con 223 segnalazioni, il porto di Santa Margherita Ligure. Santa Margherita vive una vita intensa intorno al suo porticciolo, nel quale, oltre alle imbarcazioni lussuose, è ormeggiata una flotta di tradizionali pescherecci che tiene alta un'antichissima tradizione di pesca e marineria. Sul porto si affacciano le caratteristiche case liguri dalle molteplici forme e colori, che creano nelle acque del golfo qualcosa di simile ad un magico riflesso.
53. Piana di Latte a Ventimiglia. Al 53° posto con 190 segnalazioni, la piana del torrente Latte, angolo di singolare bellezza e luogo di villeggiatura dall'antichità ai tempi moderni. Qui sono ancora visibili le tracce del percorso dell'antica via romana Iulia Augusta che, attraversato l'attuale centro di Ventimiglia Alta, proseguiva a ponente lungo il litorale, adattandosi ai dislivelli e ai piccoli golfi che attraversava. Nella piana di Latte il tracciato di questa via è ricordato ancora dalle fonti orali e toponomastiche, come dimostra il nome «Strada Romana Antica» della piccola via a sud della statale Aurelia. Questa strada parte all'altezza della casa vescovile e arriva fino al torrente Latte, nella parte finale conserva, sotto l'attuale manto stradale e lungo il muro che la delimita a settentrione, tratti di strutture connesse all'antico selciato. Nella stessa area, in prossimità di Villa Eva, recenti indagini archeologiche hanno individuato i resti di una villa di epoca romana affacciata sul mare. La presenza di un edificio romano nella piana rafforza l'ipotesi di un insediamento costiero a ovest di Ventimiglia: si tratta di una struttura di forma allungata, suddivisa in almeno due ambienti, le cui murature, realizzate in ciottoli di grandi dimensioni, sono conservate solo in parte. La vicinanza alla riva del mare fa pensare ad una villa marittima e residenziale provvista di un proprio approdo, o ad un luogo di sosta per i viaggiatori che lungo la Via Iulia Augusta si recavano in Gallia.
59. Zona della Baiarda, Genova. Al 59° posto con 150 segnalazioni, la zona della Baiarda, complesso montuoso conosciuto dagli alpinisti genovesi con questo nome, anche se sulle carte la lunga bastionata che la forma è spesso indicata con i toponimi di "Baiardetta" e di "Pietralunga". Questo sito si trova nell'entroterra di Genova Voltri alle spalle del paese di Acquasanta, a breve distanza dal mare, ed è considerato dagli alpinisti la migliore struttura della Liguria, con itinerari ben attrezzati ormai divenuti classici. La Baiarda è una diramazione secondaria della cresta meridionale del Monte Penello e del Monte Fontanabuona, che si innalza debolmente da una depressione a quota 700 m, proseguendo per una serie di dossi rocciosi per poi precipitare verso Acquasanta, fra i bacini del Rio Condotti e del Rio Baiardetta. Pur raggiungendo una quota massima di 723 m. presenta le caratteristiche dell'alta montagna e si presenta come un ambiente molto suggestivo e selvaggio.
60. Bosco e spiaggia del villaggio La Francesca a Bonassola. Al 60° posto con 149 segnalazioni, il bosco e la spiaggia del Villaggio La Francesca, arroccato sui pendii di Bonassola alle soglie delle Cinque Terre; deve il suo nome a una mulattiera che nel medioevo conduceva, lungo la costa, da Portovenere alla Francia. Fondato quarant'anni fa, sorge in una conca che si apre verso il mare con tre piccoli golfi e con una spiaggetta di ghiaia tra gli scogli; il villaggio è immerso nella macchia mediterranea, che si estende per quindici ettari all'interno di un'area protetta con un microclima invidiabile. Danneggiato qualche anno fa da un incendio e da una malattia che ha colpito i pini selvatici del suo bosco, poi curati e salvati, il sito è riuscito a risollevarsi e a tornare allo splendore di sempre.
68. Spiaggia di San Fruttuoso di Camogli. Al 68° posto con 131 segnalazioni, la spiaggia di San Fruttuoso, si trova nell'intatto borgo marino omonimo, in una profonda insenatura della frastagliata costa del Monte di Portofino; vi si può accedere a piedi, percorrendo il sentiero che si snoda lungo il promontorio di Portofino, oppure in barca o in traghetto dal mare. La piccola spiaggia, lambita da un mare che in questo tratto assume tonalità e sfumature uniche, si è formata nel 1915 durante un violento nubifragio che portò a valle i detriti del torrente in piena. Avvolta dal verde scuro della pineta circostante, la spiaggia è parte integrante del complesso di San Fruttuoso, insieme a poche casette, alla torre dei Doria e all'Abbazia del X-XI secolo, donata nel 1983 al FAI, che ne ha successivamente curato il restauro.
77. Scogliera fra Zoagli e Rapallo. Al 77° posto con 111 segnalazioni, la scogliera fra i comuni di Zoagli e Rapallo, nel golfo del Tigullio. Il gioco di luci che si crea in questo tratto della costa, i riflessi e il fragore del mare, rendono particolarmente suggestiva la passeggiata ricavata nella scogliera.
Novantacinque voti ha preso anche la Baia del Silenzio a Sestri Levante, all’86º posto; con 82 segnalazioni, Monterosso al Mare, nel Parco delle Cinque Terre, si attesta invece in 98ª posizione.