Cuore fermo torna a battere dopo 4 giorni

da New York

Per i medici del New York Presbiterian Hospital Columbia è un miracolo. Daniel Walker è arrivato in condizioni disperate: il suo cuore non batte più. È un ragazzo di 17 anni che sopravvive solo attaccato al bypass. L’unica speranza, per lui, è un cuore nuovo.
Ma poi accade il miracolo: dopo quattro giorni il suo cuore ricomincia a pulsare. I medici non sanno dare una spiegazione: «Lavoro come chirurgo da dieci anni - ha raccontato Abeel Mangi, uno degli specialisti della Columbia che ha operato Daniel, alla televisione americana Cnn - e questa, probabilmente, è una delle cose più incredibili cui abbia assistito». I genitori di Daniel non hanno dubbi: è stato un intervento divino a guarire il figlio. «Il Signore si è girato, ha posato le Sue mani su mio figlio, e l’ha fatto resuscitare»: così William, il padre di Daniel, spiega ciò che è accaduto. Cioè non lo spiega. Lui ha 58 anni ed è un ex netturbino, ora in pensione. I medici, comunque, danno la stessa spiegazione: «È un miracolo - si è sbilanciato anche Mangi, il chirurgo - Non c’è davvero un altro modo di descrivere quello che è successo».
Daniel è stato ricoverato il 19 gennaio scorso. Quel giorno è a scuola, c’è anche ginnastica. È all’ultimo giro del campo quando il suo cuore lo abbandona: collassa per terra, viene subito trasportato al pronto soccorso. Un ospedale, poi un altro. Daniel soffre di un raro difetto cardiaco congenito: la sua arteria coronarica è rimasta quasi «strizzata», il suo cuore lavora soltanto al 10 per cento delle possibilità. Ci vuole un altro ospedale, dove Daniel possa aspettare un cuore nuovo. Lo ricoverano al Columbia. Aspetta un donatore compatibile. Sono già passati quattro giorni e Daniel è sempre in attesa del trapianto. Ma il suo cuore ci ripensa: ricomincia a battere. Due giorni dopo, i medici possono operarlo, dandogli una capacità cardiaca del 60 per cento. Ora il suo cuore è quasi «normale».